Salario, diritti e sicurezza sul lavoro. Con i metalmeccanici in sciopero
| Movimento |
Volantino diffuso alla Marcegaglia di Ravenna nel corso delle assemblee alla presenza del segretario nazionale FIOM, Rinaldini.
Noi la crisi non la paghiamo!
Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo sciopero provinciale del 14 novembre della CGIL e sostiene lo sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla FIOM.
Bisogna battere l'arroganza padronale di Confindustria a guida Marcegaglia e del governo Berlusconi che vogliono scaricare la recessione sui lavoratori con cassintegrazione, licenziamenti degli operai precari e licenziamenti punitivi degli operai combattivi, con la detassazione degli straordinari, con l'attacco al contratto nazionale e al diritto di sciopero!
ORA BASTA! Gli operai non hanno ottenuto nulla prima quando i padroni facevano profitti da capogiro e adesso dovrebbero ancora "tirare la cinghia", rinunciare all'integrativo aziendale come viene prospettato, per una crisi creata dagli stessi padroni?
Allo stesso tempo dobbiamo batterci per la sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora più necessaria viste le dichiarazioni e provvedimenti governativi e l'attacco al Testo Unico di padroni e governo. Invece che miglioramenti viene indebolito l'intervento ispettivo.
Alla Marcegaglia di Ravenna da tempo insistiamo sulla soluzione di un'emergenza-infortuni che è diretta conseguenza di un sistema di sfruttamento con al centro il comando padronale. Non è un caso che Steno Marcegaglia è indagato per concorso in lesioni personali colpose in relazione a una serie di infortuni avvenuti all’interno dello stabilimento di via Baiona a Ravenna fra il 1996 e il 2003 e per omicidio colposo avvenuto il 14 gennaio 2003 in cui perse la vita l'operaio Antonio Rauso, di appena 28 anni, assunto con un contratto di formazione lavoro nel reparto zincatura (per questa morte ci costituiamo parte civile al processo). Infortuni che sono continuati fino ad oggi e che colpiscono in particolare gli operai delle ditte di manutenzione.
Lo Slai cobas per il sindacato di classe è promotore della Rete nazionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro che sta organizzando uno sciopero per la sicurezza per il 5 dicembre e la manifestazione nazionale a Torino per il 6 dicembre nell'anniversario della strage di sette lavoratori bruciati vivi alla Thyssenkrupp.
A tal fine chiamiamo tutte le organizzazioni politiche e sindacali che si richiamano alla difesa dei lavoratori, a partecipare con noi a questo che deve essere un momento di aggregazione militante per lottare realmente, e non a parole ipocrite, per la sicurezza sul lavoro. A questa scadenza della Rete nazionale e degli operai della Thyssenkrupp ha già aderito il coordinamento nazionale degli Rls.
SLAI Cobas per il sindacato di classe
Sede provinciale: Ravenna v. G. Di Vittorio,32.
Tel: 339/8911853 e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Noi la crisi non la paghiamo!
Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo sciopero provinciale del 14 novembre della CGIL e sostiene lo sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla FIOM.
Bisogna battere l'arroganza padronale di Confindustria a guida Marcegaglia e del governo Berlusconi che vogliono scaricare la recessione sui lavoratori con cassintegrazione, licenziamenti degli operai precari e licenziamenti punitivi degli operai combattivi, con la detassazione degli straordinari, con l'attacco al contratto nazionale e al diritto di sciopero!
ORA BASTA! Gli operai non hanno ottenuto nulla prima quando i padroni facevano profitti da capogiro e adesso dovrebbero ancora "tirare la cinghia", rinunciare all'integrativo aziendale come viene prospettato, per una crisi creata dagli stessi padroni?
Allo stesso tempo dobbiamo batterci per la sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora più necessaria viste le dichiarazioni e provvedimenti governativi e l'attacco al Testo Unico di padroni e governo. Invece che miglioramenti viene indebolito l'intervento ispettivo.
Alla Marcegaglia di Ravenna da tempo insistiamo sulla soluzione di un'emergenza-infortuni che è diretta conseguenza di un sistema di sfruttamento con al centro il comando padronale. Non è un caso che Steno Marcegaglia è indagato per concorso in lesioni personali colpose in relazione a una serie di infortuni avvenuti all’interno dello stabilimento di via Baiona a Ravenna fra il 1996 e il 2003 e per omicidio colposo avvenuto il 14 gennaio 2003 in cui perse la vita l'operaio Antonio Rauso, di appena 28 anni, assunto con un contratto di formazione lavoro nel reparto zincatura (per questa morte ci costituiamo parte civile al processo). Infortuni che sono continuati fino ad oggi e che colpiscono in particolare gli operai delle ditte di manutenzione.
Lo Slai cobas per il sindacato di classe è promotore della Rete nazionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro che sta organizzando uno sciopero per la sicurezza per il 5 dicembre e la manifestazione nazionale a Torino per il 6 dicembre nell'anniversario della strage di sette lavoratori bruciati vivi alla Thyssenkrupp.
A tal fine chiamiamo tutte le organizzazioni politiche e sindacali che si richiamano alla difesa dei lavoratori, a partecipare con noi a questo che deve essere un momento di aggregazione militante per lottare realmente, e non a parole ipocrite, per la sicurezza sul lavoro. A questa scadenza della Rete nazionale e degli operai della Thyssenkrupp ha già aderito il coordinamento nazionale degli Rls.
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