infortunio Marcegaglia
| Movimento |
Benvenuta Marcegaglia, tra le fabbriche ³pericolose² di Taranto.
Finora non ci eravamo quasi accorti che la Marcegaglia c¹era a Taranto,
viste le promesse di occupazione, soprattutto di ex operai Belleli e invece
le insufficienti assunzioni fatte.
Ma purtroppo ce ne siamo accorti ora, a fine anno e nel modo peggiore, con
il grave infortunio di un operaio nello stabilimento Cct del gruppo
Marcegaglia (ex area Belleli) ad appena due giorni dalla sua assunzione in
una ditta dell¹appalto! Massimo Ingangaro, di 31 anni, il 30 gennaio è
precipitato da un altezza di dieci metri perchè era stato mandato sul tetto
di un capannone a lavorare senza le minime misure di sicurezza, a quanto
pare non aveva neanche la cintura.
Anche Marcegaglia si adegua rapidamente al gravissimo andazzo esistente
nelle industrie di Taranto (ricordiamo che il giorno prima vi era stato un
altro grave incendio scoppiato all¹Ilva), di lavori fatti senza un piano di
sicurezza, di pratiche operative inesistenti, di lavoratori mandati allo
sbaraglio appena assunti, di appalti fatti con la logica del basso costo e
rapida esecuzione.
Così invece di avere lavoro, occupazione, abbiamo anche con le nuove ditte
che vengono a Taranto, solo nuovi infortuni, precarietà lavorativa,
sfruttamento, mentre le aziende si portano a casa, con pochi soldi spesi e
grossi benefici contributivi, i loro profitti.
Lo Slai cobas augura all¹operaio Massimo Ingangaro una pronta guarigione. Se
Marcegaglia si è fatta ³vedere², anche lo Slai cobas si farà vedere dalla
Cct-Marcegaglia, con l¹impegno in questo nuovo anno a rafforzare ed
estendere il suo lavoro contro le ³morti bianche², contro la precarietà,
contro il lavoro in ogni condizione.
SLAI COBAS per il sindacato di classe
v. Rintone, 22 Taranto
t/f 099/4792086 - 347/5301704 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Finora non ci eravamo quasi accorti che la Marcegaglia c¹era a Taranto,
viste le promesse di occupazione, soprattutto di ex operai Belleli e invece
le insufficienti assunzioni fatte.
Ma purtroppo ce ne siamo accorti ora, a fine anno e nel modo peggiore, con
il grave infortunio di un operaio nello stabilimento Cct del gruppo
Marcegaglia (ex area Belleli) ad appena due giorni dalla sua assunzione in
una ditta dell¹appalto! Massimo Ingangaro, di 31 anni, il 30 gennaio è
precipitato da un altezza di dieci metri perchè era stato mandato sul tetto
di un capannone a lavorare senza le minime misure di sicurezza, a quanto
pare non aveva neanche la cintura.
Anche Marcegaglia si adegua rapidamente al gravissimo andazzo esistente
nelle industrie di Taranto (ricordiamo che il giorno prima vi era stato un
altro grave incendio scoppiato all¹Ilva), di lavori fatti senza un piano di
sicurezza, di pratiche operative inesistenti, di lavoratori mandati allo
sbaraglio appena assunti, di appalti fatti con la logica del basso costo e
rapida esecuzione.
Così invece di avere lavoro, occupazione, abbiamo anche con le nuove ditte
che vengono a Taranto, solo nuovi infortuni, precarietà lavorativa,
sfruttamento, mentre le aziende si portano a casa, con pochi soldi spesi e
grossi benefici contributivi, i loro profitti.
Lo Slai cobas augura all¹operaio Massimo Ingangaro una pronta guarigione. Se
Marcegaglia si è fatta ³vedere², anche lo Slai cobas si farà vedere dalla
Cct-Marcegaglia, con l¹impegno in questo nuovo anno a rafforzare ed
estendere il suo lavoro contro le ³morti bianche², contro la precarietà,
contro il lavoro in ogni condizione.
SLAI COBAS per il sindacato di classe
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