ancora su accordo call center TA
| Movimento |
Facciamo chiarezza sull¹accordo
UN ³ACCORDO/RINVIO² SOTTO CONDIZIONE
PAGATO LAUTAMENTE DA REGIONE E CGIL, CISL, UIL.
Azienda, Regione, sindacati confederali hanno lanciato l'operazione: "uno
storico accordo per passare i lavoratori di Teleperformance a tempo
indeterminato², con una ampia campagna mass mediatica in cui c¹è pubblicità
per tutti, dai segretari di cgil, cisl, uil, all¹Ass. Barbieri, a
Battafarano, a Borracino dei ³comunisti italiani² (?), e, perchè no?, anche
a Vendola.
Gli unici a cui è negata la parola sono i lavoratori (salvo un operatore
Senior che si è detto entusiasta).
Ma da dove viene il passaggio a tempo indeterminato di tutti i lavoratori?
Innanzitutto dalla mobilitazione dei lavoratori che, come tutti sanno, ha
visto protagonista in questi mesi solo lo slai cobas con volantinaggi,
fermate, assemblee, denunce all'Ispettorato e iniziative, come stanno
facendo i lavoratori dei call center di tutta italia con i loro organismi di
base; mentre i sindacati confederali a Teleperformance boicottavano e
facevano il contrario, e fino a poco tempo fa parlavano anche loro, come in
tutt¹Italia, di stabilizzazione solo dei contratti in bound.
Lo slai cobas ha invece posto fin dall¹inizio che l¹unico obiettivo era il
passaggio a tempo indeterminato entro il 30 aprile di tutti a 36 ore, 3°
liv. contrattuale, senza flessibilità selvaggia e soprattutto senza firma
della liberatoria di rinucia al pregresso; lo slai cobas sta, inoltre,
denunciando e facendo iniziative anche per migliorare le condizioni di
lavoro (visite mediche, no alla classifica, no ai controlli in cuffia
dell¹attività dei lavoratori, parcheggio, ecc.).
Quindi, la ³anomalia storica² di Taranto che ha imposto a azienda e a cgil,
cisl e uil di cambiare improvvisamente posizione E¹ DATA UNICAMENTE DALLA
PRESENZA E ATTIVITA¹ DELLO SLAI COBAS. Senza questa presenza, che ha posto
concretamente con l¹intervento dell¹Ispettorato la possibilità, se non
l¹avesse fatto l¹azienda, di trasformare obbligatoriamente TUTTI i contratti
a T.I. e fin dall¹inizio dei rispettivi rapporti di lavoro, nessuno si
sarebbe sognato di trasformare anche gli Œout bound¹. L¹azienda e cgil, cisl
e uil hanno capito che avrebbero rischiato grosso, e i sindacati confederali
si sono appropriati del lavoro e del terreno preparato in questi mesi dallo
slai cobas.
Tutto questo dimostra, non come diranno cgil, cil e uil l¹inutilità dei
cobas, ma al contrario, quanto sia più che mai indispensabile lo sviluppo
all¹interno di Teleperformance dello slai cobas, dell¹autorganizzazione nel
cobas dei lavoratori, per imporre i diritti dei lavoratori.
Ma è veramente un buon accordo? Noi pensiamo di NO! Perchè:
- A Teleperformance, azienda multinazionale con lauti profitti, oltre i
rilevanti benefici previsti dalla Finanziaria (però fino al 30.4.07!) di 10
mila euro di cuneo fiscale a lavoratore, sgravi sui contributi pregressi,
nessuna ispezione per ben 2 anni, ora vengono regalati dalla Regione
ulteriori 8000 euro a lavoratore 12.000 euro se lavoratrice - tutti soldi di
denaro pubblico - per far fare a Teleperformance quello che doveva fare
comunque, o volente o nolente, dopo il 30 aprile!
