Campeggio contro Camp Darby
| Movimento |
INVITO AL CAMPEGGIO per LO SMANTELLAMENTO DELLA BASE DI CAMP
DARBY 29
giugno 3 luglio 2005
Tirrenia, Pisa
Il 27 Giugno, si tiene, presso il tribunale di Firenze, l_ennesima
udienza del processo che vede imputato il movimento antagonista contro
la guerra. Lavoratori dei sindacati di base, studenti, compagni che il
13 maggio del_99 manifestavano davanti al Consolato americano a
Firenze partecipando allo sciopero autorganizzato contro l_aggressione
alla Iugoslavia e la_guerra umanitaria_.
Da Camp Darby partirono il 60% delle bombe scagliate sulla Serbia nel
1999: per questo l_appuntamento fiorentino apre simbolicamente il
campeggio contro la militarizzazione del ns. territorio, una
settimana di incontro, dibattito, iniziative di lotta contro le
logiche di _guerra umanitaria_, _guerra infinita_, _guerra
chirurgica_, _guerra preventiva_ che depredano le risorse di interi
paesi, massacrano popoli, devastano l_ambiente, finanziano
l_industria delle produzioni di morte. La 5° edizione di un
appuntamento che ha mantenuto attiva in questi anni la denuncia
contro il più grande avamposto militare americano del Mediterraneo:
2000 ettari di territorio sottratti alla popolazione civile, governate
in regime di extra-territorialità, che vogliamo chiudere.
La Base militare statunitense di Camp Darby è tornata ad essere al
centro dell_attenzione nazionale ed internazionale negli ultimi anni.
Già durante la prima "guerra del Golfo", che ha palesato la centralità
della base nell'invio di forniture militari verso l_Iraq (nel 1991
sono partite da Camp Darby 22.000 tonnellate di munizioni, pari alla
quasi totalità delle munizioni usate durante la campagna Tempesta nel
Deserto), migliaia di persone si mobilitano con cortei, campeggi di
lotta, campagne popolari, presenze davanti alla base.
Un_attenzione voluta e mantenuta costante negli anni, la stessa che ha
costruito la manifestazione di apertura del Forum Sociale Europeo di
Firenze il 6 novembre del 2002 proprio davanti alla base, e in seguito
le manifestazioni del 2003 contro l'occupazione dell'Iraq. Da Camp
Darby, come è noto, sono partite di nuovo, durante quest_ultima
guerra, le forniture militari per l_Iraq. Un carico di morte che ha
attraversato il territorio italiano, occupato binari ferroviari,
strade, porti e aeroporti e sequestrato di fatto le infrastrutture
civili per scopi militari.
Riteniamo che Camp Darby rappresenti per il movimento di lotta contro
le basi un luogo strategico e non solo per gli scenari aperti dalla
guerra permanente di Bush dopo l_11 settembre. Ricordiamo come la base
sia servita da supporto per diverse operazioni di morte, tra cui il
rifornimento della contras in Nicaragua, nonchè come nodo strategico
della struttura Gladio/Stay Behind, lo strumento di eversione
golpista che operava in Italia al soldo degli USA, e come centro di
addestramento per lo stragismo fascista. Un buco oscuro,
incontrollato e incontrollabile, al centro delle trame eversive e
delle aggressioni militari degli ultimi 60 anni.
La lotta contro le basi e le servitù militari sul nostro territorio
rappresenta un tassello fondamentale, la declinazione territoriale,
della più generale lotta contro la guerra. Una guerra infinita che
pericolosamente moltiplica le minacce e che potrebbe comporta un
allargamento del fronte di aggressione in medioriente.
Una guerra infinita che, per continuare ad esportare aggressioni,
sviluppa in maniera altrettanto pericolosa la ricerca sugli armamenti
e i più sofisticati sistemi di sterminio: un pericolo permanente
dunque per le popolazioni e l_ambiente che entrano nel mirino della
guerra di dominio dell_imperialismo americano.
Un pericolo permanente anche per l_ambiente e la salute delle
popolazioni occupate dalle basi militari che si sintetizza in una
cifra: dentro Camp Darby ci sono materiali bellici del valore di due
miliardi di dollari(l_equivalente in euro), missili e ordigni esclusi.
20.000 tonnellate di munizioni per artiglieria, missili, razzi e bombe
d_aereo con 8.100 tonnellate di alto esplosivo ospitate in 125 bunker.
