lavoratrice di Taranto
| Movimento |
Egr. Direttore,
sono una lavoratrice licenziata della Ditta ECOPOLIS - raccolta
differenziata di TARANTO.
Voglio fare con questa lettera un appello ai cittadini di Taranto che fanno,
o che facevano, la raccolta differenziata.
Soprattutto mi rivolgo ai commercianti delle grandi e piccole utenze che
erano abituati dagli operatori ex Ecopolis che tutti i giorni (feriali e
festivi) servivano queste utenze con la raccolta dei cartoni a domicilio o
nei pressi dei cassonetti.
Devo dire che la maggior parte dei commercianti si era organizzata in tal
senso con grandi carrelli e piegando i cartoni al fine di diminuirne il
volume per consentire agli operatori di svolgere bene e celermente la
raccolta dei cartoni, in modo da non far restare cartoni per strada nelle
adiacenze dei negazi o dei cassonetti.
Quando facevamo degli scioperi per il nostro salario agognato, a volte anche
per vari giorni, si vedeva la città desolatamente e tristemente ingombra di
cartoni e imballaggi vari. Quando lo sciopero finiva si facevano gli
straordinari giorno e notte per sopperire alla mole di lavoro.
Ora, invece, ci troviamo ad affrontare una città che è diventata una
discarica a cielo aperto. La raccolta differenziata non si fa più con grave
disagio delle utenze e dei cittadini tutti - e non dimentichiamo che la
tassa della spazzatura è arrivata alle stelle, per un servizio completamente
inefficiente e inesistente.
Invito, perciò, i cittadini di Taranto a protestare fortemente con l'AMIU e
le istituzioni, segnalando anche la Prefetto la situazione che si è venuta a
creare in questa città, martoriata, dalle tasse, dalla disoccupazione e
dall'inquinamento.
Una ex lavoratrice Ecopolis - TARANTO
Carmela Garavelli
TA. 3.3.07
HTTP://WWW.ECN.ORG
sono una lavoratrice licenziata della Ditta ECOPOLIS - raccolta
differenziata di TARANTO.
Voglio fare con questa lettera un appello ai cittadini di Taranto che fanno,
o che facevano, la raccolta differenziata.
Soprattutto mi rivolgo ai commercianti delle grandi e piccole utenze che
erano abituati dagli operatori ex Ecopolis che tutti i giorni (feriali e
festivi) servivano queste utenze con la raccolta dei cartoni a domicilio o
nei pressi dei cassonetti.
Devo dire che la maggior parte dei commercianti si era organizzata in tal
senso con grandi carrelli e piegando i cartoni al fine di diminuirne il
volume per consentire agli operatori di svolgere bene e celermente la
raccolta dei cartoni, in modo da non far restare cartoni per strada nelle
adiacenze dei negazi o dei cassonetti.
Quando facevamo degli scioperi per il nostro salario agognato, a volte anche
per vari giorni, si vedeva la città desolatamente e tristemente ingombra di
cartoni e imballaggi vari. Quando lo sciopero finiva si facevano gli
straordinari giorno e notte per sopperire alla mole di lavoro.
Ora, invece, ci troviamo ad affrontare una città che è diventata una
discarica a cielo aperto. La raccolta differenziata non si fa più con grave
disagio delle utenze e dei cittadini tutti - e non dimentichiamo che la
tassa della spazzatura è arrivata alle stelle, per un servizio completamente
inefficiente e inesistente.
Invito, perciò, i cittadini di Taranto a protestare fortemente con l'AMIU e
le istituzioni, segnalando anche la Prefetto la situazione che si è venuta a
creare in questa città, martoriata, dalle tasse, dalla disoccupazione e
dall'inquinamento.
Una ex lavoratrice Ecopolis - TARANTO
Carmela Garavelli
TA. 3.3.07
HTTP://WWW.ECN.ORG