- invece di far passare i lavoratori tutti a tempo indeterminato appunto
entro il 30 aprile 2007, la Regione e i sindacati, in barba alla stessa
legge, concedono all¹azienda una proroga di quasi un anno dei benefici
finanziari e un RINVIO DELLE STABILIZZAZIONI: i lavoratori cominceranno a
passare a Tempo Indeterminato dal 31 maggio 2007 e fino al dicembre 07 (ma
l¹azienda già ha detto anche fino al 1° trimestre 2008).
- In questo modo si lascia altro tempo all'azienda di di continuare a
licenziare per ritoccare al ribasso i numeri dei lavoratori da passare a
tempo indeterminato (quanti lavoratori di ora rimaranno fino a marzo 2008?),
e di usare ancora i criteri di valutazione della produttività (che sono uno
dei criteri stabiliti per i tempi del passaggio) in maniera ricattatoria,
discrezionale, discriminatoria, criteri da sempre usati a Teleperformance.
- Nessuno scrive e dice che comunque, per passare a Tempo Indeterminato, i
lavoratori devono rinunciare a ogni diritto pregresso con la firma
obbligatoria di una liberatoria (che è un fatto anticostituzianale, perchè
un governo non può obbligare a fare un atto che è contrario alle stesse
leggi dello Stato) - invece di essere risarciti per aver lavorato mesi e
anni a sottosalario e senza alcun diritto.
- Inoltre niente si dice per i lavoratori licenziati, anche a trattativa in
corso.
-Infine si fa iniziare la stragrande maggioranza dei lavoratori al 2° liv.
del CCNL delle telecomunicazioni, come se iniziassero da zero e azzerando
anche in questo caso tutti gli anni o i mesi passati di lavoro.
Insomma una grande azienda, come la Teleperformance che si è fatta lauti
guadagni sul lavoro irregolare, negando retribuzioni adeguate e diritti
previsti da norme contrattuali e legislativa, viene premiata, gli si
permette di stabilizzare oltre il 30 aprile, i lavoratori, invece, devono
aspettare e sottostare alle condizioni ricattatorie.
Infine tutto l'accordo viene gestito da una cupola consociativa
azienda/vertici confederali che impone una sorta di tesseramento forzoso ai
confederali per passare a tempo indeterminato, degno dei peggiori tempi del
passato regime
Ma a che servono cgil, cisl e uil?
Questo accordo ratifica la dipendenza del sindacato confederale dal padrone
e dalla politica istituzionale. Gli attori di questo accordo non sono stati
neanche cgil, cisl e uil, ma da un lato Teleperformance che - come è
successo ad Atesia-Roma dove l¹azienda ha addirittura scavalcato un
precedente brutto accordo di cgil, cisl e uil - ha pensato bene di prevenire
(imponendo, però, le sue condizioni) e tentare di annullare la presenza
dello slai cobas e l¹azione dell¹Ispettorato del lavoro; e dall¹altro la
Regione-Barbieri, Battafarano, e protagonisti in ombra come alcuni
rappresentanti dei ³comunisti italiani² - che stanno già iniziando la loro
campagna elettorale.
Se i diritti dei lavoratori devono essere subordinati al fatto che
Teleperformance abbia milioni di Euro e sgravi, l¹azione ³sindacale² (a suo
favore) la fa l¹azienda non cgil, cisl, uil! Se è l¹azienda a decidere
condizioni e tempi, domani quanto vorrà per migliorare le condizioni di
lavoro?
Così i diritti dei lavoratori, la lotta dei lavoratori non dipende da
autonomi rapporti di forza, ma da quanto le Istituzioni sono disposte a
pagare ai padroni. Ma, allora, a che servono cgil, cisl e uil? Bastavano
direzione di Teleperformance e Barbieri a fare l¹accordo!
Sindacati confederali e Regione/Battafarano hanno sì fatto di questo accordo
un ³accordo-pilota² ma nel senso di uno accordo che stabilisce, anche per
altri accordi, che se si devono difendere (molto male) i diritti dei
lavoratori si devono pagare le aziende - e più grandi sono e più vengono
pagate!
COSI¹ CGIL, CISL E UIL HANNO RESO ³DIPENDENTI² DALL¹AZIENDA I LAVORATORI SIA
ORA SIA PER IL FUTURO.
