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Palermo:corteo oggi contro la repressione

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Movimento

Contro lo stato di polizia e il moderno fascismo
rispondere colpo su colpo lottare e organizzarsi!

Ancora una volta lo Stato per mezzo dei suoi cani da guardia in divisa si
dimostra per quello che realmente è: un apparato repressivo a difesa dei
privilegi di pochi potenti contro i lavoratori e le masse popolari.
Questa volta è toccato ai rifugiati politici sudanesi ospitati al Laboratorio
Z e a tutti quelli che hanno beneficiato in questi anni di un luogo che offriva
eventi culturali e di confronto.

Lo sgombero violento del Laboratorio Z non è slegato da ciò che avviene
quotidianamente nel nostro paese ma è frutto delle politiche securitarie,
repressive e fasciste del governo Berlusconi, politiche che per essere attuate
hanno bisogno del manganello per reprimere qualsiasi forma di dissenso,
Come lo Stato permette che gli immigrati a Rosarno vengano prima sfruttati
dalle mafie, poi sparati e infine deportati, interviene solo per colpire gli
immigrati quando alzano la testa e si ribellano, così a Palermo i sudanesi
vengono gettati in mezzo alla strada. Il capitalismo italiano ha bisogno degli
immigrati solo come manodopera a basso costo, per il resto è solo carne da
macello.

L’altro giorno il segnale del questore Marangoni è stato chiaro, o si rispetta
la loro “legalità” o vieni manganellato e arrestato, ed è anche evidente che
hanno cercato di intimidire innanzitutto i giovani che si sono ribellati dando
loro una lezione arrestandoli e malmenandoli prima di portarli in Questura.
Ma proprio durante le cariche giovani e giovanissimi presenti non si sono
fatti intimidire dalla violenza poliziesca e hanno resistito lanciando un forte
segnale agli apparati repressivi:
i manganelli non ci fanno paura!
Esprimiamo massima solidarietà ai due giovani compagni che seppur rilasciati
ancora devono rispondere alle accuse di resistenza e lesione a pubblico
ufficiale.

A queste accuse noi rispondiamo che è legittimo resistere e non abbassare la
testa di fronte a dei miseri mercenari inferociti e che è necessario
organizzarsi ad un livello più alto e unirci contro la repressione dello stato
di polizia che marcia verso il moderno fascismo.

Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione del Laboratorio Zeta

Solidarietà ai rifugiati politici sudanesi!

Solidarietà a Kevin, Fabio e Gandolfo colpiti dalla repressione!

Cacciamo il Questore Marangoni e la Giunta Cammarata!

Pagherete caro pagherete tutto!


Proletari Comunisti  - Red Block

Palermo 23/01/2010

 

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