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Taranto: lav. pulizie in lotta

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Movimento
COMUNICATO STAMPA

IERI LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE DITTE DI PULIZIA NELLE SCUOLE DI
TARANTO HANNO APERTO, CON UNA GRANDE GIORNATA DI MOBILITAZIONE A TARANTO E A
BARI, LA LOTTA, PERCHE¹ IL NUOVO CONTRATTO SIA SENZA SOSPENSIONI E DI ALMENO
30 ORE.

Ieri mattina circa 100 lavoratori hanno protestato alla prefettura di
Taranto per dire NO a ciò che il Provveditorato regionale ha annunciato,
vale a dire un contratto uguale e quello in corso, e quindi sempre con
sospensioni e pochissime ore e bassi salari, e hanno chiesto al Prefetto di
farsi parte attiva perchè venga posto fine all¹anomalia dei lavoratori di
Taranto, situazione peggiore in tutta la Regione.

Ieri pomeriggio un pulmann pieno di lavoratori ha manifestato sotto il
Provveditorato regionale, mentre una delegazione teneva l¹incontro con i
Dirigenti regionali.

L¹INCONTRO PURTROPPO E¹ STATO ANCORA NEGATIVO: i dirigenti regionali pur
riconoscendo che le condizioni dei lavoratori a Taranto resterebbero
fortemente penalizzate anche con i nuovi contratti, hanno stabilito, sulla
base del solo rapporto metri quadri/costo, importi di appalto per le pulizie
delle scuole esattamente uguali a quelli in corso, a fronte invece di esempi
clamorosi come ad una scuola di Barletta in cui addirittura si passerebbe da
53.308 euro a 668.807 euro!

Alla nostre richieste che nello stabilire gli importi devono essere tenuti
in conto soprattutto le condizioni dei lavoratori, e quindi il rapporto:
lavoro/orario di lavoro e periodi di lavoro, per rendere dopo tanti anni
finalmente uguali le condizioni dei lavoratori in tutta la Regione, é stato
risposto dal Dr. Nappi del Provveditorato regionale che ³in un contratto di
servizio i lavoratori restano in ombra², e che la regione deve ereditare i
vecchi contratti, per cui chi è stato penalizzato e discriminato prima deve
continuare anche da parte dello Stato, che non devrebbe fare la politica di
Œfigli e figliastri¹, ad essere penalizzato anche ora.
Alla nostra richiesta di inserire nel contratto d¹appalto clausole
vincolanti per la ditta vincitrice, su orario e niente sospensioni, ci è
stato risposto che ³non si può ledere l¹autonomia dell¹impresa², mentre
tranquillamente si possono ledere gli interessi di 500 lavoratori!

MA GRAZIE ALLE FORTI PROTESTE DEI LAVORATORI DEI COBAS IERI ABBIAMO OTTENUTO
UN RISULTATO: IL CONFRONTO, CHE IL PROVVEDITORATO VOLEVA SOLO INFORMATIVO E
DEFINITIVO, NON SI CHIUDE E CONTINUERÀ.
Entro il mese vi sarà un nuovo incontro, sulla base delle nostre richieste
di verifica dei criteri di assegnazione degli importi e soprattutto delle
nostre richieste: 30 ore settimanali, verso il tempo pieno (possibile se si
pone fine alle assunzioni clientelari), fine di ogni sospensioni, No al
subappalto.

I LAVORATORI CONTINUANO LA LOTTA! MERCOLEDI¹ 25 BLOCCHERANNO IL LAVORO NELLE
SCUOLE, SCENDERANNO IN SCIOPERO E MANIFESTERANNO IN CITTÀ¹.

INDICIAMO PER MARTEDÌ 24 ORE 18 UNA CONFERENZA STAMPA PRESSO LA SEDE SLAI
COBAS V. RINTONE, 22, IN CUI FORNIREMO AI GIORNALISTI I DOCUMENTI DATECI DAL
PROVVEDITORATO REGIONALE.

SLAI COBAS per il sindacato di classe - TARANTO
TA. 20.1.06
 

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