Equipaggiamenti completi per armare una brigata meccanizzata: 2.600
tra tank, blindati, jeep e camion. Tutti i migliori sistemi
dell_esercito statunitense. La capacità complessiva dei magazzini nel
1999 (e intanto avanzano i progetti di allargamento) è stata
certificata per contenere 32.000 tonnellate di ordigni mentre
recentemente i comandanti stessi della base hanno confermato la
presenza di armi all_uranio impoverito stoccate nei magazzini della
base. Danni visibili e invisibili della guerra: la presunta la guerra
_umanitaria_ in Iugoslavia ha reso noti i danni permanenti per
ambiente e popolazioni di questo tipo di armamenti, frutto di una
ricerca scientifica piegata agli interessi militari.
Diciamo no alla guerra e agli armamenti. Diciamo no alle basi
militari. Per noi significa portare avanti campagne d'informazione per
denunciare l_incompatibilità tra basi e territorio: non costituiscono
alcuna ricchezza per quest_ultimi e non portano posti di lavoro. Al
contrario sottraggono risorse alla popolazione e rappresentano un
pericolo costante in termini di sicurezza, salute e tutela
ambientale. Vogliamo chiudere la base di Camp Darby e riutilizzare
l_area di Tombolo per scopi esclusivamente civili. Restituire
un_enorme fetta di territorio del parco naturale tra Pisa e Livorno
alle popolazioni per ragionare di ipotesi di riutilizzo che escludano
in maniera inequivoca ipotetiche riconversioni in termini di Peace
Keeping. Vogliamo far emergere le contraddizioni delle pubbliche
amministrazioni (comuni e province di Pisa e Livorno, Regione
Toscana) che hanno da sempre assunto posizioni ambigue rispetto alla
chiusura della base e al riutilizzo dell'area, per continuare la
vertenza sullo smantellamento della presenza militare a Camp Darby: è
dello scorso anno la votazione del Comipar a favore dell_ampliamento
della base con il beneplacito dei membri della Regione Toscana, e si
progetta intanto l_allargamento del canale dei Navicelli a servizio
della cantieristica navale senza porre pregiudiziali nei confronti del
comando americano sulla tratta fluviale.
Dal luglio del 2004 abbiamo cercato di ritessere le fila della
presenza davanti alla base organizzando un campeggio di lotta di tre
giorni per riunire diverse realtà che lottano contro le basi e per
coinvolgere e sensibilizzare la popolazione circostante .
Ripeteremo l'esperienza del campeggio anche quest' anno, dal 29 giugno
al 3 luglio ed intendiamo coinvolgere tutte e tutti coloro che si
battono sui propri territori contro questi avamposti di morte in un
percorso che coniughi confronto e mobilitazione: dalla illegittimità
giuridica della base ai suoi contraccolpi ambientali, dalla
riflessione sugli armamenti a quella sulla riconversione, dalla guerra
in Iraq all_aggressione in America latina, dalla riflessione sui
saperi di guerra a quella sull_esproprio militare delle
infrastrutture civili. Mettendo a confronto le esperienze contro le
basi che si stanno muovendo sul territorio nazionale e tornando
davanti ai cancelli di Camp Darby.
campeggio di lotta per lo smantellamento della base di Camp Darby
Dal 29/06/05 al 03/07/05
MERCOLEDI_ 29/06
_ Ore 17,00 Apertura del 5° campeggio di lotta contro la presenza militare
americana sul n territorio . Itinerario pomeridiano di
controinformazione per strade di Marina di Pisa e Tirrenia con banda
musicale(_ Ore 21,00 Resistenza e lotte in America Latina.
_ )
GIOVEDI_ 30/06
_ Ore 17,00 Dibattito sugli armamenti: le conseguenze e la devastazione
ambientale della guerra in Jugoslavia; le nuove frontiere delle armi
chimiche e biologiche (contributo degli scienziati/e contro la
guerra_________..)
_ Ore 21,00
VENERDì 01/07
_ Ore 10,30 Tavoli di lavoro dei Comitati contro le basi militari.
_ Sono previsti 3 tavoli di lavoro su : saperi di guerra ; riutilizzo
e riconversione delle territorio da sottrarre alle basi; utilizzo
militare dei porti e delle infrastrutture civili
_ Ore 16,00 Assemblea Plenaria dei Comitati contro le basi: introduzione
al dibattito sulle questioni che sovrintendono alla giurisdizione
delle basi e agli accordi segreti in vigore
_ Ore 21,00 Dibattito sulla guerra in medioriente e la situazione irachena
SABATO 02/07
_ Ore 17,00 Manifestazione davanti alla base di Camp Darby
DOMENICA 03/07
_ Ore 11,00 Riprendiamoci il litorale: controinformazione itinerante sulle
spiagge di Tirrenia
SPAZIO ANTAGONISTA NEWROZ-PISA
SPAZIO SOCIOABITATIVO OCCUPATO S.LORENZO/UNIVERSITA_ ANTAGONISTA-PISA
CONFEDERAZIONE COBAS
CSOA GODZILLA-LIVORNO_
MOVIMENTO ANTAGONISTA TOSCANO
Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
050561114
3299296731
3396091673
giugno 3 luglio 2005
Tirrenia, Pisa
Il 27 Giugno, si tiene, presso il tribunale di Firenze, l_ennesima
udienza del processo che vede imputato il movimento antagonista contro
la guerra. Lavoratori dei sindacati di base, studenti, compagni che il
13 maggio del_99 manifestavano davanti al Consolato americano a
Firenze partecipando allo sciopero autorganizzato contro l_aggressione
alla Iugoslavia e la_guerra umanitaria_.
