Comunicato stampa Comitato contro il sottoattraversamento Tav di Firenze
| Movimento |
Comunicato stampa Comitato contro il
sottoattraversamento Tav di Firenze
No al sottoattraversamento TAV. Sabato tutti a Roma. Ecco come partecipare
Alla manifestazione di Roma con il treno Intercity, di superficie,
delle 10.37 da Campo di Marte
Il Comitato contro il sottoattraversamento Tav di Firenze organizza la
partecipazione toscana alla grande manifestazione che si terrà a Roma
sabato 14 ottobre contro le grandi opere inutili. L'appuntamento è
alla stazione di Campo di Marte (FI) alle 9.30 di sabato mattina. Il
tempo di acquistare i biglietti e l'Intercity delle 10.37 porterà al
costo di 20 euro a/r gli attivisti fiorentini a Roma. Il ritorno è
previsto in serata.
La retorica delle grandi opere e l'ideologia che la sostiene
nascondono l'incapacità di immaginare un futuro sostenibile. Per
questo l'enfasi sulle grandi opere - come il Sottoattraversamento Tav
di Firenze, il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, - esercita una
funzione di supplenza rispetto alla enorme difficoltà della politica
di proiettarsi in un futuro ragionevole. Ostenta un'arrogante velleità
di presa sul futuro per fingere che esista e per nascondere la
voracità degli interessi delle lobby della rendita e della finanza.
No alle grandi opere non è un rifiuto sistematico. Non siamo il
partito del no, né quelli della "sindrome nimby". L'opposizione alle
grandi opere viene da lontano, attraversa i conflitti sociali di
questi decenni lungo la strada difficile della costruzione della
democrazia dal basso, dell'autogoverno dei territori, della cura dei
luoghi e dei legami sociali, delle economie solidali e sostenibili. Il
"Grande Cortile" che ha preso l'avvio dal Forum della Val Susa, i
"gemellaggi" NoPonte-NoTav-NoMose, la Rete dei Nuovi Municipi, dei
Comuni Solidali, delle economie solidali, le pratiche di "decrescita",
le Agende21 locali, disegnano una prospettiva propositiva che ribalta
i "no" in costruzioni sociali positive, in "cantieri" alternativi, in
un futuro possibile di vita buona, che in molti luoghi è già ora. No
alle pessime "grandi opere", si alle "opere buone" solidali,
partecipate e sostenibili.
Manifestazione Nazionale 14 OTTOBRE ore 14,30 A ROMA (Piazza Esedra)
CONTRO LA LEGGE OBIETTIVO E LE GRANDI OPERE DANNOSE, PER UN NUOVO
PIANO DEI TRASPORTI E DELLA MOBILITA' E PER LE INFRASTRUTTURE CHE
SERVONO AL PAESE E AL TERRITORIO
No al sottoattraversamento TAV. Sabato tutti a Roma. Ecco come partecipare
Alla manifestazione di Roma con il treno Intercity, di superficie,
delle 10.37 da Campo di Marte
Il Comitato contro il sottoattraversamento Tav di Firenze organizza la
partecipazione toscana alla grande manifestazione che si terrà a Roma
sabato 14 ottobre contro le grandi opere inutili. L'appuntamento è
alla stazione di Campo di Marte (FI) alle 9.30 di sabato mattina. Il
tempo di acquistare i biglietti e l'Intercity delle 10.37 porterà al
costo di 20 euro a/r gli attivisti fiorentini a Roma. Il ritorno è
previsto in serata.
La retorica delle grandi opere e l'ideologia che la sostiene
nascondono l'incapacità di immaginare un futuro sostenibile. Per
questo l'enfasi sulle grandi opere - come il Sottoattraversamento Tav
di Firenze, il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, - esercita una
funzione di supplenza rispetto alla enorme difficoltà della politica
di proiettarsi in un futuro ragionevole. Ostenta un'arrogante velleità
di presa sul futuro per fingere che esista e per nascondere la
voracità degli interessi delle lobby della rendita e della finanza.
No alle grandi opere non è un rifiuto sistematico. Non siamo il
partito del no, né quelli della "sindrome nimby". L'opposizione alle
grandi opere viene da lontano, attraversa i conflitti sociali di
questi decenni lungo la strada difficile della costruzione della
democrazia dal basso, dell'autogoverno dei territori, della cura dei
luoghi e dei legami sociali, delle economie solidali e sostenibili. Il
"Grande Cortile" che ha preso l'avvio dal Forum della Val Susa, i
"gemellaggi" NoPonte-NoTav-NoMose, la Rete dei Nuovi Municipi, dei
Comuni Solidali, delle economie solidali, le pratiche di "decrescita",
le Agende21 locali, disegnano una prospettiva propositiva che ribalta
i "no" in costruzioni sociali positive, in "cantieri" alternativi, in
un futuro possibile di vita buona, che in molti luoghi è già ora. No
alle pessime "grandi opere", si alle "opere buone" solidali,
partecipate e sostenibili.
Manifestazione Nazionale 14 OTTOBRE ore 14,30 A ROMA (Piazza Esedra)
CONTRO LA LEGGE OBIETTIVO E LE GRANDI OPERE DANNOSE, PER UN NUOVO
PIANO DEI TRASPORTI E DELLA MOBILITA' E PER LE INFRASTRUTTURE CHE
SERVONO AL PAESE E AL TERRITORIO




