manifestazione 14 da TA
| Movimento |
una rappresentanza delle lavoratrici e ragazze del Movimento Femminista
Proletario Rivoluzionario di Taranto sarà domani alla manifestazione di
Milano.
A Taranto l'anno scorso abbiamo già avuto un esempio significativo di che
cosa significa la politica di Storace e di Ruini sui consultori, per
attaccare il diritto d'aborto: un tentativo da parte del sindaco di Forza
Italia (pupilla di Berlusconi) e dell Caritas e Movimento per la Vita di
fare una campagna oscurantista nelle scuole che solo la denuncia e la
mobilitazione del MFPR ha bloccato sul nascere.
Riportiamo qui sotto il volantino fatto a suo tempo e un nostro intervento
per la manifestazione:
IL SINDACO FA UNA CAMPAGNA NELLE SCUOLE CONTRO L¹ABORTO
In questi giorni il Sindaco Rossana Di Bello (FI), insieme al presidente
della Caritas, sta girando nelle scuole medie e superiori di Taranto, per
fare esplicitamente una campagna contro il diritto d¹aborto, denominata
³Fidarsi della Vita - nascere, diritto o concessione?².
Un Sindaco, che dovrebbe per primo rispettare una Legge di Stato, la 194, e
controllare, se mai, come essa non viene rispettata nelle strutture
ospedaliere pubbliche di Taranto, un sindaco che dovrebbe essere al di sopra
di schieramenti confessionali, non solo sta invece facendo una campagna di
appoggio esplicito alla Chiesa e ai Œmovimenti per la vita¹ e che di fatto
mette in discussione questa legge di Stato, ma addirittura finanzia con i
soldi pubblici, nostri, questa propaganda antiabortista e la pubblicità
gratuita della Caritas Diocesana e del ³Centro Aiuto alla Vita².
A ragazzine, di 13,16 anni, a cui questo sistema sociale, le strutture
pubbliche negano qualsiasi informazione ³laica² sui loro diritti, sui metodi
anticoncezionali, a cui si frappongono mille ostacoli all¹acquisto e uso di
anticoncezionali, a cui si impedisce una libera scelta, il Sindaco dice
praticamente che se restano incinta, non per loro decisione, devono solo
rivolgersi ai ³Centri cattolici per la Vita², per tenersi il bambino.
Il metodo usato, poi, un manifesto con l¹immagine di un feto, è tipico delle
campagne oscurantiste fatte sia i Usa che in Italia, davanti a cliniche,
ospedali da gruppi cattolici integralisti e spesso esplicitamente fascisti
(mesi fa ad un ospedale di Bari il gruppo di Forza Nuova fece un blitz nel
reparto dove c¹erano donne in procinto di abortire, esponendo proprio
immagini di feti).
E¹ gravissimo ed illegale che la Di Bello usi il suo ruolo, il suo potere
per entrare nelle scuole e fare azione di ricatto/terrorismo psicologico
verso ragazze, anche giovanissime, visto che il manifesto è distribuito
anche nelle classi delle medie inferiori. E¹ altrettanto gravissimo ed
illegale che anche il Provveditorato, che dovrebbe garantire l¹autonomia
laica delle scuole, collabori attivamente a imporre d¹autorità alle
ragazze/ragazzi di stare a vedere e ad ascoltare una propaganda
oscurantista/clericale. Se lo facessero gruppi integralisti/fascisti
sarebbero immediatamente denunciati (come é già accaduto appunto a Bari).
Perché invece la Di Bello, solo perché é sindaco, lo dovrebbe fare
tranquillamente?
Questa campagna contro il diritto d¹aborto, ³terrorista² deve essere
immediatamente fermata!
faremo partire un esposto alla Procura.
MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
TA v. Rintone, 22 c/o Slai Cobas - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - t/f 099/492086 -
347/5301704
INTERVENTO PER IL 14
Stanno andando a marce forzate per arrivare nel più breve tempo possibile a
modificare la legge 194 e attaccare l¹aborto. Le prossime elezioni sono
l¹arma di ricatto della Chiesa verso il governo, i partiti della maggioranza
più vicini alla Chiesa, dall¹Udc di Buttiglione e Casini, ad AN, agli
esponenti più reazionari delle altre forze della maggioranza, ma anche verso
i partiti dell¹Unione, in cui si assiste a osceni atti di prostrazione (come
la Turco) e a rapide conversioni (come le continue sortite di Bertinotti su
Dio, religione, ecc.); le elezioni quindi, per i politici, scandiscono i
tempi di un profondo attacco al diritto d¹aborto e a tutto ciò che lo può
favorire: bisogna fare in fretta e agire più corde per raggiungere lo scopo
e incamerare i voti dei cattolici.
Hanno incominciato con l¹attacco alle coppie di fatto, stanno proseguendo
con una accesa campagna di Ruini, Storace contro l¹introduzione negli
ospedali italiani della pillola RU486, che permetterebbe alle donne di
abortire in modo farmacologico, senza il trauma di un intervento chirurgico
- un inaccettabile divieto guidato e giustificato solo da una logica
persecutoria ai limiti del nazismo, della serie: le donne è bene che
soffrano così forse fanno meno aborti....
Oggi, visto che i provvedimenti di divieto non sortiscono gli effetti
desiderati (sempre più medici introducono nei loro ospedali l¹uso della
RU486), cercano di passare alle vie di fatto direttamente contro le donne,
con un provvedimento del Min. Storace che impone la presenza in tutti i
consultori di volontari antiabortisti, del Movimento per la vita,
trasformando di fatto tutti i consultori, anche quei pochi che ancora
difendono la loro laicità, in centri cattolici.
Cosa questo significherebbe per le donne è facile immaginarlo per tutte
coloro che nella loro vita hanno dovuto abortire - già ora sottoponendosi ad
interrogatori, a impedimenti burocratici e lungaggini di attesa - per le
ragazze, che vanno nei consultori spesso con un senso di paura, di
isolamento; e che, se questo infame provvedimento passasse, si troverebbero
a dover subire pesanti attacchi/ricatti, non solo morali, pesantissime
pressioni a tenersi il bambino, umiliazioni, offese.
Le donne, le ragazze che sono le uniche ³vittime² della situazione, si
dovrebbero sentire delle ³assassine²!
Ma ciò che vogliono fare Storace, Ruini, sotto la benedizione di Ratzinger,
è anche più grave.
Dare sostegno e legittimità al Movimento della vita, ai suoi fanatici
sostenitori, é di fatto alimentare la violenza contro le donne e contro i
consultori e le strutture che difendono l¹aborto! Violenza nel senso vero
della parola! Già ora gli esponenti del Movimento per la vita, spesso in
azione con i gruppi neonazisti di Forza Nuova, hanno tentato di entrare con
violenza negli ospedali per impaurire, ricattare pesantemente moralmente le
donne in procinto di abortire, di interrompere interventi di aborti in
corso, di minacciare i medici che praticano gli aborti, sono entrati nelle
scuole imponendo con la complicità di presidi la visione di video, manifesti
con i feti (già bambini), anche a ragazzine di 13 anni; hanno imposto in
alcuni paesi, con l¹appoggio di sindaci e altre istituzioni, la costruzione
di monumenti ai Œbambini non nati¹, ecc. ecc.
Cosa si sentiranno legittimati a fare questi fascisti del Movimento per la
vita una volta che possono entrare dalla porta principale nei consultori, ce
lo fanno capire gli Stati Uniti, dove sono arrivati a fare violenza fisica
alle donne vicino le cliniche e gli ospedali, a impedire concretamente agli
ospedali di praticare gli aborti, fino anche ad uccidere medici abortisti.
Storace, Ruini, Ratzinger sono fomentatori di violenza contro le donne e
devono essere fermati!
In nessun consultorio deve mettere piede il Movimento per la vita!
Organizziamo iniziative di denuncia e di lotta davanti agli ospedali, ai
consultori. Il diritto d¹aborto non si tocca!
