[cpa-news] Comunicato stampa Dentro e Fuori le mura
| Movimento |
Inviamo il
comunicato da questa mail in quanto la
nostra mail su autistici/inventati è momentaneamente
inaccessibile per lavori di trasferimento sul nuovo
server dopo che la Polizia Postale, nell'ambito di un
indagine su una singola casella di posta, ha
potenzialmente spiato per un anno le comunicazioni
personali di tutti gli utenti del server autistici.org
/ inventati.org (vedi
http://www.autistici.org/ai/crackdown)
COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO PERMANENTE SUL CARCERE
DENTRO E FUORI LE MURA
“Il detenuto Sofri e il record di Sollicciano”
Il detenuto Adriano Sofri ha ottenuto di poter
lavorare fuori dal carcere (art.21 legge 354/75) e due
giorni di permesso al mese. I media ne hanno parlato a
lungo, in modo largamente strumentale.
Si tratta in realtà di provvedimenti previsti
dall’Ordinamento Penitenziario. Più che discutere del
perché Sofri ne abbia – giustamente – beneficiato,
bisognerebbe denunciare che essi sono quotidianamente
negati a migliaia di altri detenuti e detenute, che
pure sono nelle condizioni previste da quella medesima
legge per fruirne.
Vanno cioè denunciate le crescenti restrizioni che da
anni i detenuti incontrano nell’ottenere permessi,
semilibertà e misure alternative in genere. Effetto
della farraginosità burocratica dei rapporti tra
educatori, direzione, custodia, organismi giudiziari
competenti. Prodotto dell’uso premiale della legge
Gozzini e soprattutto dell’assenza di adeguate
politiche sociali a garanzia di diritti fondamentali
quali quello alla casa e al lavoro: requisiti basilari
per accedere alle misure alternative, oltre che per
vivere una vita dignitosa. Conseguenza anche, per i
detenuti di nazionalità estera, di una legislazione
razzista sull’immigrazione (legge Bossi-Fini) che
prevede alla fine della pena l’internamento nei Centri
di Permanenza Temporanea e l’espulsione, con ciò
impedendo a priori quella funzione di reinserimento
che la pena deve avere in base al dettato
costituzionale.
Il carcere amplifica le disuguaglianze sociali
presenti nella società. Esso stesso è anzi il simbolo
di quelle disuguaglianze, rinchiudendo in larghissima
maggioranza migranti, tossicodipendenti, persone senza
fissa dimora e con disagio psichico.
La sostanziale negazione del diritto di difesa per un
largo numero di detenuti è uno dei pilastri di questa
giustizia classista: che dire infatti del sistema
della difesa d’ufficio, sinonimo di completo
disimpegno da parte dei legali? E dell’abuso della
carcerazione preventiva, che riguarda stabilmente
circa la metà delle persone detenute in Italia?
La Commissione Detenuti del carcere di Sollicciano ha
ripetutamente sollevato questi problemi nelle riunioni
avute con volontari e responsabili penitenziari. Le
sue richieste, relative anche all’indulto e
all’amnistia, non hanno ricevuto alcuna risposta.
Mentre i media si affannano a montare per l’ennesima
volta il ‘caso Sofri’, a Sollicciano si sta 21 ore al
giorno in quattro in una cella di nove metri quadrati
e il resto del tempo ‘all’aria’ in cubi di cemento.
Una situazione invivibile che venerdi' 20 maggio 2005
ha determinato nel cortile del 'passeggio' della III
sezione una grave rissa tra detenuti, a seguito della
quale una persona e' stata portata al centro clinico. E da qualche giorno il carcere fiorentino, costruito
per 450 persone, può fregiarsi di un nuovo record di
presenze: 1.039 tra detenuti e detenute. Più 7 bambini
al reparto femminile rinchiusi dietro sbarre e mura di
cemento armato su cui picchia questo caldo torrido.
