ringraziamento solidarietà ilva
| Movimento |
abbiamo ricevuto numerosi messaggi di solidarietà
rispondiamo a tutti con un ringraziamento collettivo
Cari compagni,
un grazie profondo per questo vostro messaggio di solidarietà.
Questa lotta, la lotta che tutti noi, la classe operaia fa contro i padroni
assassini, dall'Ilva alla Thyssen, è come quella di "Davide contro Golia".
Questi padroni si presentano forti, ma alla fine è Davide che vince.
Sono dei giganti ma dai piedi di argilla. Questo superpadrone Riva, che non
si è mai presentato ad un suo processo, che con la sua potenza, arroganza,
disprezzo per gli operai passa come un carrarmato sopra i tanti, troppi
morti, i tanti altri operai condannati a morire di tumori, sopra i
famigliari degli operai, contando, ricontando, tenendosi stretti i suoi
soldi, i suoi profitti fatti sullo sfruttamento e sul sangue, il 17 si è
presentato personalmente in Tribunale forse perchè ha qualche preoccupazione
che dei Davide, e soprattutto gli operai giovani liberandosi della paura e
dalla cappa oppressiva dei sindacati confederali, possano fare una lotta
seria facendo traballare questo suo Castello.
Riva è forte, ma chi lo fa forte, chi gli permette di essere forte sono le
istituzioni che non hanno mai finora adottato un provvedimento contro chi
sta distruggendo anche la città, è una giustizia (a parte poche eccezioni)
troppo succube o che agisce come un ligio notaio della legge (che ha sempre
un cavillo per non punire i padroni). Chi lo fa forte all'interno sono i
sindacati confederali, che, per esempio in questo periodo - nonostante Riva
abbia aumentato i suoi utili, e non abbia mai restituito un centesimo agli
operai che sono gli unici effettivi produttori di questa ricchezza -
diventano i migliori megafoni dei lamenti di padron Riva sulla crisi e
recessione, e accettano che siano gli operai a pagarla.
Ma tutto questo potere di Riva è anche fragile, una lotta vera degli operai
diretta dallo slai cobas per il sindacato di classe, in una fabbrica a ciclo
continuo com'è l'Ilva, gli darebbe seri problemi.
E a questo stiamo da tempo lavorando.
E anche la vostra solidarietà di classe ci conferma che dobbiamo andare
avanti.
Un forte saluto a pugno chiuso.
Margherita e i compagni dello slai cobas per il sindacato di classe di
Taranto.
rispondiamo a tutti con un ringraziamento collettivo
Cari compagni,
un grazie profondo per questo vostro messaggio di solidarietà.
Questa lotta, la lotta che tutti noi, la classe operaia fa contro i padroni
assassini, dall'Ilva alla Thyssen, è come quella di "Davide contro Golia".
Questi padroni si presentano forti, ma alla fine è Davide che vince.
Sono dei giganti ma dai piedi di argilla. Questo superpadrone Riva, che non
si è mai presentato ad un suo processo, che con la sua potenza, arroganza,
disprezzo per gli operai passa come un carrarmato sopra i tanti, troppi
morti, i tanti altri operai condannati a morire di tumori, sopra i
famigliari degli operai, contando, ricontando, tenendosi stretti i suoi
soldi, i suoi profitti fatti sullo sfruttamento e sul sangue, il 17 si è
presentato personalmente in Tribunale forse perchè ha qualche preoccupazione
che dei Davide, e soprattutto gli operai giovani liberandosi della paura e
dalla cappa oppressiva dei sindacati confederali, possano fare una lotta
seria facendo traballare questo suo Castello.
Riva è forte, ma chi lo fa forte, chi gli permette di essere forte sono le
istituzioni che non hanno mai finora adottato un provvedimento contro chi
sta distruggendo anche la città, è una giustizia (a parte poche eccezioni)
troppo succube o che agisce come un ligio notaio della legge (che ha sempre
un cavillo per non punire i padroni). Chi lo fa forte all'interno sono i
sindacati confederali, che, per esempio in questo periodo - nonostante Riva
abbia aumentato i suoi utili, e non abbia mai restituito un centesimo agli
operai che sono gli unici effettivi produttori di questa ricchezza -
diventano i migliori megafoni dei lamenti di padron Riva sulla crisi e
recessione, e accettano che siano gli operai a pagarla.
Ma tutto questo potere di Riva è anche fragile, una lotta vera degli operai
diretta dallo slai cobas per il sindacato di classe, in una fabbrica a ciclo
continuo com'è l'Ilva, gli darebbe seri problemi.
E a questo stiamo da tempo lavorando.
E anche la vostra solidarietà di classe ci conferma che dobbiamo andare
avanti.
Un forte saluto a pugno chiuso.
Margherita e i compagni dello slai cobas per il sindacato di classe di
Taranto.