(Si è rinnovato con Teleperformance ciò che mesi fa è avvenuto all¹Ilva di
Taranto, in cui a far rientrare 3 operai licenziati ingiustamente ³perchè si
infortunavano troppo², ci ha pensato non fim, fiom e uilm, ma Vendola,
dando, però, in cambio all¹inquinatore Riva la firma del patto d¹intesa che
dà via libera a Riva a continuare ad inquinare Taranto e le nostre vite)
Aggiungiamo,poi, che un sindacato dalla parte dei lavoratori non può non
avere una visione dell¹insieme delle condizioni dei lavoratori. Come si fa,
se non con una logica corporativa-di memoria fascista, ad accettare che una
grande multinazionale invece di restituire una parte dei profitti fatti in
questi anni sulla pelle dei lavoratori, abbia montagne di soldi pubblici in
una realtà come quella di Taranto, dissestata, in cui centinaia di
lavoratori sono o saranno licenziati?
E questo sarebbe, assessore Barbieri, aiutare la città finanziando i padroni
multinazionali?
Cosa è giusto pretendere e fare.
I lavoratori devono passare a tempo indeterminato tutti e subito senza
alcuna condizione.
Non possiamo starcene fermi e zitti in attesa di vedere chi passa prima e
chi dopo, chi viene licenziato e chi resta, così saremmo ancora più
ricattabili e alla mercè dell¹azienda.
Un accordo non è una legge e può e deve essere sottoposto al giudizio dei
lavoratori. Giovedì 12 aprile hanno fatto il primo round, ma la partita è
appena cominciata.
I licenziati (dimenticati da cgil, cisl e uil) devono rientrare.
Per tutto questo dobbiamo rafforzare la presenza del cobas. Raccogliendo e
inviando firme di adesione al cobas. Questa come lo è stata prima, sarebbe
ora l¹unica condizione di autonomia e di forza dei lavoratori per riaprire
la partita.
Slai Cobas Teleperformance
v. Rintone 22 Taranto
T/F 099/4792086 - 3475301704
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UN ³ACCORDO/RINVIO² SOTTO CONDIZIONE
PAGATO LAUTAMENTE DA REGIONE E CGIL, CISL, UIL.
Azienda, Regione, sindacati confederali hanno lanciato l'operazione: "uno
storico accordo per passare i lavoratori di Teleperformance a tempo
indeterminato², con una ampia campagna mass mediatica in cui c¹è pubblicità
per tutti, dai segretari di cgil, cisl, uil, all¹Ass. Barbieri, a
Battafarano, a Borracino dei ³comunisti italiani² (?), e, perchè no?, anche
a Vendola.
Gli unici a cui è negata la parola sono i lavoratori (salvo un operatore
Senior che si è detto entusiasta).
Ma da dove viene il passaggio a tempo indeterminato di tutti i lavoratori?
Innanzitutto dalla mobilitazione dei lavoratori che, come tutti sanno, ha
visto protagonista in questi mesi solo lo slai cobas con volantinaggi,
fermate, assemblee, denunce all'Ispettorato e iniziative, come stanno
facendo i lavoratori dei call center di tutta italia con i loro organismi di
base; mentre i sindacati confederali a Teleperformance boicottavano e
facevano il contrario, e fino a poco tempo fa parlavano anche loro, come in
tutt¹Italia, di stabilizzazione solo dei contratti in bound.
Lo slai cobas ha invece posto fin dall¹inizio che l¹unico obiettivo era il
passaggio a tempo indeterminato entro il 30 aprile di tutti a 36 ore, 3°
liv. contrattuale, senza flessibilità selvaggia e soprattutto senza firma
della liberatoria di rinucia al pregresso; lo slai cobas sta, inoltre,
denunciando e facendo iniziative anche per migliorare le condizioni di
lavoro (visite mediche, no alla classifica, no ai controlli in cuffia
dell¹attività dei lavoratori, parcheggio, ecc.).
