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Per la Resistenza irachena, contro le basi Usa-Nato

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Movimento
        Per la Resistenza irachena, contro le basi Usa-Nato

CON LA RESISTENZA IRACHENA
CONTRO L’IMPERIALISMO E I DISEGNI REAZIONARI
In seguito alla pressione esercitata da alcuni membri del Congresso Usa,
il Governo italiano ha deciso di non dare i visti per l’ingresso nel
nostro paese ad esponenti iracheni invitati a partecipare ad una
conferenza internazionale sulla Resistenza irachena.
È un’ulteriore prova di servilismo e sottomissione del governo Berlusconi
alla politica statunitense.
Dietro i continui attacchi come questi c’è la volontà di colpire tutti
coloro che sostengono il diritto dei popoli alla lotta di liberazione e
all’indipendenza.
L’imperialismo e i suoi alleati sono maestri nel trovare pretesti per
coprire le proprie malefatte come l’aggressione all’Iraq, aggravata
dall’aumento di una politica autoritaria.
In gioco ci sono le libertà democratiche, i principi costituzionali e lo
stesso diritto alla libera espressione del pensiero e di organizzazione,
messi ulteriormente in pericolo dalla recente conversione in legge
(155/2005) del decreto liberticida Pisanu.
La Resistenza irachena, come quella palestinese e di altri Paesi è un
esempio di lotta contro l’imperialismo che, per uscire dalla sua crisi,
invade, opprime, reprime, uccide e distrugge, anche con menzogne, i paesi.
Per fare questo rafforza le sue Basi Usa-Nato: in particolare quella di
Camp Darby, il più grande arsenale, comprese armi nucleari, all’estero,
base che si è contraddistinta anche per i rapporti con fascisti, servizi
segreti e Loggia P2; ed è utilizzata come “proiezione di potenza”
statunitense verso le nuove zone di conquista mediorientali ed
eurasiatiche.
Battiamoci ovunque e in particolare in ogni luogo di lavoro e di studio
contro il disegno reazionario che permette l’avanzata di forze fasciste,
ben appoggiate e protette con la connivenza di ampi schieramenti del
Parlamento.
Mobilitazione di fronte a Camp Darby
DOMENICA 11 SETTEMBRE DALLE ORE 10.30
CHIEDIAMO A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO LA PACE DI PARTECIPARE ATTIVAMENTE
AL PRESIDIO DI CAMP DARBY

· per il ritiro di tutte le truppe di occupazione dall’Iraq e dal mondo
· per la cacciata delle Basi Usa e Nato – vere centrali del terrorismo
imperialista e supporto logistico di aggressione - dal nostro territorio e
dall’Europa.

E PER RICORDARE:

· l’attentato contro le Twin Towers, pretesto per esportare la guerra
preventiva;
· le vittime del golpe USA contro il legittimo presidente cileno Salvador
Allende l’11 settembre 1973;
· tutte le vittime causate dalle guerre di dominio colonialista,
all’origine della violenza e della barbarie di oggi
· i duemila palestinesi e libanesi dei campi di Sabra e Chatila massacrati
dal 16 al 18 settembre 1982 dalle forze filo-israeliane di Sharon, sotto
la supervisione e con il sostegno logistico dell'esercito di Tel Aviv,
protetto dagli Stati Uniti.
VIA LE BASI DELLA GUERRA DAI NOSTRI TERRITORI
VIA LE TRUPPE DALL’IRAQ
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