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Slai Cobas Alfa Romeo: Altri 73 licenziamenti all'Alfa di Arese

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Movimento
A TUTTI I LAVORATORI DEL SITO ALFA ROMEO DI ARESE

 

ALTRO CHE NUOVA OCCUPAZIONE!
ABP VUOLE LICENZIARE I LAVORATORI RINA.

GLI ALTRI PROPRIETARI CONTINUANO CON PRECARIATO E NEGAZIONE DEI DIRITTI.

Mentre la Moratti, Formigoni e Penati stanziano cifre pazzesche di svariati miliardi di euro per l'Expo 2015 (Alfa Romeo compresa) e parlano di 50.000 nuovi posti di lavoro, i padroni dell'area -ABP in testa- continuano a fare una politica speculativa e di sfruttamento e licenziamento dei lavoratori.

 

Nei giorni scorsi ABP ha comunicato allo Slai Cobas l'intenzione di licenziare il 9 gennaio prossimo i 73 lavoratori della società Rina, società di servizi che attualmente svolge i lavori di guardianìa alla portineria pesa esud-ovest, manutenzione, giardinaggio, pulizie, ecc.. in tutto il sito.

 

Gli altri proprietari o affittuari, con in testa la Pirelli di Tronchetti Provera, non solo non assumono nessuno dei cassintegrati ma non accettano di dare neanche delle lavorazioni alla società di servizi Rina.

Inoltre, non rispettando gli accordi, mantengono lavoratori sottopagati e precari.

 

RIAPRIAMO LA MOBILITAZIONE

Se ABP e i proprietari delle società già insediate non cambiano strada,  lo Slai Cobas e i lavoratori della Rina, con i lavoratori di altre società del sito, i cassintegrati e i lavoratori Fiat sono intenzionati a ripartire con delle iniziative per il mantenimento della occupazione per lo sviluppo dei diritti e per l'eliminazione del precariato.

NO AI LICENZIAMENTI

 

BASTA CON  QUESTE CONDIZIONI PRECARIE

 

UNIAMO LA LOTTA!

Contrastiamo tutti insieme i piani di liquidazione dei lavoratori Rina da parte di ABP e rivendichiamo l'assunzione dei rimanenti cassintegrati.

 

 

·        RIVENDICHIAMO TUTTI INSIEME IL DIRITTO AD UNA MENSA E A UN PASTO CALDO.

·        RIVENDICHIAMO IL DIRITTO AD UN SERVIZIO INFERMIERISTICO.

·        RIVENDICHIAMO L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE 626 E DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE.

 

È ORA che nel sito Alfa Romeo di Arese si dia un taglio alla precarietà

Tutti i lavoratori devono avere un contratto a tempo indeterminato, normali diritti, un salario e un orario di lavoro dignitosi, diritto al rispetto degli accordi  da parte delle società presenti sul sito.

 

NON è più sopportabile che i lavoratori assunti dalla varie società siano costretti a consumare i pasti quando va bene negli sgabuzzini o altrimenti all'aperto o lungo le linee di lavorazione.

NON è più sopportabile che non esista un servizio infermieristico e che non siano applicate minimamente le norme della legge  626  sulla  protezione e prevenzione  degli infortuni e che a nessuno sia dato conoscere e  sapere su rischio infortuni e malanni durante l'attività lavorativa.

NON è più sopportabile che le aziende decidano a loro piacimento assunzioni precarie di qualsiasi tipo, tempi di lavoro, turni, sospensioni del lavoro o licenziamenti  senza dover rispondere a nessuno.

NON E' PIU' SOPPORTABILE CHE A 8 ANNI  DALLA ACQUISIZIONE DELL'AREA VENGANO NEGATI GLI OBBLIGHI OCCUPAZIONALI.

 

 

Arese, 4 novembre 2008

tel/fax 02-44428529

SLAI COBAS ALFA ROMEO


--
SLAI Cobas
Coordinamento Provinciale di Cremona

Via Mazzini, 24 – 26010 Bagnolo Cremasco (CR)
presso lo Spazio Popolare La Forgia
www.slaicobas.it

Apertura sede sindacale martedì e giovedì dalle ore 17.00 alle 19.00
Per appuntamenti  tel.3335986270 - 0373470015
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