Fnac e bookcrossing
| Movimento |
Domenica 23 aprile a Verona, un gruppo di studenti ha smascherato l’operazione di FNAC, multinazionale della "cultura". Con il motivo di promuovere la lettura nella giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, FNAC ha sfruttato la pratica del bookcrossing per pubblicizzare il proprio marchio ed ha impiegato giovani volontari per lavorare gratuitamente all’iniziativa (in cambio di qualche gadget ed una maglietta FNAC).
Ricordiamo che la FNAC oltre a monopolizzare la distribuzione di libri e cd (negli ultimi mesi diverse piccole librerie hanno chiuso i battenti), precarizza molti "suoi" lavoratori.
Gli "studenti contro il copyright" hanno sabotato dal basso la subdola strategia di marketing rifiutandosi di collaborare e diffondendo insieme ai libri il seguente volantino di denuncia
BOOKCROSSING GRIFFATO FNAC
Con l’iniziativa del bookcrossing la FNAC si pone come intermediario nello scambio di libri, pratica comune e spontanea, che tutti mettiamo in atto normalmente e che da sempre esiste anche senza questo nome.
Da sempre scambiarsi i libri è scambiarsi anche saperi e idee senza metterci di mezzo il denaro, prendendo così le distanze dalle logiche di profitto che invece animano il progetto promosso da FNAC.
Collocare una pratica di scambio nella giornata dedicata al diritto d’autore è una ridicola contraddizione soprattutto perché messa in atto da una multinazionale.
L’idea del diritto d’autore è oggi talmente esasperata che il copyright non fa che ostacolare la libera circolazione dei saperi: con il pretesto di tutelare gli autori, le grandi case editrici riempiono le loro tasche con la maggior parte delle percentuali delle vendite.
Con il copyright l’attività dell’industria del libro paragona le idee e i saperi ad oggetti di cui è possibile rivendicare la proprietà., trasformandole tristemente in merci e quindi in beni di consumo.
LA FNAC SI FA PUBBLICITA’ CON LO SCAMBIO DI LIBRI
LIBERA I LIBRI DALLA FNAC
Copia Riproduci Masterizza
Pirata Diffondi Scambia
Studenti contro il copyright-Verona
Ricordiamo che la FNAC oltre a monopolizzare la distribuzione di libri e cd (negli ultimi mesi diverse piccole librerie hanno chiuso i battenti), precarizza molti "suoi" lavoratori.
Gli "studenti contro il copyright" hanno sabotato dal basso la subdola strategia di marketing rifiutandosi di collaborare e diffondendo insieme ai libri il seguente volantino di denuncia
BOOKCROSSING GRIFFATO FNAC
Con l’iniziativa del bookcrossing la FNAC si pone come intermediario nello scambio di libri, pratica comune e spontanea, che tutti mettiamo in atto normalmente e che da sempre esiste anche senza questo nome.
Da sempre scambiarsi i libri è scambiarsi anche saperi e idee senza metterci di mezzo il denaro, prendendo così le distanze dalle logiche di profitto che invece animano il progetto promosso da FNAC.
Collocare una pratica di scambio nella giornata dedicata al diritto d’autore è una ridicola contraddizione soprattutto perché messa in atto da una multinazionale.
L’idea del diritto d’autore è oggi talmente esasperata che il copyright non fa che ostacolare la libera circolazione dei saperi: con il pretesto di tutelare gli autori, le grandi case editrici riempiono le loro tasche con la maggior parte delle percentuali delle vendite.
Con il copyright l’attività dell’industria del libro paragona le idee e i saperi ad oggetti di cui è possibile rivendicare la proprietà., trasformandole tristemente in merci e quindi in beni di consumo.
LA FNAC SI FA PUBBLICITA’ CON LO SCAMBIO DI LIBRI
LIBERA I LIBRI DALLA FNAC
Copia Riproduci Masterizza
Pirata Diffondi Scambia
Studenti contro il copyright-Verona





Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.