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Contro l'attacco di Governo, Chiesa e forze clerico-fasciste al diritto di aborto

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Movimento
CONTRO GOVERNO E CHIESA CHE SPADRONEGGIANO SUI NOSTRI CORPI SCATENIAMO LA
NOSTRA RIBELLIONE
Il diritto di aborto non si tocca lo difenderemo con la lotta

Ancora una volta, per l’ennesima volta, le donne sono state il bersaglio
privilegiato di una società maschilista, reazionaria e moderno-fascista.
L’ultimo attacco è stato sferrato dall’ordinanza del Ministro della salute
Storace che ha sospeso la sperimentazione della RU486 all’ospedale Sant’Anna
di Torino, in seguito all’ispezione di due funzionari del Ministero i quali
sostengono di aver riscontrato delle irregolarità nei trattamenti a cui si
sono sottoposte le prime pazienti. La pillola abortiva, cosiddetta RU486,
introdotta in via sperimentale in Italia nel 2005 nel solo ospedale torinese
dopo cinque anni di dura battaglia, permetteva alle donne italiane, come già
da tempo alle francesi, alle svizzere e a molte altre, di abortire
legalmente in modo farmacologico, senza il trauma di un intervento
chirurgico, con l’assunzione di due pastiglie che, provocando il
distaccamento dell’embrione dalle pareti dell’utero, permettono l’espulsione
del feto entro 4 ore.

Non dimentichiamo che per una donna quella dell’aborto è sempre una
decisione difficile e dolorosa, altro che facile contraccezione! come si è
permesso di accusare l’Osservatore Romano. L’aborto terapeutico rispetta
maggiormente il corpo femminile evitando il dolore fisico e psichico di
un’operazione chirurgica.
 Gli ispettori hanno fondato le loro accuse sul caso di una donna che non ha
rispettato il periodo di degenza previsto in ambulatorio e ha avuto una
“presunta” emorragia che poteva mettere a rischio la sua stessa salute,
parere nettamente contrario a quello dei medici, i quali sostengono non solo
che la paziente non correva alcun rischio ma che non vi era stata alcuna
emorragia, solo delle lievi  perdite. I funzionari hanno trasformato in
certezza quella che è solo una probabilità che riguarda il 5% dei casi.

E’ evidente come anche quest’ultima presa di posizione sia l’ennesima azione
concreta del governo di riprendere con forza l’attacco al diritto di aborto
e di colpire ancora più pesantemente le donne e il loro diritto alla libertà
di scelta, in particolare le donne proletarie che non hanno le stesse
risorse finanziarie delle donne benestanti (che si possono invece permettere
di “scappare” all’estero), costringendole ad un Moderno Medioevo, come
dimostrano gli incentivi e le leggi create a favore dell’istituzione della
“Sacra Famiglia” che relegano la donna al solo ruolo di madre-curatrice del
focolare-moglie remissiva piegata al destino di un’oppressione “naturale”
secondo un’ ideologia maschilista che impedisce alla donna di prendere in
mano la propria vita, per non parlare dell’ipocrita pararsi dietro
l’obiezione di coscienza dei sempre più numerosi medici negli ospedali
pubblici e il conseguente aumento degli aborti clandestini.

Gravissima è poi la rinnovata e chiara discesa in campo politico, a fianco
del governo, della Chiesa, che col documento-base del Sinodo dei vescovi di
questi giorni si è messa subito in moto per sfoderare apertamente le sue
armi “dettando legge” in vista delle prossime elezioni: NO ALL’ABORTO, È
PECCATO VOTARE CHI LO SOSTIENE, LA LEGGE VA CAMBIATA!

Contro il Governo Berlusconi, contro la Chiesa nel suo insieme, da Ratzinger
a Ruini,
contro la falsa opposizione dei partiti di centro sinistra

Trasformiamo la nostra rabbia in forza per lottare!
Denunciamo la sudditanza delle istituzioni politiche al potere
ecclesiastico!
Lottiamo contro la concezione piccolo-borghese che ci vuole semplici
incubatrici di altre vite, prive di qualsiasi dignità personale!
Lottiamo contro il maschilismo, le violenze sessuali e l’oppressione
familiare!
Riappropriamoci della capacità di scegliere della nostra vita!
Riappropriamoci dei nostri corpi!

Chiamiamo tutte le donne ad organizzarsi con noi per costruire una campagna
di mobilitazione a sostegno dei diritti delle donne
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.        per contatti:340/8429376             Palermo,8/10/05  
 

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