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ancora stupri a TA

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Movimento
Ancora una ragazzina, questa volta di 15 anni, violentata a Taranto dal
patrigno di una sua amica, un pescatore di 38 anni della città vecchia,
vicino di casa. Questo è venuto alla luce solo ieri perchè questa volta è
stato arrestato lo stupratore, ma era successo quest'estate.
Non solo vi era stata la violenza sessuale ma anche pesanti minacce se la
ragazza avesse parlato.

Neanche pochi giorni fa abbiamo dovuto gridare la nostra rabbia per Carmela,
la ragazzina di 13 anni violentata dagli uomini e uccisa dallo Stato, e ora
di nuovo.

I giornali mettono un legame tra la violenze sessuale di questa ragazza e
quella, di gruppo, subita da Carmela: entrambe sono accadute nella città
vecchia, in una situazione di "degrado sociale".

Ma questo fatto che viene detto quasi a rendere "normali" e lontani dalla
"gente bene" questi stupri, in realtà dimostra anche questa volta quanta
responsabilità abbia questo sistema sociale, questo Stato, che non solo non
può difendere dalla violenza ma le alimenta e ne è la causa.
E Taranto è un emblema di questa situazione, soprattutto in questo momento.

A Taranto lo stato di degrado politico, economico, il peggioramento
galoppante delle condizioni di vita della maggioranza della gente, che
colpisce soprattutto le famiglie dei lavoratori, quelle che già vivevano
nella precarietà, che vuole togliere ogni speranza ai giovani, questo
attacco portato dai grandi padroni, come Riva ai padroncini, dalla grande
criminalità, come dai poteri politici "legali" ma mafiosi e corrotti, che si
arricchiscono, fanno profitti, succhiano il sangue, sulla pelle dei
lavoratori, sulle morti per lavoro e per ambiente inquinato,
sull'impoverimento, sul disprezzo dei diritti, sullo schiacciare il futuro
per giovani, donne, questo stato di cose porta inevitabilmente insieme un
imbarbarimento sempre più crescente, a tutti i livelli.
E' questa società di classe che è barbara, degradata, putrefatta, violenta.
Un sistema sociale che intanto può ingrassare un pugno di persone, quanto
più il "popolo" viene abbruttito, con tutto il seguito di ideologia di
sopraffazione, maschilista, fascista.

E mentre i giornali, in questi giorni, sempre di più si riempiono di
epidsodi di violenze, abusi sessuali (solo ieri in una stessa pagina di un
giornale locale vi erano, insieme allo stupro della ragazzina di 15 anni,
altri due articoli "disabili violentate", "abusi su donna e minore"), i
politici a poche settimane dalle elezioni fanno la loro sporca incetta di
voti, voltando la faccia sempre dall'altra parte.

Ma, c'è un vento che sta montando! E lo stanno soffiando fortemente guarda
caso proprio altre donne a Taranto, le lavoratrici dello slai cobas che sono
in lotta, che stanno diventando una spina nel fianco per tutti.

Noi operiamo perchè queste donne in lotta e ribelli, organizzate, con la
loro crescita di coscienza, diventino la speranza di tutte le donne, ragazze
a Taranto, diventino quel vento liberatore che spazzi via anche gli
stupratori, legali e illegali che siano,e la cultura dello stupro, che
imponga nei quartieri la giustizia proletaria.
Che, soprattutto, cresca sempre più per diventare un vento rivoluzionario
che spazzi definitivamente questa società.

Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
TA 5.5.07 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 347/5301704

 

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