Genova, 08.11.2005 Cronaca di una sorte annunciata
| Movimento |
Ennesima
udienza del processo ai venticinque manifestanti, accusati di
devastazione e saccheggio, dedicata al teste Zampese, impiegato presso
l'Ufficio G8, istituito presso la Questura di Genova per svolgere le
indagini sui danneggiamenti e individuarne i presunti responsabili. Nelle
scorse udienze il Pubblico Ministero Canciani e il fido Zampese hanno
fatto sfoggio delle potenzialita' della Procura e della Polizia
Giudiziaria, snocciolando perquisizioni, arresti, interrogatori,
materiale audio e video. Una sfilata di forza, che la dice lunga sulla
reale parita' tra la pubblica accusa e la difesa.
In questa grande abbuffata repressiva c'e' spazio per tutti, anche per
personaggi come Zampese, umile esecutore che, partito in sordina, ha
inanellato una serie di d?faillance da capogiro, per movimentare la sua
piatta deposizione.
Nomi e cognomi e dovizia di particolari riguardo persone non imputate,
giudizi sconcertanti e infine, oggi, l'uso della morte di Carlo Giuliani e
la sua presenza in una foto come semplice "riferimento temporale", in
relazione alla posizione di quello o quell'altro imputato. La classe non
e' acqua.
Zampese tornera' ancora in aula, l'elenco degli imputati infatti non e'
finito: in un'atmosfera di apnea sembrano consumarsi le udienze
-probabilmente -chiave di questo processo. La procura ha avvertito il
momento; la difesa speriamo lo avverta quando sara' il turno del
proprio, di esame.
Prossima udienza martedi' 15 novembre
devastazione e saccheggio, dedicata al teste Zampese, impiegato presso
l'Ufficio G8, istituito presso la Questura di Genova per svolgere le
indagini sui danneggiamenti e individuarne i presunti responsabili. Nelle
scorse udienze il Pubblico Ministero Canciani e il fido Zampese hanno
fatto sfoggio delle potenzialita' della Procura e della Polizia
Giudiziaria, snocciolando perquisizioni, arresti, interrogatori,
materiale audio e video. Una sfilata di forza, che la dice lunga sulla
reale parita' tra la pubblica accusa e la difesa.
In questa grande abbuffata repressiva c'e' spazio per tutti, anche per
personaggi come Zampese, umile esecutore che, partito in sordina, ha
inanellato una serie di d?faillance da capogiro, per movimentare la sua
piatta deposizione.
Nomi e cognomi e dovizia di particolari riguardo persone non imputate,
giudizi sconcertanti e infine, oggi, l'uso della morte di Carlo Giuliani e
la sua presenza in una foto come semplice "riferimento temporale", in
relazione alla posizione di quello o quell'altro imputato. La classe non
e' acqua.
Zampese tornera' ancora in aula, l'elenco degli imputati infatti non e'
finito: in un'atmosfera di apnea sembrano consumarsi le udienze
-probabilmente -chiave di questo processo. La procura ha avvertito il
momento; la difesa speriamo lo avverta quando sara' il turno del
proprio, di esame.
Prossima udienza martedi' 15 novembre




