Negli ultimi mesi i movimenti di lotta contro la precarieta', contro i CPT
e piu' in generale contro
lo stato delle cose esistente sono stati
accusati di essere sovversivi, di aver compiuto atti illegali con
l'aggravante delle finalita' eversive
(decreto legge Cossiga del 1980).
Se
eversione dell'ordine democratico c'e' stata, questa e' avvenuta da parte
di quei PM che pensano che i
problemi sociali si risolvano incarcerando
e
definendo "terroristi" coloro che lottano per una loro soluzione.
Come scienziati non
possiamo comunque che simpatizzare per tutti coloro
che
vengono definiti "sovversivi". Il progresso scientifico si e' sempre basato
sul
sovvertimento delle ideologie dominanti: da Galileo ad Einstein il vero
progresso e' stato sempre costruito mettendo in discussione e rivoluzionando
le
teorie del proprio tempo.
Come scienziati e come precari riteniamo doveroso esprimere la nostra
solidarieta' nei confronti di tutti quelli
che vengono colpiti da
provvedimenti repressivi a causa della loro attivita' politica. Riteniamo
inoltre estremamente grave che in un paese che si
autodefinisce democratico
esistano ancora reati politici, come i reati associativi, ed esprimiamo
percio' il nostro apprezzamento per iniziative, come
la campagna nazionale
contro i reati associativi (www.inventati.org/reati_associativi),
finalizzate
alla loro definitiva eliminazione.
Annunciamo anche la nostra adesione alla manifestazione nazionale che si
terra' questo sabato a Bologna.
Liberta' per tutti gli arrestati!
Rete Nazionale Ricercatori Precari -
Trieste