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Attacco al diritto di sciopero

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Movimento
Contro l’attacco liberticida del governo
Difendiamo il diritto di sciopero!

Un diritto sancito dalla Costituzione che è stato costantemente attaccato in tutti questi anni e che è stato difeso fino ad ora solo grazie alle lotte di migliaia di lavoratori.
Con la scusa di normalizzare il settore dei trasporti si attacca un diritto fondamentale per le libertà di tutti i lavoratori, cioè di una delle poche armi che restano per difendersi dai continui attacchi che i padroni privati e pubblici fanno al salario e più in generale a tutte le condizioni di vita e di lavoro (basti pensare ai morti e agli infortuni sul lavoro)!
Davanti alla “crisi” che nella sostanza viene pagata dalle lavoratrici, dai lavoratori, dalle loro famiglie e dalle masse popolari in generale con maggiore disoccupazione e peggioramento di tutte le condizioni di vita viene varato un altro decreto liberticida del governo che vorrebbe mettere fine alle prossime mobilitazioni in maniera preventiva.
Mentre padroni pubblici e privati, proprio coloro che hanno causato la crisi, con una arroganza sfacciata continuano a incassare miliardi di stipendi e bonus, non pagano mai per i loro errori e per i guai che procurano a tutta la società!
E i padroni, infatti, ringraziano, per questa ulteriore difesa dei loro interessi! La Marcegaglia, l’attuale capo della Confindustria, infatti si butta a capofitto sulla proposta del governo dicendo che bisogna estendere l’istituto della consultazione referendaria ad altre categorie, che il tema della rappresentatività va affrontato anche nel privato.
I termini tecnici e le percentuali usati nel decreto sono fumo negli occhi, nei fatti sono tali che rendono impossibile scioperare!
Non bastava l’accordo già fatto sulla riforma della contrattazione con la quale i lavoratori non avranno più un contratto nazionale, con questo decreto il governo prova a mettere definitivamente nelle mani degli attuali “sindacati di comodo” la “rappresentatività” di tutto il mondo del lavoro costituendo di fatto un’unica corporazione con i padroni e il governo.
La Cisl di Bonanni si è detta subito d’accordo, la Uil addirittura promuove l’idea dello sciopero virtuale… il lavoratore non solo dovrebbe lavorare ma anche pagare perché vorrebbe protestare!

Bisogna fermare questo ulteriore attacco alle libertà dei lavoratori!


Slai Cobas per il sindacato di classe
Via G. Del Duca 4 Palermo
Telefax 091-8670044 – 338.7708110         Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.        28/02/09
 

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