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La memoria part-time della Biblioteca provinciale

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Una mattinata in Biblioteca

Una quindicina di noi ha stamane diffuso volantini in Biblioteca provinciale durante l'intervento di Anna Zeligowski, figlia di due deportati nei campi di sterminio nazisti. La testimonianza, parte integrante delle iniziative commemorative del 27 gennaio - Giornata della Memoria - ha avuto luogo nello stesso auditorium concesso dieci giorni orsono ai neofascisti di Forza Nuova per celebrare gli "eroi" della Decima Mas.
Persino la poltrona dell'ospite d'onore era la stessa.
Una continuità quasi commovente. Un'indifferenza imbarazzante.

Il "presidio antifascista" è durato oltre tre ore. Discreto l'interesse suscitato. Sprazzi di dibattito. Sparuti apprezzamenti. Nessuna contestazione. Argute osservazioni sulla "libertà d'espressione" da parte di alcuni impiegati della Biblioteca, ancora evidentemente sotto choc per la concessione della sala pubblica ai neofascisti. Tutto fa brodo.

A margine dell'iniziativa 4 compagni "in ritirata" sono stati pescati nel traffico cittadino, fermati da una volante della polizia ed identificati. Il tutto a diverse centinaia di metri dalla Biblioteca.
Una pura casualità, ovviamente.
Guai a pensar male.

Il testo diffuso:

L'indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa (Antonio Gramsci)



LA MEMORIA PART-TIME



Ieri il reduce della Decima-Mas del (compianto?) Junio Valerio Borghese. Oggi la Giornata della Memoria, con testimonianza in diretta dai lager nazisti. Domani le foibe. Il palinsesto dell'anarchico Mercurio e della Biblioteca Provinciale è la quintessenza dello spirito bipartisan.

Nessuno si indigna. Anzi, a giudicare da come vanno le cose in questa nostra città confusionaria, sembra un peccato che Evola, Pacciani e Hitler siano anzitempo defunti. Altrimenti anche a loro - nel nome della democrazia fatta feticcio, dell'indifferenza e della viltà istituzionale - sarebbe stata senza dubbio concessa una sala pubblica. Anche a loro Ciliberti, Stallone & Co. avrebbero riservato un'accoglienza degna: il centro storico per un corteo d'epoca o il corso per una sfilata. Certi onori non si negano a nessun criminale.



Foggia è una poltiglia concettuale e i suoi amministratori (e non potrebbe essere diversamente) sono eroi dei nostri tempi. Foggia è un reame favolistico asservito all'indifferenza. O alla malafede. O all'ignoranza. Fate voi: come sarebbe altrimenti concepibile che la stessa gente possa concedere la piazza ai neofascisti per celebrare degnamente la Marcia su Roma (28 ottobre), una struttura pubblica per ascoltare le gesta delle bande mussoliniane (13 gennaio) e a cuor leggero ospitare/organizzare le testimonianze dei campi di sterminio?



Qui da noi succede. E a noialtri tocca rinfrescare la memoria dei distratti, dei revisionisti di professione, degli amministratori locali, su argomenti basilari: il significato, la progettualità antifascista della Costituzione, ad esempio.

Per responsabilità diretta di una "sinistra" senza arte né parte, che usa la memoria come pretesto per mangiare a sbafo ai buffet dei convegni, ma che è incapace di dare seguito alle proprie petizioni di principio (laddove presenti). Che preferisce parlare di Gramsci e di Di Vittorio come dei paleontologi parlano dei fossili del Pleistocene. Una "sinistra" immemore e inservibile, senza storia, che scambia vigliaccheria per democrazia e s'atteggia ad antifascista solo in campagna elettorale.



Noi riteniamo che l'antifascismo sia più di una semplice escrescenza della memoria: sia imprescindibile pratica di vita. Ecco perché continuiamo a battere sui vetri la nostra rumorosa presenza. Perché di costoro, di voi tutti, siamo la cattiva coscienza.



24/01/07

Coordinamento Antifascista Foggiano

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