Quindi, la ³anomalia storica² di Taranto che ha imposto a azienda e a cgil,
cisl e uil di cambiare improvvisamente posizione E¹ DATA UNICAMENTE DALLA
PRESENZA E ATTIVITA¹ DELLO SLAI COBAS. Senza questa presenza, che ha posto
concretamente con l¹intervento dell¹Ispettorato la possibilità, se non
l¹avesse fatto l¹azienda, di trasformare obbligatoriamente TUTTI i contratti
a T.I. e fin dall¹inizio dei rispettivi rapporti di lavoro, nessuno si
sarebbe sognato di trasformare anche gli Œout bound¹. L¹azienda e cgil, cisl
e uil hanno capito che avrebbero rischiato grosso, e i sindacati confederali
si sono appropriati del lavoro e del terreno preparato in questi mesi dallo
slai cobas.
Tutto questo dimostra, non come diranno cgil, cil e uil l¹inutilità dei
cobas, ma al contrario, quanto sia più che mai indispensabile lo sviluppo
all¹interno di Teleperformance dello slai cobas, dell¹autorganizzazione nel
cobas dei lavoratori, per imporre i diritti dei lavoratori.
Ma è veramente un buon accordo? Noi pensiamo di NO! Perchè:
- A Teleperformance, azienda multinazionale con lauti profitti, oltre i
rilevanti benefici previsti dalla Finanziaria (però fino al 30.4.07!) di 10
mila euro di cuneo fiscale a lavoratore, sgravi sui contributi pregressi,
nessuna ispezione per ben 2 anni, ora vengono regalati dalla Regione
ulteriori 8000 euro a lavoratore 12.000 euro se lavoratrice - tutti soldi di
denaro pubblico - per far fare a Teleperformance quello che doveva fare
comunque, o volente o nolente, dopo il 30 aprile!
- invece di far passare i lavoratori tutti a tempo indeterminato appunto
entro il 30 aprile 2007, la Regione e i sindacati, in barba alla stessa
legge, concedono all¹azienda una proroga di quasi un anno dei benefici
finanziari e un RINVIO DELLE STABILIZZAZIONI: i lavoratori cominceranno a
passare a Tempo Indeterminato dal 31 maggio 2007 e fino al dicembre 07 (ma
l¹azienda già ha detto anche fino al 1° trimestre 2008).
- In questo modo si lascia altro tempo all'azienda di di continuare a
licenziare per ritoccare al ribasso i numeri dei lavoratori da passare a
tempo indeterminato (quanti lavoratori di ora rimaranno fino a marzo 2008?),
e di usare ancora i criteri di valutazione della produttività (che sono uno
dei criteri stabiliti per i tempi del passaggio) in maniera ricattatoria,
discrezionale, discriminatoria, criteri da sempre usati a Teleperformance.
- Nessuno scrive e dice che comunque, per passare a Tempo Indeterminato, i
lavoratori devono rinunciare a ogni diritto pregresso con la firma
obbligatoria di una liberatoria (che è un fatto anticostituzianale, perchè
un governo non può obbligare a fare un atto che è contrario alle stesse
leggi dello Stato) - invece di essere risarciti per aver lavorato mesi e
anni a sottosalario e senza alcun diritto.
- Inoltre niente si dice per i lavoratori licenziati, anche a trattativa in
corso.
-Infine si fa iniziare la stragrande maggioranza dei lavoratori al 2° liv.
del CCNL delle telecomunicazioni, come se iniziassero da zero e azzerando
anche in questo caso tutti gli anni o i mesi passati di lavoro.
Insomma una grande azienda, come la Teleperformance che si è fatta lauti
guadagni sul lavoro irregolare, negando retribuzioni adeguate e diritti
previsti da norme contrattuali e legislativa, viene premiata, gli si
permette di stabilizzare oltre il 30 aprile, i lavoratori, invece, devono
aspettare e sottostare alle condizioni ricattatorie.
Infine tutto l'accordo viene gestito da una cupola consociativa
azienda/vertici confederali che impone una sorta di tesseramento forzoso ai
confederali per passare a tempo indeterminato, degno dei peggiori tempi del
passato regime
Ma a che servono cgil, cisl e uil?
