rivolta lavoratrici TA
| Movimento |
E' in corso da molti giorni a Taranto una grande lotta delle donne,
lavoratrici che per tre giorni hanno bloccato quasi l'intera città, hanno
fatto duri presidi sui posti di lavoro, per difendere lo sciopero, e che
giovedì scorso hanno portato anche a Roma la forte protesta e rabbia; é la
lotta delle donne più sfruttate e oppresse, che sta assumendo in tanti
momenti le forme della rivolta - e non a caso durante i blocchi, le dure
manifestazioni, le occupazioni, le lavoratrici parlano di fare come le
banlieues di Parigi; una lotta di donne "diversa/nuova" in un paese
imperialista; una lotta irriducibile perchè si carica di tutta la condizione
di tantissime donne, anche di altre realtà, che, a fronte del lusso, dello
spreco, delle immagini di donne patinate che ci sbattono in faccia
televisioni, massa media, devono vivere con 400 euro al mese, che oggi
rischiano di vedersi ridurre o togliere anche questo misero salario; che
devono mantenere, spessissimo da sole, i figli; che, alla faccia delle
esaltazioni di Ratzinger, Berlusconi o Prodi, sulla "famiglia", gridano con
tutta la loro rabbia qual'é veramente la realtà della famiglia della gente
che lavora, del ruolo delle donne che si devono smazzare dalla mattina alla
sera, fuori e dentro casa per cercare di "tirare avanti", di non mollare, di
non lasciarsi andare alla disperazione.
Una lotta che sta mettendo in campo tutta la forza, la ribellione delle
donne verso l'intero sistema del teatrino della politica, delle istituzioni
borghesi - sono le donne che hanno minacciato di "bruciare" i seggi
elettorali a Taranto, e hanno costretto i candidati sindaci del
centrosinistra a venire sul ponte occupato di Taranto a parlare al megafono
dello slai cobas, a prendersi le forti proteste.
Una lotta che sta facendo veramente paura ai partiti e ai responsabili del
governo e delle istituzioni anche a Roma.
MA QUESTA LOTTA SEMBRA NON ESISTERE PER I MASS MEDIA, anche quelli che si
piccano di essere di sinistra.
MA SEMBRA NON ESISTERE ANCHE PER LE "FEMMINISTE" DOC, QUELLE CHE FANNO BEI
CONVEGNI, RIUNIONI, PER PARLARSI ADDOSSO, PER CERCARE SOLO DI DARE ALLE
DONNE (CIOE' A LORO) UN PICCOLO POSTO DI POTERE, UNA "QUOTA" NEI "POSTI CHE
CONTANO". CHE SCHIFO!!
NOI CHIAMIAMO LE LAVORATRICI, LE DONNE IN LOTTA IN ALTRE REALTA', I
COLLETTIVI DI DONNE, A DARE IL LORO APPOGGIO A QUESTA LOTTA DELLE
LAVORATRICI DI TARANTO, A FARLA CONOSCERE, AD ESSERE LORO VICINE, come noi
siamo vicine a tutte le donne che stanno lottando in prima fila, portando
una doppia ribellione e la volontà di un mondo migliore e più giusto.
VOGLIAMO RINGRAZIARE LE LAVORATRICI DI PALERMO, E IN PARTICOLARE LE
LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE SCUOLE SLAI COBAS, CHE IN QUESTO PERIODO CI
SONO STATE SEMPRE VICINE, CON IL LORO CALORE E IL LORO SOSTEGNO!
TA. 9.6.07
LE LAVORATRICI SLAI COBAS TARANTO
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
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lavoratrici che per tre giorni hanno bloccato quasi l'intera città, hanno
fatto duri presidi sui posti di lavoro, per difendere lo sciopero, e che
giovedì scorso hanno portato anche a Roma la forte protesta e rabbia; é la
lotta delle donne più sfruttate e oppresse, che sta assumendo in tanti
momenti le forme della rivolta - e non a caso durante i blocchi, le dure
manifestazioni, le occupazioni, le lavoratrici parlano di fare come le
banlieues di Parigi; una lotta di donne "diversa/nuova" in un paese
imperialista; una lotta irriducibile perchè si carica di tutta la condizione
di tantissime donne, anche di altre realtà, che, a fronte del lusso, dello
spreco, delle immagini di donne patinate che ci sbattono in faccia
televisioni, massa media, devono vivere con 400 euro al mese, che oggi
rischiano di vedersi ridurre o togliere anche questo misero salario; che
devono mantenere, spessissimo da sole, i figli; che, alla faccia delle
esaltazioni di Ratzinger, Berlusconi o Prodi, sulla "famiglia", gridano con
tutta la loro rabbia qual'é veramente la realtà della famiglia della gente
che lavora, del ruolo delle donne che si devono smazzare dalla mattina alla
sera, fuori e dentro casa per cercare di "tirare avanti", di non mollare, di
non lasciarsi andare alla disperazione.
Una lotta che sta mettendo in campo tutta la forza, la ribellione delle
donne verso l'intero sistema del teatrino della politica, delle istituzioni
borghesi - sono le donne che hanno minacciato di "bruciare" i seggi
elettorali a Taranto, e hanno costretto i candidati sindaci del
centrosinistra a venire sul ponte occupato di Taranto a parlare al megafono
dello slai cobas, a prendersi le forti proteste.
Una lotta che sta facendo veramente paura ai partiti e ai responsabili del
governo e delle istituzioni anche a Roma.
MA QUESTA LOTTA SEMBRA NON ESISTERE PER I MASS MEDIA, anche quelli che si
piccano di essere di sinistra.
MA SEMBRA NON ESISTERE ANCHE PER LE "FEMMINISTE" DOC, QUELLE CHE FANNO BEI
CONVEGNI, RIUNIONI, PER PARLARSI ADDOSSO, PER CERCARE SOLO DI DARE ALLE
DONNE (CIOE' A LORO) UN PICCOLO POSTO DI POTERE, UNA "QUOTA" NEI "POSTI CHE
CONTANO". CHE SCHIFO!!
NOI CHIAMIAMO LE LAVORATRICI, LE DONNE IN LOTTA IN ALTRE REALTA', I
COLLETTIVI DI DONNE, A DARE IL LORO APPOGGIO A QUESTA LOTTA DELLE
LAVORATRICI DI TARANTO, A FARLA CONOSCERE, AD ESSERE LORO VICINE, come noi
siamo vicine a tutte le donne che stanno lottando in prima fila, portando
una doppia ribellione e la volontà di un mondo migliore e più giusto.
VOGLIAMO RINGRAZIARE LE LAVORATRICI DI PALERMO, E IN PARTICOLARE LE
LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE SCUOLE SLAI COBAS, CHE IN QUESTO PERIODO CI
SONO STATE SEMPRE VICINE, CON IL LORO CALORE E IL LORO SOSTEGNO!
TA. 9.6.07
LE LAVORATRICI SLAI COBAS TARANTO
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
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