Da Camp Darby partirono il 60% delle bombe scagliate sulla Serbia nel
1999: per questo l_appuntamento fiorentino apre simbolicamente il
campeggio contro la militarizzazione del ns. territorio, una
settimana di incontro, dibattito, iniziative di lotta contro le
logiche di _guerra umanitaria_, _guerra infinita_, _guerra
chirurgica_, _guerra preventiva_ che depredano le risorse di interi
paesi, massacrano popoli, devastano l_ambiente, finanziano
l_industria delle produzioni di morte. La 5° edizione di un
appuntamento che ha mantenuto attiva in questi anni la denuncia
contro il più grande avamposto militare americano del Mediterraneo:
2000 ettari di territorio sottratti alla popolazione civile, governate
in regime di extra-territorialità, che vogliamo chiudere.
La Base militare statunitense di Camp Darby è tornata ad essere al
centro dell_attenzione nazionale ed internazionale negli ultimi anni.
Già durante la prima "guerra del Golfo", che ha palesato la centralità
della base nell'invio di forniture militari verso l_Iraq (nel 1991
sono partite da Camp Darby 22.000 tonnellate di munizioni, pari alla
quasi totalità delle munizioni usate durante la campagna Tempesta nel
Deserto), migliaia di persone si mobilitano con cortei, campeggi di
lotta, campagne popolari, presenze davanti alla base.
Un_attenzione voluta e mantenuta costante negli anni, la stessa che ha
costruito la manifestazione di apertura del Forum Sociale Europeo di
Firenze il 6 novembre del 2002 proprio davanti alla base, e in seguito
le manifestazioni del 2003 contro l'occupazione dell'Iraq. Da Camp
Darby, come è noto, sono partite di nuovo, durante quest_ultima
guerra, le forniture militari per l_Iraq. Un carico di morte che ha
attraversato il territorio italiano, occupato binari ferroviari,
strade, porti e aeroporti e sequestrato di fatto le infrastrutture
civili per scopi militari.
Riteniamo che Camp Darby rappresenti per il movimento di lotta contro
le basi un luogo strategico e non solo per gli scenari aperti dalla
guerra permanente di Bush dopo l_11 settembre. Ricordiamo come la base
sia servita da supporto per diverse operazioni di morte, tra cui il
rifornimento della contras in Nicaragua, nonchè come nodo strategico
della struttura Gladio/Stay Behind, lo strumento di eversione
golpista che operava in Italia al soldo degli USA, e come centro di
addestramento per lo stragismo fascista. Un buco oscuro,
incontrollato e incontrollabile, al centro delle trame eversive e
delle aggressioni militari degli ultimi 60 anni.
La lotta contro le basi e le servitù militari sul nostro territorio
rappresenta un tassello fondamentale, la declinazione territoriale,
della più generale lotta contro la guerra. Una guerra infinita che
pericolosamente moltiplica le minacce e che potrebbe comporta un
allargamento del fronte di aggressione in medioriente.
Una guerra infinita che, per continuare ad esportare aggressioni,
sviluppa in maniera altrettanto pericolosa la ricerca sugli armamenti
e i più sofisticati sistemi di sterminio: un pericolo permanente
dunque per le popolazioni e l_ambiente che entrano nel mirino della
guerra di dominio dell_imperialismo americano.
Un pericolo permanente anche per l_ambiente e la salute delle
popolazioni occupate dalle basi militari che si sintetizza in una
cifra: dentro Camp Darby ci sono materiali bellici del valore di due
miliardi di dollari(l_equivalente in euro), missili e ordigni esclusi.
20.000 tonnellate di munizioni per artiglieria, missili, razzi e bombe
d_aereo con 8.100 tonnellate di alto esplosivo ospitate in 125 bunker.
Equipaggiamenti completi per armare una brigata meccanizzata: 2.600
tra tank, blindati, jeep e camion. Tutti i migliori sistemi
dell_esercito statunitense. La capacità complessiva dei magazzini nel
1999 (e intanto avanzano i progetti di allargamento) è stata
certificata per contenere 32.000 tonnellate di ordigni mentre
recentemente i comandanti stessi della base hanno confermato la
presenza di armi all_uranio impoverito stoccate nei magazzini della
base. Danni visibili e invisibili della guerra: la presunta la guerra
_umanitaria_ in Iugoslavia ha reso noti i danni permanenti per
ambiente e popolazioni di questo tipo di armamenti, frutto di una
ricerca scientifica piegata agli interessi militari.
