taranto in rivolta
| Movimento |
COMUNICATO STAMPA
La lunga, vasta e dura giornata di ieri, in cui centinaia di lavoratrici e
lavoratori delle pulizie delle scuole statali hanno bloccato dalla mattina a
circa le 20 quasi metà città, impedendo, col blocco del ponte girevole, per
la prima volta anche il transito di navi della Nato, è stata una lotta
eccezionale, mai accaduta in queste forme negli ultimi anni a Taranto, che
ha messo in luce non solo la gravissima condizione di lavoro e di vita in
cui governo, istituzioni, padroni vogliono buttare tantissimi lavoratori, ma
anche e soprattutto la forza, la rabbia, la realtà e legittimità della
rivolta sociale.
Questa lotta ha imposto a tutti, in particolare ai 2 candidati sindaci -
Stefano e Florido, che hanno dovuto fare la Œspola¹ sul ponte girevole e
affrontare la dura protesta dei lavoratori, di fare la loro parte verso il
governo e in particolare il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il risultato di questa giornata è stata la comunicazione data dalla
Prefettura in serata del proseguimento fino al 10 giugno del servizio in
essere con le stesse ditte Polignano, Vega, Bolognini, alle stesse ore e la
convocazione per il 6 giugno a Roma al Ministero della Pubblica Istruzione
di un Tavolo per risolvere definitivamente questa vicenda.
I lavoratori e tutte le organizzazioni sindacali presenti ritengono:
- importante la convocazione della riunione a Roma del 6 giugno, essa deve
essere al massimo livello e deve portare effettivamente ad una soluzione
complessiva e definitiva della condizione dei lavoratori, con un incremento
dei fondi e anche allargamento, modifica della gara d¹appalto che porti da
subito al lavoro per 12 mesi l¹anno (a partire dalla fine della sospensione
dei prossimi mesi di luglio e agosto), a bloccare ogni taglio di ore, e a
porre le condizioni per un aumento delle ore attuali;
- non accettano, invece, come già era stata rifiutata nei giorni scorsi, una
logica di ennesima ³proroga², che rinvierebbe il problema e farebbe arrivare
i lavoratori al 30 giugno e quindi alla inaccettabile sospensione estiva.
Per questo i lavoratori e le organizzazioni sindacali, per continuare a dare
un preciso segnale a Roma e far sì che il 6 sia effettivamente hano deciso:
- di continuare anche nei prossimi giorni la lotta
slai cobas per il sindacato di classe
TA 1 giugno Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
347_5301704
HTTP://WWW.ECN.ORG
La lunga, vasta e dura giornata di ieri, in cui centinaia di lavoratrici e
lavoratori delle pulizie delle scuole statali hanno bloccato dalla mattina a
circa le 20 quasi metà città, impedendo, col blocco del ponte girevole, per
la prima volta anche il transito di navi della Nato, è stata una lotta
eccezionale, mai accaduta in queste forme negli ultimi anni a Taranto, che
ha messo in luce non solo la gravissima condizione di lavoro e di vita in
cui governo, istituzioni, padroni vogliono buttare tantissimi lavoratori, ma
anche e soprattutto la forza, la rabbia, la realtà e legittimità della
rivolta sociale.
Questa lotta ha imposto a tutti, in particolare ai 2 candidati sindaci -
Stefano e Florido, che hanno dovuto fare la Œspola¹ sul ponte girevole e
affrontare la dura protesta dei lavoratori, di fare la loro parte verso il
governo e in particolare il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il risultato di questa giornata è stata la comunicazione data dalla
Prefettura in serata del proseguimento fino al 10 giugno del servizio in
essere con le stesse ditte Polignano, Vega, Bolognini, alle stesse ore e la
convocazione per il 6 giugno a Roma al Ministero della Pubblica Istruzione
di un Tavolo per risolvere definitivamente questa vicenda.
I lavoratori e tutte le organizzazioni sindacali presenti ritengono:
- importante la convocazione della riunione a Roma del 6 giugno, essa deve
essere al massimo livello e deve portare effettivamente ad una soluzione
complessiva e definitiva della condizione dei lavoratori, con un incremento
dei fondi e anche allargamento, modifica della gara d¹appalto che porti da
subito al lavoro per 12 mesi l¹anno (a partire dalla fine della sospensione
dei prossimi mesi di luglio e agosto), a bloccare ogni taglio di ore, e a
porre le condizioni per un aumento delle ore attuali;
- non accettano, invece, come già era stata rifiutata nei giorni scorsi, una
logica di ennesima ³proroga², che rinvierebbe il problema e farebbe arrivare
i lavoratori al 30 giugno e quindi alla inaccettabile sospensione estiva.
Per questo i lavoratori e le organizzazioni sindacali, per continuare a dare
un preciso segnale a Roma e far sì che il 6 sia effettivamente hano deciso:
- di continuare anche nei prossimi giorni la lotta
slai cobas per il sindacato di classe
TA 1 giugno Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
347_5301704
HTTP://WWW.ECN.ORG




