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Solidarietà alle compagne della RAF aggredite allo stadio

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Il circolo proletari comunisti di Ravenna esprime solidarietà alle 2 giovani antifasciste della RAF aggredite mercoledì sera, allo stadio, durante la partita Ravenna - Ancona, da 7 fascisti appartenenti al gruppo dei Viking. Il tutto davanti agli occhi delle forze dell'ordine che non sono intervenute permettendo così l'aggressione.
Gli insulti e provocazioni sessiste, maschiliste, i calci e gli sputi nei confronti delle 2 ragazze, il sentirsi impuniti dall'essere nel "branco", gli inequivocaboli simboli e insulti fascisti di questo gruppetto di vigliacchi non sono semplicemente "questioni tra tifosi" (che, così interpretate, oggettivamente, coprono la presenza neofascista negli stadi), ma sono un segnale dall'allarme sia per i giovani che vanno allo stadio sia a livello cittadino.
Lo stadio non deve diventare base di reclutamento e propaganda per  bande squadriste, in particolare per Forza Nuova-Alternativa Sociale, purtroppo tollerate fin dall'inizio del campionato dove sono arrivati persino a volantinare all'uscita dello stadio! Invece di lottare contro la repressione negli stadi del famigerato decreto Pisanu, come parte della più generale politica repressiva di questo governo, i fascistelli nostrani colpiscono le coscienze ribelli e si mostrano ancora una volta per quello che sono: cani da guardia dell'ordine autoritario!
Le due ragazze sono state aggredite in quanto donne e conosciute per il loro impegno antifascista (anche se allo stadio erano andate semplicemente ad assistere alla partita), e sono solo l'ultimo episodio di una serie di intimidazioni che avvengono allo stadio e a livello cittadino. Se si sottovalutano questi episodi, come sono stati sottovalutati e tollerati allo stadio, le provocazioni e le aggressioni aumenteranno senza alcun dubbio perchè vengono continuamente alimentate "dall'alto", da una politica governativa di attacco alle condizioni di vita dei lavoratori, dei giovani, delle donne, degli immigrati.
E' necessario che i responsabili siano individuati e denunciati e che i responsabili dell'ordine pubblico allo stadio vengano rimossi.
Lanciamo un appello al gruppo degli Ultras '94 di non permettere più l'agibilità allo stadio di chi si nasconde dietro la tifoseria per propagandare la sporcizia umana e morale del loro credo. La politica fuori dallo stadio ha permesso finora di escludere gli antifascisti e lasciare in pace l'unica politica, quella dei fascisti.
E' necessario che, di conseguenza, si rafforzi a livello cittadino e allo stadio la presenza delle energie militanti degli antifascisti come poderosi anticorpi contro questo cancro!
E' necessario costruire una risposta di piazza democratica, popolare, antifascista al più presto.
E riprendere gli insegnamenti che la Resistenza partigiana ci ha lasciato.


circolo proletari comunisti di Ravenna
 

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