TRENTINO, REFERENDUM DEL 30 SETTEMBRE: VOTARE SI
| Movimento |
TRENTINO, REFERENDUM DEL 30 SETTEMBRE: ANDARE A VOTARE E VOTARE SI
Si all'abrogazione degli articoli della legge Salvaterra che stanzia
ulteriori fondi per le scuole private.
In Italia la scuola è pesantemente condizionata, in senso anti-democratico
ed oscurantista, da quella scelta politica di fondo, volta a sancire l'
alleanza tra istituzioni statali e Chiesa Cattolica, che ha sempre
caratterizzato lo Stato italiano e che la Costituzione Repubblicana ha
limitato solo formalmente.
Non solo la Chiesa e la religione cattolica hanno esercitato in mille forme
la loro influenza ideologica e politica in tutti gli ordini e gradi della
scuola pubblica, ma hanno potuto mantenere e sviluppare un proprio "apparato
scolastico" di fatto parificato dallo Stato, sul piano del valore giuridico
del percorso scolastico, a quello della scuola pubblica.
I processi di privatizzazione della Scuola pubblica hanno aperto enormi
spazi non solo ad un'ulteriore penetrazione della Chiesa Cattolica, ma anche
ad un'ulteriore espansione dell'apparato delle "scuole private" controllate
dalla stessa Chiesa.
Mentre le scuole pubbliche risentono di una crescente carenza di personale
insegnante e di strutture, sempre più fondi e risorse vengono dirottate
dallo Stato italiano verso le scuole private. Contemporaneamente, sul piano
politico ed ideologico, si cerca in tutti i modi di rafforzare l'influenza
della Chiesa all'interno della società come fattore di coesione reazionaria
e di passivizzazione dei lavoratori e dei giovani ed oggi, in modo
particolare, come ulteriore tentativo, anche sul terreno del cattolicesimo,
di contribuire a quell'operazione globale dell'imperialismo volta a
sostenere che esiste una "civiltà occidentale" fondata sul cristianesimo che
si ritrova assediata e minacciata nei suoi valori fondamentali e nella sua
stessa esistenza da altri popoli e da altre culture e religioni.
Si può affermare che il Trentino, singolarmente, risulti all'avanguardia in
questi processi visto che con la Legge Salvaterra si intendono promuovere e
sperimentare, in nome della "parificazione', forme ancora più smaccate di
sostegno economico, politico ed ideologico alle scuole private, rispetto a
quelle già operanti su scala nazionale.
Sul piano degli insegnamenti politici che è necessario trarre, è rilevante
che in quest'operazione risulti protagonista il governo locale retto dal
centro-sinistra che non a caso in gran parte mira al boicottaggio del
referendum, in parte invita ad andare a votare ribadendo il proprio supporto
alla Legge Salvaterra e, in parte ancora (DS), sceglie ipocritamente di non
dare indicazioni di voto.
Coordinamento provinciale Slai-Cobas del Trentino
Si all'abrogazione degli articoli della legge Salvaterra che stanzia
ulteriori fondi per le scuole private.
In Italia la scuola è pesantemente condizionata, in senso anti-democratico
ed oscurantista, da quella scelta politica di fondo, volta a sancire l'
alleanza tra istituzioni statali e Chiesa Cattolica, che ha sempre
caratterizzato lo Stato italiano e che la Costituzione Repubblicana ha
limitato solo formalmente.
Non solo la Chiesa e la religione cattolica hanno esercitato in mille forme
la loro influenza ideologica e politica in tutti gli ordini e gradi della
scuola pubblica, ma hanno potuto mantenere e sviluppare un proprio "apparato
scolastico" di fatto parificato dallo Stato, sul piano del valore giuridico
del percorso scolastico, a quello della scuola pubblica.
I processi di privatizzazione della Scuola pubblica hanno aperto enormi
spazi non solo ad un'ulteriore penetrazione della Chiesa Cattolica, ma anche
ad un'ulteriore espansione dell'apparato delle "scuole private" controllate
dalla stessa Chiesa.
Mentre le scuole pubbliche risentono di una crescente carenza di personale
insegnante e di strutture, sempre più fondi e risorse vengono dirottate
dallo Stato italiano verso le scuole private. Contemporaneamente, sul piano
politico ed ideologico, si cerca in tutti i modi di rafforzare l'influenza
della Chiesa all'interno della società come fattore di coesione reazionaria
e di passivizzazione dei lavoratori e dei giovani ed oggi, in modo
particolare, come ulteriore tentativo, anche sul terreno del cattolicesimo,
di contribuire a quell'operazione globale dell'imperialismo volta a
sostenere che esiste una "civiltà occidentale" fondata sul cristianesimo che
si ritrova assediata e minacciata nei suoi valori fondamentali e nella sua
stessa esistenza da altri popoli e da altre culture e religioni.
Si può affermare che il Trentino, singolarmente, risulti all'avanguardia in
questi processi visto che con la Legge Salvaterra si intendono promuovere e
sperimentare, in nome della "parificazione', forme ancora più smaccate di
sostegno economico, politico ed ideologico alle scuole private, rispetto a
quelle già operanti su scala nazionale.
Sul piano degli insegnamenti politici che è necessario trarre, è rilevante
che in quest'operazione risulti protagonista il governo locale retto dal
centro-sinistra che non a caso in gran parte mira al boicottaggio del
referendum, in parte invita ad andare a votare ribadendo il proprio supporto
alla Legge Salvaterra e, in parte ancora (DS), sceglie ipocritamente di non
dare indicazioni di voto.
Coordinamento provinciale Slai-Cobas del Trentino