Questo accordo ratifica la dipendenza del sindacato confederale dal padrone
e dalla politica istituzionale. Gli attori di questo accordo non sono stati
neanche cgil, cisl e uil, ma da un lato Teleperformance che - come è
successo ad Atesia-Roma dove l¹azienda ha addirittura scavalcato un
precedente brutto accordo di cgil, cisl e uil - ha pensato bene di prevenire
(imponendo, però, le sue condizioni) e tentare di annullare la presenza
dello slai cobas e l¹azione dell¹Ispettorato del lavoro; e dall¹altro la
Regione-Barbieri, Battafarano, e protagonisti in ombra come alcuni
rappresentanti dei ³comunisti italiani² - che stanno già iniziando la loro
campagna elettorale.
Se i diritti dei lavoratori devono essere subordinati al fatto che
Teleperformance abbia milioni di Euro e sgravi, l¹azione ³sindacale² (a suo
favore) la fa l¹azienda non cgil, cisl, uil! Se è l¹azienda a decidere
condizioni e tempi, domani quanto vorrà per migliorare le condizioni di
lavoro?
Così i diritti dei lavoratori, la lotta dei lavoratori non dipende da
autonomi rapporti di forza, ma da quanto le Istituzioni sono disposte a
pagare ai padroni. Ma, allora, a che servono cgil, cisl e uil? Bastavano
direzione di Teleperformance e Barbieri a fare l¹accordo!
Sindacati confederali e Regione/Battafarano hanno sì fatto di questo accordo
un ³accordo-pilota² ma nel senso di uno accordo che stabilisce, anche per
altri accordi, che se si devono difendere (molto male) i diritti dei
lavoratori si devono pagare le aziende - e più grandi sono e più vengono
pagate!
COSI¹ CGIL, CISL E UIL HANNO RESO ³DIPENDENTI² DALL¹AZIENDA I LAVORATORI SIA
ORA SIA PER IL FUTURO.
(Si è rinnovato con Teleperformance ciò che mesi fa è avvenuto all¹Ilva di
Taranto, in cui a far rientrare 3 operai licenziati ingiustamente ³perchè si
infortunavano troppo², ci ha pensato non fim, fiom e uilm, ma Vendola,
dando, però, in cambio all¹inquinatore Riva la firma del patto d¹intesa che
dà via libera a Riva a continuare ad inquinare Taranto e le nostre vite)
Aggiungiamo,poi, che un sindacato dalla parte dei lavoratori non può non
avere una visione dell¹insieme delle condizioni dei lavoratori. Come si fa,
se non con una logica corporativa-di memoria fascista, ad accettare che una
grande multinazionale invece di restituire una parte dei profitti fatti in
questi anni sulla pelle dei lavoratori, abbia montagne di soldi pubblici in
una realtà come quella di Taranto, dissestata, in cui centinaia di
lavoratori sono o saranno licenziati?
E questo sarebbe, assessore Barbieri, aiutare la città finanziando i padroni
multinazionali?
Cosa è giusto pretendere e fare.
I lavoratori devono passare a tempo indeterminato tutti e subito senza
alcuna condizione.
Non possiamo starcene fermi e zitti in attesa di vedere chi passa prima e
chi dopo, chi viene licenziato e chi resta, così saremmo ancora più
ricattabili e alla mercè dell¹azienda.
Un accordo non è una legge e può e deve essere sottoposto al giudizio dei
lavoratori. Giovedì 12 aprile hanno fatto il primo round, ma la partita è
appena cominciata.
I licenziati (dimenticati da cgil, cisl e uil) devono rientrare.
Per tutto questo dobbiamo rafforzare la presenza del cobas. Raccogliendo e
inviando firme di adesione al cobas. Questa come lo è stata prima, sarebbe
ora l¹unica condizione di autonomia e di forza dei lavoratori per riaprire
la partita.
Slai Cobas Teleperformance
v. Rintone 22 Taranto
T/F 099/4792086 - 3475301704
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