GENOVA, 10 dicembre 2005, h. 15.00, p.za Alimonda
| Movimento |
Vi segnaliamo
il corteo della campagna AIP:
CORTEO NAZIONALE A.I.P.- CONTRO L?INDUSTRIA DELLA PELLICCIA
GENOVA 10 dicembre 2005 h. 15.00 P.za
Alimonda
Lanciamo il secondo corteo nazionale contro la sanguinaria industria della
pelliccia, che massacra e tortura barbaramente animali di tutte le specie,
compiendo una strage dalle proporzioni enormi.
Il concentramento iniziale per la seconda iniziativa nazionale della
campagna ?Attacca l?Industria della Pelliccia? ? il luogo in cui fu ucciso
Carlo Giuliani nel 2001.
Una scelta simile non ? casuale per il movimento animalista radicale, che fa
della determinazione e del supporto all?azione diretta parte del suo
percorso di lotta.
L?accostamento della nostra iniziativa alle giornate contro i potenti del
pianeta ? appropriato, perch? siamo consapevoli che lo sfruttamento animale
? un aspetto drammatico di un sistema politico, economico e sociale che
reifica la vita per sadici scopi di profitto e potere.
In un?ottica che consideri le torture inflitte agli animali al pari di
quelle sofferte dagli umani e dall?ambiente, in termini quantitativi e di
gravit? l?industria della pelliccia occupa sicuramente un posto di
primissimo piano: allevatori e rivenditori mietono oltre un miliardo di
vittime ogni anno dopo averli imprigionati e catturati con le trappole nei
pochi habitat naturali rimasti. Essi costituiscono una rete globale di
orrore e supplizi che il mondo non ha affatto superato: le camere a gas, le
scosse elettriche, le violente bastonate inferte fino allo sfinimento sono
all?ordine del giorno per degli esseri viventi che hanno la sfortuna di non
appartenere alla specie padrona.
L?attivit? di contrasto messa in atto dall?Aip intende fare pressione sui
responsabili, coinvolgendoli in un vortice di proteste che nell?alto numero
raggiunto non hanno uguali precedenti nel movimento.
Una ventina di gruppi locali, dal nord al sud Italia, portano avanti
l?obiettivo primario di protesta contro La Rinascente e Upim, affinch?
abbandonino questo macabro affare miliardario. Quando otterremo questo
risultato l?intero settore ne subir? le conseguenze, vedendosi venire meno
il principale rivenditore di inserti e guarnizioni. La commercializzazione
di questi articoli ha permesso all?industria della pelliccia, prima in
affannosa crisi, di risalire la china; sono quindi questi prodotti che
dobbiamo colpire ed eliminare, affinch? essa si riavvicini al precipizio che
porta dritto alla fine.
Le liberazioni dai lager del Fronte Liberazione Animale continuano
inesorabilmente: quattro nello scorso inverno, una quindicina negli ultimi
anni, al cospetto di una ventina di allevamenti rimasti in piedi.
I sabotaggi si moltiplicano, anche grazie al risveglio d?attenzione al
problema suscitato dagli attivisti con presidi, entrate nei grandi magazzini
e diffusione massiccia di materiale informativo. Grazie all?attivit? di
campagne e alle azioni dirette, grandi e piccoli marchi di moda hanno
cessato di vendere pellicce, ed ? stato dato un duro colpo a questo mercato
assassino. Di questo passo, e con il giusto impegno, possiamo assistere
nell?arco della nostra vita alla scomparsa delle pratiche di scuoiamento.
Una strada nuova, ricca di progettualit? e dedizione, ? stata tracciata in
un anno e sette mesi di campagna. E? importante ritrovarsi ancora una volta
tutti insieme per manifestare una forte comunicazione d?intenti .
Le mire del movimento di liberazione animale sono molto alte, poich?
intendono sovvertire le basi di una civilt? distruttrice, alla ricerca di un
nuovo equilibrio tra gli abitanti della terra. Non si tratta solamente di
voler porre fine a questo o a quel tipo di mercato, bens? di cambiare i
riferimenti dei nostri stessi desideri. Quando un animale pu? finalmente
toccare il prato grazie a chi si ? battuto, non solo il suo boia non
ricaver? guadagno, ma il bosco si ripopola. Nuova energia risveglia la
natura che ? dedita al rinselvatichimento; prospettive di libert? si aprono
all?orizzonte di un?umanit? alla quale non ? ancora stata definitivamente
sottratta la sua dimensione reale.
Per arrivare in Piazza Alimonda:
IN TRENO: Scendere a Genova Brignole. La piazza ? a poca distanza.
IN AUTO: Seguire per direzione ?centro? e verso la stazione dei treni Genova
Brignole.
Per arrivare al corteo sono in preparazione pullman da varie citt? d?Italia.
