lavoratrici a 150 euro
| Movimento |
IL MINILAVORO E I MINISALARI NON CI SONO SOLO A BRINDISI
ANCHE A TARANTO LE LAVORATRICI DELLA COOP. ARIETE LAVORANO SOLO UN¹ORA E 20
MINUTI AL GIORNO, PER 150 EURO AL MESE!
Dal 28 febbraio 21 lavoratori, per la maggiorparte donne, che svolgono i
lavori di pulizia nelle sedi universitarie, si sono visti improvvisamente
passare da 24 ore di lavoro alla settimana a sole 8 ore.
Il Comune, prima ente appaltante, nell¹ambito della politica dei tagli ai
servizi, ha cessato l¹appalto con le Ditte Polignano e Bolognini e
l¹Università di Bari ha dato il servizio momentaneamente alla Coop. Ariete
in attesa della gara d¹appalto.
Ma in questo passaggio chi ne ha fatto le spese sono i lavoratori che oggi
si trovano a lavorare solo per 1 ora e 20 minuti al giorno e per giunta in
questo tempo ridotto si pretende che facciano lo stesso carico di lavoro che
prima facevano in 4 ore.
A completamento del cerchio, poi, in questi giorni i lavoratori hanno
ricevuto la lettera di preavviso di licenziamento per il 31 marzo.
Anche a Taranto, quindi, in barba a norme contrattuali, a tutele stabilite
anche dalla normativa costituzionale, padroni di Ditte anche grosse (la
coop. Ariete è presente sul piano nazionale), enti istituzionali offendono e
vogliono veramente ridurre alla fame lavoratori che hanno famiglia,
trattandoli alla stregua di schiavi.
Ma a Taranto occorre dire un¹altra cosa: questa riduzione d¹orario è stata
possibile grazie anche all¹accordo di Cgil e Cisl e alla ratifica fatta
dall¹Ufficio del Lavoro.
Chi dovrebbe tutelare i lavoratori, si fa invece parte attiva a tutelare le
aziende e a convincere i lavoratori ad accettare condizioni di lavoro da
Œterzo mondo¹, facendo lo stesso discorso ricattatorio dei padroni: o ti
mangi questa minestra o sei disoccupata.
Per questo circa metà dei lavoratori si sono organizzati con lo slai cobas e
hanno impugnato i contratti della Œvergogna¹.
MARTEDÌ 28 ALLE 12 VI SARÀ UN INCONTRO CON IL DIRIGENTE DELL¹UNIVERSITÀ DI
TARANTO.
Ma soprattutto vogliamo avviare una lotta generale contro questo moderno
medioevo a cui ci volgiono ricacciare. per questo le lavoratrici sono scese
in lotta l¹8 marzo, e abbiamo chiesto alla prefettura, su richiesta anche
della Consigliera delle pari opportunità, di avviare una vertenza generale
contro il costante peggioramento della condizione delle lavoratrici.
Le lavoratrici dello SLAI COBAS
v. Rintone, 22 - 099/4792086 - 347/5301704 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ANCHE A TARANTO LE LAVORATRICI DELLA COOP. ARIETE LAVORANO SOLO UN¹ORA E 20
MINUTI AL GIORNO, PER 150 EURO AL MESE!
Dal 28 febbraio 21 lavoratori, per la maggiorparte donne, che svolgono i
lavori di pulizia nelle sedi universitarie, si sono visti improvvisamente
passare da 24 ore di lavoro alla settimana a sole 8 ore.
Il Comune, prima ente appaltante, nell¹ambito della politica dei tagli ai
servizi, ha cessato l¹appalto con le Ditte Polignano e Bolognini e
l¹Università di Bari ha dato il servizio momentaneamente alla Coop. Ariete
in attesa della gara d¹appalto.
Ma in questo passaggio chi ne ha fatto le spese sono i lavoratori che oggi
si trovano a lavorare solo per 1 ora e 20 minuti al giorno e per giunta in
questo tempo ridotto si pretende che facciano lo stesso carico di lavoro che
prima facevano in 4 ore.
A completamento del cerchio, poi, in questi giorni i lavoratori hanno
ricevuto la lettera di preavviso di licenziamento per il 31 marzo.
Anche a Taranto, quindi, in barba a norme contrattuali, a tutele stabilite
anche dalla normativa costituzionale, padroni di Ditte anche grosse (la
coop. Ariete è presente sul piano nazionale), enti istituzionali offendono e
vogliono veramente ridurre alla fame lavoratori che hanno famiglia,
trattandoli alla stregua di schiavi.
Ma a Taranto occorre dire un¹altra cosa: questa riduzione d¹orario è stata
possibile grazie anche all¹accordo di Cgil e Cisl e alla ratifica fatta
dall¹Ufficio del Lavoro.
Chi dovrebbe tutelare i lavoratori, si fa invece parte attiva a tutelare le
aziende e a convincere i lavoratori ad accettare condizioni di lavoro da
Œterzo mondo¹, facendo lo stesso discorso ricattatorio dei padroni: o ti
mangi questa minestra o sei disoccupata.
Per questo circa metà dei lavoratori si sono organizzati con lo slai cobas e
hanno impugnato i contratti della Œvergogna¹.
MARTEDÌ 28 ALLE 12 VI SARÀ UN INCONTRO CON IL DIRIGENTE DELL¹UNIVERSITÀ DI
TARANTO.
Ma soprattutto vogliamo avviare una lotta generale contro questo moderno
medioevo a cui ci volgiono ricacciare. per questo le lavoratrici sono scese
in lotta l¹8 marzo, e abbiamo chiesto alla prefettura, su richiesta anche
della Consigliera delle pari opportunità, di avviare una vertenza generale
contro il costante peggioramento della condizione delle lavoratrici.
Le lavoratrici dello SLAI COBAS
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