Diciamo no alla guerra e agli armamenti. Diciamo no alle basi
militari. Per noi significa portare avanti campagne d'informazione per
denunciare l_incompatibilità tra basi e territorio: non costituiscono
alcuna ricchezza per quest_ultimi e non portano posti di lavoro. Al
contrario sottraggono risorse alla popolazione e rappresentano un
pericolo costante in termini di sicurezza, salute e tutela
ambientale. Vogliamo chiudere la base di Camp Darby e riutilizzare
l_area di Tombolo per scopi esclusivamente civili. Restituire
un_enorme fetta di territorio del parco naturale tra Pisa e Livorno
alle popolazioni per ragionare di ipotesi di riutilizzo che escludano
in maniera inequivoca ipotetiche riconversioni in termini di Peace
Keeping. Vogliamo far emergere le contraddizioni delle pubbliche
amministrazioni (comuni e province di Pisa e Livorno, Regione
Toscana) che hanno da sempre assunto posizioni ambigue rispetto alla
chiusura della base e al riutilizzo dell'area, per continuare la
vertenza sullo smantellamento della presenza militare a Camp Darby: è
dello scorso anno la votazione del Comipar a favore dell_ampliamento
della base con il beneplacito dei membri della Regione Toscana, e si
progetta intanto l_allargamento del canale dei Navicelli a servizio
della cantieristica navale senza porre pregiudiziali nei confronti del
comando americano sulla tratta fluviale.
Dal luglio del 2004 abbiamo cercato di ritessere le fila della
presenza davanti alla base organizzando un campeggio di lotta di tre
giorni per riunire diverse realtà che lottano contro le basi e per
coinvolgere e sensibilizzare la popolazione circostante .
Ripeteremo l'esperienza del campeggio anche quest' anno, dal 29 giugno
al 3 luglio ed intendiamo coinvolgere tutte e tutti coloro che si
battono sui propri territori contro questi avamposti di morte in un
percorso che coniughi confronto e mobilitazione: dalla illegittimità
giuridica della base ai suoi contraccolpi ambientali, dalla
riflessione sugli armamenti a quella sulla riconversione, dalla guerra
in Iraq all_aggressione in America latina, dalla riflessione sui
saperi di guerra a quella sull_esproprio militare delle
infrastrutture civili. Mettendo a confronto le esperienze contro le
basi che si stanno muovendo sul territorio nazionale e tornando
davanti ai cancelli di Camp Darby.
campeggio di lotta per lo smantellamento della base di Camp Darby
Dal 29/06/05 al 03/07/05
MERCOLEDI_ 29/06
_ Ore 17,00 Apertura del 5° campeggio di lotta contro la presenza militare
americana sul n territorio . Itinerario pomeridiano di
controinformazione per strade di Marina di Pisa e Tirrenia con banda
musicale(_ Ore 21,00 Resistenza e lotte in America Latina.
_ )
GIOVEDI_ 30/06
_ Ore 17,00 Dibattito sugli armamenti: le conseguenze e la devastazione
ambientale della guerra in Jugoslavia; le nuove frontiere delle armi
chimiche e biologiche (contributo degli scienziati/e contro la
guerra_________..)
_ Ore 21,00
VENERDì 01/07
_ Ore 10,30 Tavoli di lavoro dei Comitati contro le basi militari.
_ Sono previsti 3 tavoli di lavoro su : saperi di guerra ; riutilizzo
e riconversione delle territorio da sottrarre alle basi; utilizzo
militare dei porti e delle infrastrutture civili
_ Ore 16,00 Assemblea Plenaria dei Comitati contro le basi: introduzione
al dibattito sulle questioni che sovrintendono alla giurisdizione
delle basi e agli accordi segreti in vigore
_ Ore 21,00 Dibattito sulla guerra in medioriente e la situazione irachena
SABATO 02/07
_ Ore 17,00 Manifestazione davanti alla base di Camp Darby
DOMENICA 03/07
_ Ore 11,00 Riprendiamoci il litorale: controinformazione itinerante sulle
spiagge di Tirrenia
SPAZIO ANTAGONISTA NEWROZ-PISA
SPAZIO SOCIOABITATIVO OCCUPATO S.LORENZO/UNIVERSITA_ ANTAGONISTA-PISA
CONFEDERAZIONE COBAS
CSOA GODZILLA-LIVORNO_
MOVIMENTO ANTAGONISTA TOSCANO
Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
050561114
3299296731
3396091673