Proletario Rivoluzionario di Taranto sarà domani alla manifestazione di
Milano.
A Taranto l'anno scorso abbiamo già avuto un esempio significativo di che
cosa significa la politica di Storace e di Ruini sui consultori, per
attaccare il diritto d'aborto: un tentativo da parte del sindaco di Forza
Italia (pupilla di Berlusconi) e dell Caritas e Movimento per la Vita di
fare una campagna oscurantista nelle scuole che solo la denuncia e la
mobilitazione del MFPR ha bloccato sul nascere.
Riportiamo qui sotto il volantino fatto a suo tempo e un nostro intervento
per la manifestazione:
IL SINDACO FA UNA CAMPAGNA NELLE SCUOLE CONTRO L¹ABORTO
In questi giorni il Sindaco Rossana Di Bello (FI), insieme al presidente
della Caritas, sta girando nelle scuole medie e superiori di Taranto, per
fare esplicitamente una campagna contro il diritto d¹aborto, denominata
³Fidarsi della Vita - nascere, diritto o concessione?².
Un Sindaco, che dovrebbe per primo rispettare una Legge di Stato, la 194, e
controllare, se mai, come essa non viene rispettata nelle strutture
ospedaliere pubbliche di Taranto, un sindaco che dovrebbe essere al di sopra
di schieramenti confessionali, non solo sta invece facendo una campagna di
appoggio esplicito alla Chiesa e ai Œmovimenti per la vita¹ e che di fatto
mette in discussione questa legge di Stato, ma addirittura finanzia con i
soldi pubblici, nostri, questa propaganda antiabortista e la pubblicità
gratuita della Caritas Diocesana e del ³Centro Aiuto alla Vita².
A ragazzine, di 13,16 anni, a cui questo sistema sociale, le strutture
pubbliche negano qualsiasi informazione ³laica² sui loro diritti, sui metodi
anticoncezionali, a cui si frappongono mille ostacoli all¹acquisto e uso di
anticoncezionali, a cui si impedisce una libera scelta, il Sindaco dice
praticamente che se restano incinta, non per loro decisione, devono solo
rivolgersi ai ³Centri cattolici per la Vita², per tenersi il bambino.
Il metodo usato, poi, un manifesto con l¹immagine di un feto, è tipico delle
campagne oscurantiste fatte sia i Usa che in Italia, davanti a cliniche,
ospedali da gruppi cattolici integralisti e spesso esplicitamente fascisti
(mesi fa ad un ospedale di Bari il gruppo di Forza Nuova fece un blitz nel
reparto dove c¹erano donne in procinto di abortire, esponendo proprio
immagini di feti).
E¹ gravissimo ed illegale che la Di Bello usi il suo ruolo, il suo potere
per entrare nelle scuole e fare azione di ricatto/terrorismo psicologico
verso ragazze, anche giovanissime, visto che il manifesto è distribuito
anche nelle classi delle medie inferiori. E¹ altrettanto gravissimo ed
illegale che anche il Provveditorato, che dovrebbe garantire l¹autonomia
laica delle scuole, collabori attivamente a imporre d¹autorità alle
ragazze/ragazzi di stare a vedere e ad ascoltare una propaganda
oscurantista/clericale. Se lo facessero gruppi integralisti/fascisti
sarebbero immediatamente denunciati (come é già accaduto appunto a Bari).
Perché invece la Di Bello, solo perché é sindaco, lo dovrebbe fare
tranquillamente?
Questa campagna contro il diritto d¹aborto, ³terrorista² deve essere
immediatamente fermata!
faremo partire un esposto alla Procura.
MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
TA v. Rintone, 22 c/o Slai Cobas - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - t/f 099/492086 -
347/5301704
INTERVENTO PER IL 14
Stanno andando a marce forzate per arrivare nel più breve tempo possibile a
modificare la legge 194 e attaccare l¹aborto. Le prossime elezioni sono
l¹arma di ricatto della Chiesa verso il governo, i partiti della maggioranza
più vicini alla Chiesa, dall¹Udc di Buttiglione e Casini, ad AN, agli
esponenti più reazionari delle altre forze della maggioranza, ma anche verso
i partiti dell¹Unione, in cui si assiste a osceni atti di prostrazione (come
la Turco) e a rapide conversioni (come le continue sortite di Bertinotti su
Dio, religione, ecc.); le elezioni quindi, per i politici, scandiscono i
tempi di un profondo attacco al diritto d¹aborto e a tutto ciò che lo può
favorire: bisogna fare in fretta e agire più corde per raggiungere lo scopo
e incamerare i voti dei cattolici.
Hanno incominciato con l¹attacco alle coppie di fatto, stanno proseguendo
con una accesa campagna di Ruini, Storace contro l¹introduzione negli
ospedali italiani della pillola RU486, che permetterebbe alle donne di
abortire in modo farmacologico, senza il trauma di un intervento chirurgico
- un inaccettabile divieto guidato e giustificato solo da una logica
persecutoria ai limiti del nazismo, della serie: le donne è bene che
soffrano così forse fanno meno aborti....
Oggi, visto che i provvedimenti di divieto non sortiscono gli effetti
desiderati (sempre più medici introducono nei loro ospedali l¹uso della
RU486), cercano di passare alle vie di fatto direttamente contro le donne,
con un provvedimento del Min. Storace che impone la presenza in tutti i
consultori di volontari antiabortisti, del Movimento per la vita,
trasformando di fatto tutti i consultori, anche quei pochi che ancora
difendono la loro laicità, in centri cattolici.
Cosa questo significherebbe per le donne è facile immaginarlo per tutte
coloro che nella loro vita hanno dovuto abortire - già ora sottoponendosi ad
interrogatori, a impedimenti burocratici e lungaggini di attesa - per le
ragazze, che vanno nei consultori spesso con un senso di paura, di
isolamento; e che, se questo infame provvedimento passasse, si troverebbero
a dover subire pesanti attacchi/ricatti, non solo morali, pesantissime
pressioni a tenersi il bambino, umiliazioni, offese.
Le donne, le ragazze che sono le uniche ³vittime² della situazione, si
dovrebbero sentire delle ³assassine²!
Ma ciò che vogliono fare Storace, Ruini, sotto la benedizione di Ratzinger,
è anche più grave.
Dare sostegno e legittimità al Movimento della vita, ai suoi fanatici
sostenitori, é di fatto alimentare la violenza contro le donne e contro i
consultori e le strutture che difendono l¹aborto! Violenza nel senso vero
della parola! Già ora gli esponenti del Movimento per la vita, spesso in
azione con i gruppi neonazisti di Forza Nuova, hanno tentato di entrare con
violenza negli ospedali per impaurire, ricattare pesantemente moralmente le
donne in procinto di abortire, di interrompere interventi di aborti in
corso, di minacciare i medici che praticano gli aborti, sono entrati nelle
scuole imponendo con la complicità di presidi la visione di video, manifesti
con i feti (già bambini), anche a ragazzine di 13 anni; hanno imposto in
alcuni paesi, con l¹appoggio di sindaci e altre istituzioni, la costruzione
di monumenti ai Œbambini non nati¹, ecc. ecc.
Cosa si sentiranno legittimati a fare questi fascisti del Movimento per la
vita una volta che possono entrare dalla porta principale nei consultori, ce
lo fanno capire gli Stati Uniti, dove sono arrivati a fare violenza fisica
alle donne vicino le cliniche e gli ospedali, a impedire concretamente agli
ospedali di praticare gli aborti, fino anche ad uccidere medici abortisti.
Storace, Ruini, Ratzinger sono fomentatori di violenza contro le donne e
devono essere fermati!
In nessun consultorio deve mettere piede il Movimento per la vita!
Organizziamo iniziative di denuncia e di lotta davanti agli ospedali, ai
consultori. Il diritto d¹aborto non si tocca!




