Sanzioni spropositate a dipendente....
| Movimento |
TRIESTE TRASPORTI ANCORA CONDNNATA PER ABUSO DELL'UTILIZZO DELLE AZIONI
DISCIPLINARE.
Il Tribunale di Trieste ha accertato il non coretto utilizzo del potere
disciplinare da parte della Trieste Trasporti spa e con la sentenza emessa
il 17 settembre scorso, dal Giudice A. Multari, ha condannato nuovamente la
società che gestisce il trasporto pubblico provinciale. I dirigenti della
T.T. spa avevano infatti sanzionato in maniera spropositata il comportamento
di un dipendente che si era dovuto assentare dal lavoro, a causa di gravi
motivi familiari. Ciò aveva comportato per il lavoratore, la retrocessione
di due livelli parametrali, con il conseguente blocco dello stipendio - per
un anno - nel corrispondente parametro inferiore. Il Giudice ha annullato la
sanzione disciplinare, condannando la T. T. spa al ripristino sia del
trattamento giuridico sia dell' inquadramento economico preesistente ed
inoltre nella sua sentenza ha sostanzialmente riconosciuto, la prevalenza
del diritto soggettivo del lavoratore, rispetto al diritto vantato ed
esercitato dalla Società di trasporto. A fronte di un clima di generale
tensione, che si accentua oramai da tempo, anche con un pesante inasprimento
delle sanzioni disciplinari a carico dei dipendenti; la Federazione
Trasporti delle R.D.B. prende favorevolmente atto di questa nuova sentenza e
si dichiara soddisfatta del pronunciamento della Magistratura triestina, che
peraltro va ad aggiungersi alle innumerevoli sentenze che già in precedenza
avevano attestato il comportamento non conforme alle regole legislative e
contrattuali, ripetutamente tenuto dalla Trieste Trasporti spa. Le R.D.B.
auspicano inoltre che anche gli Organismi di vigilanza e di controllo
territoriali - e gli stessi Enti Locali - possano tener adeguatamente conto
di questo nuovo importante episodio giudiziario, non sottovalutando la
valenza del pronunciamento espresso dalla Magistratura.
http://obzudi.splinder.com/
DISCIPLINARE.
Il Tribunale di Trieste ha accertato il non coretto utilizzo del potere
disciplinare da parte della Trieste Trasporti spa e con la sentenza emessa
il 17 settembre scorso, dal Giudice A. Multari, ha condannato nuovamente la
società che gestisce il trasporto pubblico provinciale. I dirigenti della
T.T. spa avevano infatti sanzionato in maniera spropositata il comportamento
di un dipendente che si era dovuto assentare dal lavoro, a causa di gravi
motivi familiari. Ciò aveva comportato per il lavoratore, la retrocessione
di due livelli parametrali, con il conseguente blocco dello stipendio - per
un anno - nel corrispondente parametro inferiore. Il Giudice ha annullato la
sanzione disciplinare, condannando la T. T. spa al ripristino sia del
trattamento giuridico sia dell' inquadramento economico preesistente ed
inoltre nella sua sentenza ha sostanzialmente riconosciuto, la prevalenza
del diritto soggettivo del lavoratore, rispetto al diritto vantato ed
esercitato dalla Società di trasporto. A fronte di un clima di generale
tensione, che si accentua oramai da tempo, anche con un pesante inasprimento
delle sanzioni disciplinari a carico dei dipendenti; la Federazione
Trasporti delle R.D.B. prende favorevolmente atto di questa nuova sentenza e
si dichiara soddisfatta del pronunciamento della Magistratura triestina, che
peraltro va ad aggiungersi alle innumerevoli sentenze che già in precedenza
avevano attestato il comportamento non conforme alle regole legislative e
contrattuali, ripetutamente tenuto dalla Trieste Trasporti spa. Le R.D.B.
auspicano inoltre che anche gli Organismi di vigilanza e di controllo
territoriali - e gli stessi Enti Locali - possano tener adeguatamente conto
di questo nuovo importante episodio giudiziario, non sottovalutando la
valenza del pronunciamento espresso dalla Magistratura.
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