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a 15 anni muore in fabbrica!

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Movimento
Le compagne del Movimento femminista proletario rivoluzionario e i giovani
maoisti di Red Block esprimono la propria solidarietà alle famiglie delle
due donne operaie che hanno perso la vita nell'ennesimo incidente sul
lavoro.
I compagni e le compagne sentono la necessità, ancora una volta, di alzare
la voce contro tutto questo, contro un susseguirsi di vicende le une uguali
alle altre. La verità è che questo sistema di oppressione e sfruttamento
riserva per i proletari solo miseria e morte, nessuna dignità nessun diritto
rispettato.
In quest'occasione sembra quasi che la storia riecheggi nel dramma. Come l'8
marzo di tanti decenni scorsi anche questa volta due donne, doppiamente
oppresse, sono rimaste vittime delle catene dello sfruttamento che i padroni
impongono. A Montesano sulla Marcellana(vicino Salerno), in una fabbrica di
materassi sono rimaste bruciate vive Giovanna Curcio, una ragazza di soli 15
anni e Anna Maria Mercadante, di 49 anni.

Sono morte altre due donne, la cui vita non conta nulla per i padroni che in
questo sistema maschilista fanno di esse macchine da lavoro senza coscienza
da spremere fino all'osso e buttare via quando non servono più.
Un destino di precarietà che accomuna molti lavoratori e, sopratutto, molte
lavoratrici specialmente giovani, che non possono contare su nessuna
certezza per il futuro se non quella di potere morire in ogni momento
schiacciata dal macchinario che si sta utilizzando.

La giovanissima vittima è il simbolo di come non esista realmente futuro
possibile per le giovani, costrette ad essere considerate ai margini della
società, senza prospettive, spesso schiacciate dalla famiglia reazionaria
che tiene in pugno la propria vita.

Ma a questi tragici avvenimenti non bisogna rispondere con lacrime di
disperazione ma con impeto ribelle, con ardore rivoluzionario e desiderio di
abbattere questo sistema per costruirne uno più giusto.

Dalla furia delle compagne del Movimento femminista proletario
rivoluzionario all'energia rivoluzionaria dei giovani maoisti di Red Block
tutte e tutti alziamo il pugno al cielo e salutiamo le nostre operaie e
tutti i martiri di questo sistema che affama le masse.

Non sarà certo l'intervento del governo o la concertazione dei sindacati
filo padronali che porranno fine a tutto questo.
Per cambiare lo stato di cose esistenti serve la rabbia organizzata delle
donne dei giovani della classe operaia nella sua interezza che dia un colpo
al cuore del sistema e faccia risuonare la rivoluzione proletaria.

Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
Red Block

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