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Volantino distribuito a Viterbo per l'iniziativa di Sabato

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Movimento
LA LEGGE E' LO STRUMENTO CHE IL POTERE USA
PER DIFENDERSI DAI PROLETARI E DA CHI SI RIBELLA
Che la legge non sia uguale per tutti, ma solo per i proletari, non c'è
bisogno nemmeno di dirlo: lo sanno persino i bambini.
Ma qualcuno potrebbe scordarselo, allora intervengono i giudici a
ricordarcelo con le sentenze.
Non stiamo parlando delle solite magagne di Berlusconi, che, come si sa, le
leggi se le scrive da solo, ma di due sentenze che dovrebbero far riflettere
tutti gli individui che ancora credono nella "giustizia giusta" e
nell'imparzialità della magistratura.
Queste due sentenze sono state recentemente emesse dai giudici di Genova e
dal GUP di Roma.
La prima (di Genova) assolveva un funzionario della polizia di Roma e
l'attuale capo della squadra mobile di Viterbo accusati di aver portato
delle bottiglie molotov nella scuola Diaz di Genova durante il G8 (lo sbirro
romano) e di aver poi ordinato la perquisizione della stessa scuola alla
ricerca delle loro molotov (quello viterbese) in modo da organizzare i
pestaggi e le torture nella caserma Bolzaneto. I due sono stati assolti,
come dicevamo prima. Ma non sono stati assolti per non aver commesso il
fatto, bensì perchè IL FATTO NON COSTITUISCE REATO. Vi immaginate cosa
sarebbe successo se un manifestante fosse stato trovato con una sola molotov
o magari con un semplice sasso?
Non ve lo immaginate? Lo hanno spiegato i giudici di Roma il 26/09.
Il GUP di Roma infatti ha rinviato a giudizio nove compagni per l'inchiesta
Cervantes, negando anche gli arresti domiciliari, nonostante il parere
favorevole (5 su 8) del Pubblico Ministero.
Qualcuno penserà che se i due poliziotti sono stati assolti per i pestaggi e
le torture ai danni di decine di persone i  compagni se stanno dentro chissà
quali sfracelli avranno combinato!
La verità è che i  compagni sono in galera prima ancora del processo (alla
faccia della cosiddetta presunzione d'innocenza!!!) perchè SOSPETTATI di
alcuni attentati.
Abbiamo così due funzionari di polizia che, senza aver passato un giorno in
carcere, sono stati assolti PER AVER COMMESSO IL FATTO, e dei compagni a
marcire in cella (3 di loro da oltre 14 mesi) senza alcuna prova giuridica:
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
La verità è che per la legge, espressione codificata del dominio borghese,
chiunque non si assoggetti all'ordine sociale vigente è colpevole. Se così
è, e così è, difronte alla barbarie planetaria del capitale che condanna  a
morte per fame e malattia             di bambini all'anno ci dichiariamo
orgogliosamente colpevoli di voler sovvertire questa società putrida,
perchè: RIBELLARSI E' GIUSTO E POSSIBILE.
Tutti quanti hanno probabilmente subito sulle proprie spalle "l'uguaglianza"
di fronte alla legge; l'italica giustizia funziona da un lato con
l'assoluzione di corruttori di vario tipo e dall'altro con la condanna di
alcuni ferrovieri colpevoli di aver denunciato i disservizi e la mancanza di
sicurezza dei treni, o di cittadini che bloccano il traffico per difendersi
dalle discariche nucleari. Ma, si sa, questi non fanno parte del Potere come
i dirigenti del Petrolchimico di Porto Marghera assolti per aver causato la
morte di decine di persone con le sostanze nocive emesse dalla loro
fabbrica, e quindi possono essere perseguiti dalla Legge.
Insomma è la "giustizia" dei potenti contro i cittadini normali; è la
Legge.E' la democrazia.
Non ci scandalizziamo di questo, lo sappiamo, finchè continueremo a
ribellarci ci arresteranno, ci criminalizzeranno; ma non ci fermeranno.
Contro questo Sistema della fame, della repressione, della guerra
continueremo a lottare, nonostante le loro galere.

CONTRO OGNI GALERA.
Libertà per tutti i compagni
Libertà per tutti i proletari
Tutti liberi

Onore e dignità per tutti i compagni caduti combattendo contro lo Stato e il
Capitale

Comitato cittadino contro il carcere e la repressione sociale di Viterbo
 

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