Contattate direttamente i gruppi locali per informazioni.
MILANO: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
BOLOGNA: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Se volete organizzare un pullman o delle macchinate dalla vostra citt?
contattateci.
CORTEO NAZIONALE A.I.P.- CONTRO L?INDUSTRIA DELLA PELLICCIA
GENOVA 10 dicembre 2005 h. 15.00 P.za
Alimonda
Lanciamo il secondo corteo nazionale contro la sanguinaria industria della
pelliccia, che massacra e tortura barbaramente animali di tutte le specie,
compiendo una strage dalle proporzioni enormi.
Il concentramento iniziale per la seconda iniziativa nazionale della
campagna ?Attacca l?Industria della Pelliccia? ? il luogo in cui fu ucciso
Carlo Giuliani nel 2001.
Una scelta simile non ? casuale per il movimento animalista radicale, che fa
della determinazione e del supporto all?azione diretta parte del suo
percorso di lotta.
L?accostamento della nostra iniziativa alle giornate contro i potenti del
pianeta ? appropriato, perch? siamo consapevoli che lo sfruttamento animale
? un aspetto drammatico di un sistema politico, economico e sociale che
reifica la vita per sadici scopi di profitto e potere.
In un?ottica che consideri le torture inflitte agli animali al pari di
quelle sofferte dagli umani e dall?ambiente, in termini quantitativi e di
gravit? l?industria della pelliccia occupa sicuramente un posto di
primissimo piano: allevatori e rivenditori mietono oltre un miliardo di
vittime ogni anno dopo averli imprigionati e catturati con le trappole nei
pochi habitat naturali rimasti. Essi costituiscono una rete globale di
orrore e supplizi che il mondo non ha affatto superato: le camere a gas, le
scosse elettriche, le violente bastonate inferte fino allo sfinimento sono
all?ordine del giorno per degli esseri viventi che hanno la sfortuna di non
appartenere alla specie padrona.
L?attivit? di contrasto messa in atto dall?Aip intende fare pressione sui
responsabili, coinvolgendoli in un vortice di proteste che nell?alto numero
raggiunto non hanno uguali precedenti nel movimento.
Una ventina di gruppi locali, dal nord al sud Italia, portano avanti
l?obiettivo primario di protesta contro La Rinascente e Upim, affinch?
abbandonino questo macabro affare miliardario. Quando otterremo questo
risultato l?intero settore ne subir? le conseguenze, vedendosi venire meno
il principale rivenditore di inserti e guarnizioni. La commercializzazione
di questi articoli ha permesso all?industria della pelliccia, prima in
affannosa crisi, di risalire la china; sono quindi questi prodotti che
dobbiamo colpire ed eliminare, affinch? essa si riavvicini al precipizio che
porta dritto alla fine.
Le liberazioni dai lager del Fronte Liberazione Animale continuano
inesorabilmente: quattro nello scorso inverno, una quindicina negli ultimi
anni, al cospetto di una ventina di allevamenti rimasti in piedi.
I sabotaggi si moltiplicano, anche grazie al risveglio d?attenzione al
problema suscitato dagli attivisti con presidi, entrate nei grandi magazzini
e diffusione massiccia di materiale informativo. Grazie all?attivit? di
campagne e alle azioni dirette, grandi e piccoli marchi di moda hanno
cessato di vendere pellicce, ed ? stato dato un duro colpo a questo mercato
assassino. Di questo passo, e con il giusto impegno, possiamo assistere
nell?arco della nostra vita alla scomparsa delle pratiche di scuoiamento.
Una strada nuova, ricca di progettualit? e dedizione, ? stata tracciata in
un anno e sette mesi di campagna. E? importante ritrovarsi ancora una volta
tutti insieme per manifestare una forte comunicazione d?intenti .
Le mire del movimento di liberazione animale sono molto alte, poich?
intendono sovvertire le basi di una civilt? distruttrice, alla ricerca di un
nuovo equilibrio tra gli abitanti della terra. Non si tratta solamente di
voler porre fine a questo o a quel tipo di mercato, bens? di cambiare i
riferimenti dei nostri stessi desideri. Quando un animale pu? finalmente
toccare il prato grazie a chi si ? battuto, non solo il suo boia non
ricaver? guadagno, ma il bosco si ripopola. Nuova energia risveglia la
natura che ? dedita al rinselvatichimento; prospettive di libert? si aprono
all?orizzonte di un?umanit? alla quale non ? ancora stata definitivamente
sottratta la sua dimensione reale.
Per arrivare in Piazza Alimonda:
IN TRENO: Scendere a Genova Brignole. La piazza ? a poca distanza.
IN AUTO: Seguire per direzione ?centro? e verso la stazione dei treni Genova
Brignole.
Per arrivare al corteo sono in preparazione pullman da varie citt? d?Italia.
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