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violenza sessuale TA

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Movimento
AL FIANCO DI TUTTE LE LAVORATRICI, LE DONNE CHE SUBISCONO VIOLENZA.

Noi lavoratrici del Movimente Femminista Proletario Rivoluzionario siamo al
fianco della lavoratrice ³badante² dell¹Ucraina, di 18 anni, che ha
denunciato il suo porco padrone di 62 anni di Castellaneta Marina, facendolo
giustamente finire in carcere per tentata violenza sessuale, ripetute
molestie e minacce.
Non solo la sfruttava per il lavoro, ma ha preteso dai primi giorni come una
sorta di diritto anche prestazioni sessuali, usando in modo ricattatorio
anche la condizione di immigrate di queste lavoratrici: supersfruttate prima
da sorti di ³caporali² che le mandano a lavorare come badanti, lavoratrici
domestiche per pochi soldi mentre loro si arricchiscono, e dai loro padroni,
che a volte abusano di loro approffitando della condizione di necessità e
debolezza che sono costrette a vivere in Italia.

Sappiamo purtroppo che non è la sola lavoratrice a subire violenze da parte
dei loro padroni a Taranto e che questo avviene anche a ragazze italiane.
Nei mesi scorsi siamo venute a conoscenza di alcune denunce di commesse di
negozi di Taranto, tenute ³a nero², pagate pochissimo dai loro padroni, e
costrette a subire continue molestie sessuali. E quasi vi è un rapporto
diretto tra aumento della condizione di lavoro a nero, supersfruttato e
l¹aumento di maltrattamenti, molestie, ricatti sessuali.
Quante lavoratrici poi non hanno il coraggio di ribellarsi, non arrivano a
denunciare i loro padroni?

Ma non ci sono solo queste violenze sessuali, è di oggi la notizia di una
ragazza di Sava sequestrata, percossa, minacciata dal suo convivente. E
proprio a Taranto e in provincia nei mesi passati sono aumentati gli episodi
addirittura di uccisioni di donne da parte di mariti, conviventi, ex
compagni, ecc.
che si spiegano solo all¹interno del clima generale di peggioramento della
condizione di vita delle donne, di attacco ai diritti, di aumento
dell¹oppressione sociale verso le donne e di conseguente inevitabile
crescita di concezioni e pratiche maschiliste e violente, di crescita di
concezioni fasciste da parte degli uomini nei rapporti familiari.

Noi diciamo a , a tutte le ragazze, le lavoratrici, alle tante lavoratrici
straniere che sono sempre più numerose a Taranto e in provincia, che OGGI
NON SIETE PIU¹ SOLE, perchè ci siamo noi lavoratrici del Movimento
Femminista Proletario Rivoluzionario, che stiamo già lottando per i diritti,
la dignità delle lavoratrici - come in questo periodo con le lavoratrici
delle pulizie comunali -, siamo al vostro fianco, a sostenervi nella
denuncia, nella ribellione ai porci padroni, perchè nessuna donna debba
tacere, debba subire sfuttamento e violenze sessuali.
Noi anni fa abbiamo fatto arrestare e licenziare un dirigente dell¹Ilva per
violenze sessuali verso le lavoratrici e siamo pronte a mobilitarci di
nuovo!

MARTEDÌ 10 OTTOBRE TERREMO UNA CONFERENZA STAMPA PRESO LA SEDE DELLO SLAI
COBAS V. RINTONE, 22 ORE 17,30, PER COMUNICARE DELLE PROSSIME INIZIATIVE.

Le lavoratrici del Movimento femminista Proletario Rivoluzionario
c/o Slai Cobas v. Rintone, 22 TA - T/F 099/4792086 - 347/5301704 -
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