volantino antipsichiatrico per canapisa2007
| Movimento |
ciao a tutt*
sotto vi mettiamo il volantino che distribuiremo alla street parade
antiproibizionista CANAPISA
che ci sarà sabato 26 maggio in piazza Sant'Antonio a Pisa
con concentramento dalle ore 16
saluti
collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
CANAPISA 2007
ALLE VITTIME DELLA PSICHIATRIA
Non c'è da stupirsi che una street-parade antiproibizionista sia
dedicata alle vittime della psichiatria. Antipsichiatria e
antiproibizionismo coesistono infatti da tempo all'interno di un
percorso che contrasta con la logica proibizionista che appoggia la
medicalizzazione di massa. L'attuale decreto Fini Giovanardi non ha
fatto altro che rinforzare il legame proibizionismo-psichiatria
etichettando il consumatore di sostanze psicoattive come malato
mentale
da trattare con cure psichiatriche. I "drogati" diventano così merce
per
l'industria del recupero e della riabilitazione sulla base di una
doppia diagnosi che li vede malati mentali in quanto drogati e
drogati a
causa della loro malattia mentale. Una doppia ragione per il ricorso
alle cure psichiatriche e un drastico cambio di prospettiva
nell'affrontare la questione del consumo di sostanze che è ora
trasformata da una questione sociale a una questione sanitaria e
penale.
L'assuntore di sostanze non è più visto come il "ribelle", il
"disadattato sociale", lo "psiconauta alla ricerca di esperienze
altre",
ecc, ma come un malato mentale da curare e la gestione delle
tossicodipendenze è delegata alla macchina psichiatrica.
Nuovi orizzonti di business si aprono così per gli imprenditori della
reclusione e della cura della salute mentale. Dietro a tutto ciò la
forte spinta delle multinazionali del farmaco, veri potentati in grado
di influenzare scelte politiche e segmenti di mercato, ma anche un
notevole tornaconto per le istituzioni politiche che vedono nel
farmaco
un potente strumento di controllo.
Massiccio è l'uso di psicofarmaci in ogni ambiente e fascia sociale,
come a dimenticare la pericolosità delle sostanze con le quali si ha a
che fare. Gli psicofarmaci generano fenomeni di dipendenza e di
assuefazione talvolta assai più gravi delle sostanze illegali
classificate come droghe pesanti; inoltre i meccanismi attraverso cui
agiscono sono tutt'altro che noti e spesso causa di vere e proprie
malattie neurologiche.
È un paradosso difficilmente spiegabile vietare da un lato l'uso di
sostanze psicoattive classificate illegali e dall'altro prescrivere
sostanze psicoattive legali per curare le tossicodipendenze.
Viene da chiedersi quale sia la reale differenza tra droghe e
psicofarmaci, differenza che sembra davvero ridursi alla prescrizione
medica.
Il collettivo Antonin Artaud è un gruppo di persone che si propone di
sviluppare e diffondere una cultura antipsichiatrica e di contrastare
gli usi e gli abusi della psichiatria attraverso attività di ricerca e
di divulgazione e offrendo ascolto, solidarietà e supporto legale alle
vittime della psichiatria.
Per info:
antipsichiatriapisa@... / tel.3357002669
www.artaudpisa.blogspot.com
sotto vi mettiamo il volantino che distribuiremo alla street parade
antiproibizionista CANAPISA
che ci sarà sabato 26 maggio in piazza Sant'Antonio a Pisa
con concentramento dalle ore 16
saluti
collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
CANAPISA 2007
ALLE VITTIME DELLA PSICHIATRIA
Non c'è da stupirsi che una street-parade antiproibizionista sia
dedicata alle vittime della psichiatria. Antipsichiatria e
antiproibizionismo coesistono infatti da tempo all'interno di un
percorso che contrasta con la logica proibizionista che appoggia la
medicalizzazione di massa. L'attuale decreto Fini Giovanardi non ha
fatto altro che rinforzare il legame proibizionismo-psichiatria
etichettando il consumatore di sostanze psicoattive come malato
mentale
da trattare con cure psichiatriche. I "drogati" diventano così merce
per
l'industria del recupero e della riabilitazione sulla base di una
doppia diagnosi che li vede malati mentali in quanto drogati e
drogati a
causa della loro malattia mentale. Una doppia ragione per il ricorso
alle cure psichiatriche e un drastico cambio di prospettiva
nell'affrontare la questione del consumo di sostanze che è ora
trasformata da una questione sociale a una questione sanitaria e
penale.
L'assuntore di sostanze non è più visto come il "ribelle", il
"disadattato sociale", lo "psiconauta alla ricerca di esperienze
altre",
ecc, ma come un malato mentale da curare e la gestione delle
tossicodipendenze è delegata alla macchina psichiatrica.
Nuovi orizzonti di business si aprono così per gli imprenditori della
reclusione e della cura della salute mentale. Dietro a tutto ciò la
forte spinta delle multinazionali del farmaco, veri potentati in grado
di influenzare scelte politiche e segmenti di mercato, ma anche un
notevole tornaconto per le istituzioni politiche che vedono nel
farmaco
un potente strumento di controllo.
Massiccio è l'uso di psicofarmaci in ogni ambiente e fascia sociale,
come a dimenticare la pericolosità delle sostanze con le quali si ha a
che fare. Gli psicofarmaci generano fenomeni di dipendenza e di
assuefazione talvolta assai più gravi delle sostanze illegali
classificate come droghe pesanti; inoltre i meccanismi attraverso cui
agiscono sono tutt'altro che noti e spesso causa di vere e proprie
malattie neurologiche.
È un paradosso difficilmente spiegabile vietare da un lato l'uso di
sostanze psicoattive classificate illegali e dall'altro prescrivere
sostanze psicoattive legali per curare le tossicodipendenze.
Viene da chiedersi quale sia la reale differenza tra droghe e
psicofarmaci, differenza che sembra davvero ridursi alla prescrizione
medica.
Il collettivo Antonin Artaud è un gruppo di persone che si propone di
sviluppare e diffondere una cultura antipsichiatrica e di contrastare
gli usi e gli abusi della psichiatria attraverso attività di ricerca e
di divulgazione e offrendo ascolto, solidarietà e supporto legale alle
vittime della psichiatria.
Per info:
antipsichiatriapisa@... / tel.3357002669
www.artaudpisa.blogspot.com




