Palermo: scritta fascista
| Movimento |
Comunicato stampa
Nella notte tra il 3 e 4 Febbraio 2006 sulla saracinesca della sede dello
Slai Cobas, sita in via G. del Duca n. 4, vicino ai Cantieri Culturali del
quartiere Zisa, a Palermo, è stata fatta, con vernice di colore nero, una
scritta intimidatoria “Fuori la feccia dal quartiere” firmata con una croce
celtica, simbolo usato dai fascisti.
Si tratta di un grave atto contro una sede sindacale, contro i lavoratori
che la frequentano, contro l’impegno costante e conosciuto dello Slai Cobas
alla difesa delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e alla
difesa e sviluppo delle libertà sindacali e diritti democratici.
E’ un grave atto intimidatorio, inoltre, contro un luogo che è punto di
incontro e di lavoro politico dei compagni e le compagne di Proletari
Comunisti, delle donne del Movimento femminista proletario rivoluzionario e
dei giovani maoisti di Red Block, organismi che da sempre si sono
riconosciuti e si riconoscono nei valori della Resistenza e nella lotta
contro il fascismo e le sue legittimazioni da parte del governo reazionario
di Berlusconi Bossi Fini.
Il moderno fascismo e lo stato di polizia del governo Berlusconi avanzano
sempre più rapidamente verso la costruzione di un nuovo regime.
Al governo, i moderni fascisti legiferano contro i proletari, i lavoratori,
le donne, i giovani che lottano e si ribellano per incatenarli ed
intrappolarli nella rete della repressione.
Legittimati da questo governo, i gruppi fascisti e nazisti tentano anch’essi
di riprendere campo, dalle piazze alle strade agli stadi di calcio,
manifestano il loro odio razziale e la volontà di riaffermare i valori
squallidi del fascismo, con la loro carica di violenza, oppressione e
privazione dei diritti.
Le scritte contro la sede dello Slai Cobas fanno parte del tentativo
minatorio per fermare, in maniera vigliacca, i compagni e le compagne che,
sebbene da poco tempo nel quartiere, hanno già dimostrato la loro volontà di
lottare e di ribellarsi contro questo sistema.
Denunciamo con forza questa presa azione, denuncia che comunque deve sempre
essere legata a quella più generale contro il moderno fascismo che si va
consolidando.
Un governo che porta avanti una logica di impunità verso i fascisti e di
repressione senza fine verso chi sinceramente si oppone con la lotta al suo
sporco operato non deve più esistere!
Dai quartieri sono i vili covi delle carogne fasciste che devono sparire, da
Azione Giovani a Forza Nuova, che esplicitamente si richiamano ai valori e
alla pratica fascista e nazista, in contrasto con la Costituzione, e che si
oppongono ai diritti e alle libertà democratiche conquistate con la
Resistenza.
Nel fare pubblicamente la nostra denuncia ribadiamo con forza che non
fermeremo le nostre lotte e saremo sempre e comunque contro il fascismo in
tutte le sue forme.
FUORI IL FASCISMO DALLA STORIA
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Proletari Comunisti Palermo
Nella notte tra il 3 e 4 Febbraio 2006 sulla saracinesca della sede dello
Slai Cobas, sita in via G. del Duca n. 4, vicino ai Cantieri Culturali del
quartiere Zisa, a Palermo, è stata fatta, con vernice di colore nero, una
scritta intimidatoria “Fuori la feccia dal quartiere” firmata con una croce
celtica, simbolo usato dai fascisti.
Si tratta di un grave atto contro una sede sindacale, contro i lavoratori
che la frequentano, contro l’impegno costante e conosciuto dello Slai Cobas
alla difesa delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e alla
difesa e sviluppo delle libertà sindacali e diritti democratici.
E’ un grave atto intimidatorio, inoltre, contro un luogo che è punto di
incontro e di lavoro politico dei compagni e le compagne di Proletari
Comunisti, delle donne del Movimento femminista proletario rivoluzionario e
dei giovani maoisti di Red Block, organismi che da sempre si sono
riconosciuti e si riconoscono nei valori della Resistenza e nella lotta
contro il fascismo e le sue legittimazioni da parte del governo reazionario
di Berlusconi Bossi Fini.
Il moderno fascismo e lo stato di polizia del governo Berlusconi avanzano
sempre più rapidamente verso la costruzione di un nuovo regime.
Al governo, i moderni fascisti legiferano contro i proletari, i lavoratori,
le donne, i giovani che lottano e si ribellano per incatenarli ed
intrappolarli nella rete della repressione.
Legittimati da questo governo, i gruppi fascisti e nazisti tentano anch’essi
di riprendere campo, dalle piazze alle strade agli stadi di calcio,
manifestano il loro odio razziale e la volontà di riaffermare i valori
squallidi del fascismo, con la loro carica di violenza, oppressione e
privazione dei diritti.
Le scritte contro la sede dello Slai Cobas fanno parte del tentativo
minatorio per fermare, in maniera vigliacca, i compagni e le compagne che,
sebbene da poco tempo nel quartiere, hanno già dimostrato la loro volontà di
lottare e di ribellarsi contro questo sistema.
Denunciamo con forza questa presa azione, denuncia che comunque deve sempre
essere legata a quella più generale contro il moderno fascismo che si va
consolidando.
Un governo che porta avanti una logica di impunità verso i fascisti e di
repressione senza fine verso chi sinceramente si oppone con la lotta al suo
sporco operato non deve più esistere!
Dai quartieri sono i vili covi delle carogne fasciste che devono sparire, da
Azione Giovani a Forza Nuova, che esplicitamente si richiamano ai valori e
alla pratica fascista e nazista, in contrasto con la Costituzione, e che si
oppongono ai diritti e alle libertà democratiche conquistate con la
Resistenza.
Nel fare pubblicamente la nostra denuncia ribadiamo con forza che non
fermeremo le nostre lotte e saremo sempre e comunque contro il fascismo in
tutte le sue forme.
FUORI IL FASCISMO DALLA STORIA
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Proletari Comunisti Palermo




