UNA VITA INDISPONENTE UNA VITA COMBATTIVA
| Movimento |
Lunedì 13 agosto Antonio detto Huambo ha lasciato la sua vita indisponente e
combattiva.
Io parlerò, come ai sui funerali, di questi sette mesi e mezzo del suo
calvario, perché sono la più grande lezione di forza che Antonio ha
lasciato.
Ha combattuto questo ultimo nemico come tutti gli altri con forza, senza
paura, e senza lacrime, affrontandolo a viso aperto, ha continuato a
partecipare alla vita politica e a quella sociale fino all'ultimo, senza
segni di cedimento, con il suo viso sempre sereno, e confortando i compagni
di sventura che erano afflitti dal suo stesso male.
Perché questo è il significato della vita di Antonio: le pene le sofferenze
degli altri contavano più delle pene e delle sofferenze che toccavano a
lui.
Anche la repressione che
subivano gli altri compagni per lui era più straziante della repressione che
ha subito lui.
Abbiamo vissuto questi quasi venticinque anni insieme ed è stato bello, alla
faccia di tutti i sepolcri imbiancati
che cianciano di fedeltà, famiglia e sacralità di vincoli e che non sanno
poi
cosa veramente significa la condivisone delle passioni.
Un abbraccio a tutti i compagni che hanno mandato la loro partecipazione
sincera al mio dolore
vittoria
la compagna di Huambo
combattiva.
Io parlerò, come ai sui funerali, di questi sette mesi e mezzo del suo
calvario, perché sono la più grande lezione di forza che Antonio ha
lasciato.
Ha combattuto questo ultimo nemico come tutti gli altri con forza, senza
paura, e senza lacrime, affrontandolo a viso aperto, ha continuato a
partecipare alla vita politica e a quella sociale fino all'ultimo, senza
segni di cedimento, con il suo viso sempre sereno, e confortando i compagni
di sventura che erano afflitti dal suo stesso male.
Perché questo è il significato della vita di Antonio: le pene le sofferenze
degli altri contavano più delle pene e delle sofferenze che toccavano a
lui.
Anche la repressione che
subivano gli altri compagni per lui era più straziante della repressione che
ha subito lui.
Abbiamo vissuto questi quasi venticinque anni insieme ed è stato bello, alla
faccia di tutti i sepolcri imbiancati
che cianciano di fedeltà, famiglia e sacralità di vincoli e che non sanno
poi
cosa veramente significa la condivisone delle passioni.
Un abbraccio a tutti i compagni che hanno mandato la loro partecipazione
sincera al mio dolore
vittoria
la compagna di Huambo




