mobilitazione operaia all'ilva taranto
| Movimento |
mobilitazione operaia all'ilva taranto
questione dell'orario di lavoro, la questione della precarietà e la
questione della sicurezza richiedono una ampia mobilitazione dal basso dei
lavoratori e in particolare dei giovani operai Ilva e dei lavoraroti delle
ditte dell'appalto
questione dell'orario di lavoro
dopo la massiccia raccolta delle firme sulla questione della riduzione e
trasformazione dell'ora di mensa e una fase della mobilitazione con tre
scioperi della mensa, i sindacati confederali per fermare la mobilitazione
organizzata dallo slai cobas avevano indetto uno sciopero poi revocato e
detto che si sarebbero fatti carico della questione - cosa che non é
avvenuta
la questione resta quindi irrisolta e gli operai sono costretti a un orario
di fatto di 10 ore - in particolare i normalisti
gli operai pretendono che la timbratura del cartellino avvenga alla
portineria e non mezzora e alcuni casi tre quarti d'ora dopo come di fatto
avviene tra entrata e uscita perché essa avviene sul reparto
l'ora di mensa collocata come é adesso e a carico dei lavoratori e comporta
per gli operai normalisti l'uscita un ora dopo
il tutto si traduce in un surplus di fatica e in un furto di tempo vita per
gli operai
su sollecitazione dei lavoratori lo slai cobas indice 4 giorni di
mobilitazione dal 22 maggio al 26 maggio con riproposizione dello sciopero
della mensa, lo sciopero dell'ultima ora con una manifestazione esterna per il
26 maggio
questione della precarietà
l'utilizzo dei contratti interinali da parte dell'ILVA, ci mostra una
impresa che invece di ridurre la precarietà la alimenta con tutti gli
effetti su ricatto occupazionale, mancanza di formazione, insicurezza che
questo comporta ma il problema più serio e l'appalto ILVA - dove la
precarietà é la regola, a cui si aggiungono l'inosservanza dei contratti e
delle norme di sicurezza con una manod'opera usa e gettaLo slai cobas ha
lanciato una vertenza generale volta
- mettere fine ai contratti precari con passaggio a tempo indeterminato
automatico dopo un primo contratto precario
- parità salariale e normativa tra tutti gli operai delle imprese e tra
operai Ilva e operai appalto
- applicazione rigida della 626, nomina in tutte le imprese dei
rappresentanti della sicurezza, responsabilità in solido dell'ilva per la
mancanza di sicurezza nell'appalto
una fermata generale delle ditte dell'appalto viene organizzata 'a sopresa' in
giugno dopo ampia consultazione con i lavoratori
questione della sicurezza
Non pensiamo che i comitati sicurezza in prefettura e provincia siano la
soluzione del problema sopratutto quando questi comitati non se la sentono
di assumere decisioni concrete in merito a tre questioni pratiche
- rafforzamento della deterrenza e prevenzione con postazione interna
dell'ispettorato del lavoro, coordinamento ispettorato/asl con presenza a
tappeto in ILVa e numero verde per i lavoratori e delegati per una richiesta
di intervento tempestivo
- blocco della produzione in ogni situazione di pericolo e degli impianti in
movimento in occasione di interventi manutenzione
- sospensione dal servizio di dirigenti e capi nei reparti in cui si
manifestano incidenti, infortuni e inosservanza usuale delle norme di
sicurezza e delle pratiche operative
su questo punto lo slai cobas con un documento lancerà una specie di
ultimatum a azienda prefettura e sindacati per l'adozione delle misure
proposte dal 22 maggio al 12 giugno. Senza fatti concreti il 12 giugno
'giorno della memoria' terzo anniversario della morte dei due giovani
operai Franco e D'ettorre per il crollo della gru - attueremo il fermo
dell'ilva per tutto il tempo necessario a una soluzione che garantisca
salute e sicurezza per chi ci lavora
slai cobas ilva taranto
telefax 099_4792086
