ilva taranto
| Movimento |
LE GRAVI COLPE DELL¹ILVA SU SICUREZZA E INQUINAMENTO
NON DEVONO ASSOLUTAMENTE RICADERE SUI LAVORATORI!
Le dichiarazioni fatte venerdì scorso in Prefettura dal responsabile
dell¹ILVA, De Biase sulla ³messa in libertà², senza stipendio dei 260 operai
del Tubificio 2, sono di un cinismo e arroganza inaccettabili, e occorre con
la lotta fargliele rimangiare!
Non solo questi signori hanno già poche settimane fa messo a rischio la vita
degli operai per l¹incendio verificatosi allo stesso Tubificio 2, sempre per
la mancanza di messa in sicurezza, di attenta manutenzione degli impianti, e
sempre perchè bisogna ³produrre, produrre, produrre...², non fermare mai gli
impianti, sottoporli al massimo sforzo; non solo l¹avvio del Tubificio 2,
guidato dalla stessa logica di ³tempi stretti² e senza badare al rispetto di
tutte le procedure di sicurezza, ha provocato la fuoruscita di olio
combustibile e l¹inquinamento del mare, con conseguenze non prevedibili per
la salute anche della popolazione;
ORA L¹ILVA PRETENDEREBBE DI RICATTARE LA MAGISTRATURA E DI SCARICARE LE SUE
RESPONSABILITA¹ SUI LAVORATORI!
I 260 LAVORATORI DEVONO ESSERE REGOLARMENTE PAGATI!
E DEVONO TORNARE SUBITO, COMUNQUE, A LAVORARE!
E NON BISOGNA UNIRSI LA RICATTO DI RIVA NEL CHIEDERE IL DISSEQUESTRO, PRIMA
DI UNA EFFETTIVA MESSA IN SICUREZZA DELL¹IMPIANTO.
LA QUESTIONE NON RIGUARDA CERTO SOLO IL TUBIFICIO 2, MA TUTTI GLI OPERAI E
TUTTA LA FABBRICA DEVONO ESSERE MOBILITATI A TUTELA DEL LAVORO E DELLA
SICUREZZA.
SLAI COBAS ILVA
per il sindacato di classe
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NON DEVONO ASSOLUTAMENTE RICADERE SUI LAVORATORI!
Le dichiarazioni fatte venerdì scorso in Prefettura dal responsabile
dell¹ILVA, De Biase sulla ³messa in libertà², senza stipendio dei 260 operai
del Tubificio 2, sono di un cinismo e arroganza inaccettabili, e occorre con
la lotta fargliele rimangiare!
Non solo questi signori hanno già poche settimane fa messo a rischio la vita
degli operai per l¹incendio verificatosi allo stesso Tubificio 2, sempre per
la mancanza di messa in sicurezza, di attenta manutenzione degli impianti, e
sempre perchè bisogna ³produrre, produrre, produrre...², non fermare mai gli
impianti, sottoporli al massimo sforzo; non solo l¹avvio del Tubificio 2,
guidato dalla stessa logica di ³tempi stretti² e senza badare al rispetto di
tutte le procedure di sicurezza, ha provocato la fuoruscita di olio
combustibile e l¹inquinamento del mare, con conseguenze non prevedibili per
la salute anche della popolazione;
ORA L¹ILVA PRETENDEREBBE DI RICATTARE LA MAGISTRATURA E DI SCARICARE LE SUE
RESPONSABILITA¹ SUI LAVORATORI!
I 260 LAVORATORI DEVONO ESSERE REGOLARMENTE PAGATI!
E DEVONO TORNARE SUBITO, COMUNQUE, A LAVORARE!
E NON BISOGNA UNIRSI LA RICATTO DI RIVA NEL CHIEDERE IL DISSEQUESTRO, PRIMA
DI UNA EFFETTIVA MESSA IN SICUREZZA DELL¹IMPIANTO.
LA QUESTIONE NON RIGUARDA CERTO SOLO IL TUBIFICIO 2, MA TUTTI GLI OPERAI E
TUTTA LA FABBRICA DEVONO ESSERE MOBILITATI A TUTELA DEL LAVORO E DELLA
SICUREZZA.
SLAI COBAS ILVA
per il sindacato di classe
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