Firenze, 30 giugno 2005
Per informazioni:
e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. <http://it.f262.mail.yahoo.com/ym/Compose?To= Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. &YY=32764&order=down&sort=date& pos=0&view=a&head=b>
sito web: www.inventati.org/dentroefuori cellulare: 339.1300058 (Christian)
nostra mail su autistici/inventati è momentaneamente
inaccessibile per lavori di trasferimento sul nuovo
server dopo che la Polizia Postale, nell'ambito di un
indagine su una singola casella di posta, ha
potenzialmente spiato per un anno le comunicazioni
personali di tutti gli utenti del server autistici.org
/ inventati.org (vedi
http://www.autistici.org/ai/crackdown)
COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO PERMANENTE SUL CARCERE
DENTRO E FUORI LE MURA
“Il detenuto Sofri e il record di Sollicciano”
Il detenuto Adriano Sofri ha ottenuto di poter
lavorare fuori dal carcere (art.21 legge 354/75) e due
giorni di permesso al mese. I media ne hanno parlato a
lungo, in modo largamente strumentale.
Si tratta in realtà di provvedimenti previsti
dall’Ordinamento Penitenziario. Più che discutere del
perché Sofri ne abbia – giustamente – beneficiato,
bisognerebbe denunciare che essi sono quotidianamente
negati a migliaia di altri detenuti e detenute, che
pure sono nelle condizioni previste da quella medesima
legge per fruirne.
Vanno cioè denunciate le crescenti restrizioni che da
anni i detenuti incontrano nell’ottenere permessi,
semilibertà e misure alternative in genere. Effetto
della farraginosità burocratica dei rapporti tra
educatori, direzione, custodia, organismi giudiziari
competenti. Prodotto dell’uso premiale della legge
Gozzini e soprattutto dell’assenza di adeguate
politiche sociali a garanzia di diritti fondamentali
quali quello alla casa e al lavoro: requisiti basilari
per accedere alle misure alternative, oltre che per
vivere una vita dignitosa. Conseguenza anche, per i
detenuti di nazionalità estera, di una legislazione
razzista sull’immigrazione (legge Bossi-Fini) che
prevede alla fine della pena l’internamento nei Centri
di Permanenza Temporanea e l’espulsione, con ciò
impedendo a priori quella funzione di reinserimento
che la pena deve avere in base al dettato
costituzionale.
Il carcere amplifica le disuguaglianze sociali
presenti nella società. Esso stesso è anzi il simbolo
di quelle disuguaglianze, rinchiudendo in larghissima
maggioranza migranti, tossicodipendenti, persone senza
fissa dimora e con disagio psichico.
La sostanziale negazione del diritto di difesa per un
largo numero di detenuti è uno dei pilastri di questa
giustizia classista: che dire infatti del sistema
della difesa d’ufficio, sinonimo di completo
disimpegno da parte dei legali? E dell’abuso della
carcerazione preventiva, che riguarda stabilmente
circa la metà delle persone detenute in Italia?
La Commissione Detenuti del carcere di Sollicciano ha
ripetutamente sollevato questi problemi nelle riunioni
avute con volontari e responsabili penitenziari. Le
sue richieste, relative anche all’indulto e
all’amnistia, non hanno ricevuto alcuna risposta.
Mentre i media si affannano a montare per l’ennesima
volta il ‘caso Sofri’, a Sollicciano si sta 21 ore al
giorno in quattro in una cella di nove metri quadrati
e il resto del tempo ‘all’aria’ in cubi di cemento.
Una situazione invivibile che venerdi' 20 maggio 2005
ha determinato nel cortile del 'passeggio' della III
sezione una grave rissa tra detenuti, a seguito della
quale una persona e' stata portata al centro clinico. E da qualche giorno il carcere fiorentino, costruito
per 450 persone, può fregiarsi di un nuovo record di
presenze: 1.039 tra detenuti e detenute. Più 7 bambini
al reparto femminile rinchiusi dietro sbarre e mura di
cemento armato su cui picchia questo caldo torrido.
Firenze, 30 giugno 2005
Per informazioni:
e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. <http://it.f262.mail.yahoo.com/ym/Compose?To= Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. &YY=32764&order=down&sort=date& pos=0&view=a&head=b>
sito web: www.inventati.org/dentroefuori cellulare: 339.1300058 (Christian)