cell.347_5301704
cobasta @libero.it
15/5/06
questione dell'orario di lavoro, la questione della precarietà e la
questione della sicurezza richiedono una ampia mobilitazione dal basso dei
lavoratori e in particolare dei giovani operai Ilva e dei lavoraroti delle
ditte dell'appalto
questione dell'orario di lavoro
dopo la massiccia raccolta delle firme sulla questione della riduzione e
trasformazione dell'ora di mensa e una fase della mobilitazione con tre
scioperi della mensa, i sindacati confederali per fermare la mobilitazione
organizzata dallo slai cobas avevano indetto uno sciopero poi revocato e
detto che si sarebbero fatti carico della questione - cosa che non é
avvenuta
la questione resta quindi irrisolta e gli operai sono costretti a un orario
di fatto di 10 ore - in particolare i normalisti
gli operai pretendono che la timbratura del cartellino avvenga alla
portineria e non mezzora e alcuni casi tre quarti d'ora dopo come di fatto
avviene tra entrata e uscita perché essa avviene sul reparto
l'ora di mensa collocata come é adesso e a carico dei lavoratori e comporta
per gli operai normalisti l'uscita un ora dopo
il tutto si traduce in un surplus di fatica e in un furto di tempo vita per
gli operai
su sollecitazione dei lavoratori lo slai cobas indice 4 giorni di
mobilitazione dal 22 maggio al 26 maggio con riproposizione dello sciopero
della mensa, lo sciopero dell'ultima ora con una manifestazione esterna per il
26 maggio
questione della precarietà
l'utilizzo dei contratti interinali da parte dell'ILVA, ci mostra una
impresa che invece di ridurre la precarietà la alimenta con tutti gli
effetti su ricatto occupazionale, mancanza di formazione, insicurezza che
questo comporta ma il problema più serio e l'appalto ILVA - dove la
precarietà é la regola, a cui si aggiungono l'inosservanza dei contratti e
delle norme di sicurezza con una manod'opera usa e gettaLo slai cobas ha
lanciato una vertenza generale volta
- mettere fine ai contratti precari con passaggio a tempo indeterminato
automatico dopo un primo contratto precario
- parità salariale e normativa tra tutti gli operai delle imprese e tra
operai Ilva e operai appalto
- applicazione rigida della 626, nomina in tutte le imprese dei
rappresentanti della sicurezza, responsabilità in solido dell'ilva per la
mancanza di sicurezza nell'appalto
una fermata generale delle ditte dell'appalto viene organizzata 'a sopresa' in
giugno dopo ampia consultazione con i lavoratori
questione della sicurezza
Non pensiamo che i comitati sicurezza in prefettura e provincia siano la
soluzione del problema sopratutto quando questi comitati non se la sentono
di assumere decisioni concrete in merito a tre questioni pratiche
- rafforzamento della deterrenza e prevenzione con postazione interna
dell'ispettorato del lavoro, coordinamento ispettorato/asl con presenza a
tappeto in ILVa e numero verde per i lavoratori e delegati per una richiesta
di intervento tempestivo
- blocco della produzione in ogni situazione di pericolo e degli impianti in
movimento in occasione di interventi manutenzione
- sospensione dal servizio di dirigenti e capi nei reparti in cui si
manifestano incidenti, infortuni e inosservanza usuale delle norme di
sicurezza e delle pratiche operative
su questo punto lo slai cobas con un documento lancerà una specie di
ultimatum a azienda prefettura e sindacati per l'adozione delle misure
proposte dal 22 maggio al 12 giugno. Senza fatti concreti il 12 giugno
'giorno della memoria' terzo anniversario della morte dei due giovani
operai Franco e D'ettorre per il crollo della gru - attueremo il fermo
dell'ilva per tutto il tempo necessario a una soluzione che garantisca
salute e sicurezza per chi ci lavora
slai cobas ilva taranto
telefax 099_4792086
cell.347_5301704
cobasta @libero.it
15/5/06




