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Un'altra decisione contro l'operaio della Fincantieri licenziato

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Comunicato stampa                                Palermo, 13/10/2008

 

 

Non c'è giustizia per gli operai

 

Un’altra vergognosa decisione del giudice Cavallaro del tribunale di Palermo in merito alla vertenza dell’operaio della Fincantieri, Salvo Palumbo, licenziato perché scomodo!

 

Rigettato ancora una volta il ricorso con il quale l’operaio chiede in via cautelare e urgente di essere reintegrato nel proprio posto assumendo l’illegittimità del licenziamento intimatogli il 31.8.2007.

 

Un operaio che da un anno non lavora e deve campare la famiglia, si deve sentir dire che non c’è il fumus boni iuris, perché non riuscirebbe a spiegare tra l’altro – udite udite! – “il motivo per cui parte ricorrente avrebbe deciso di recarsi presso i servizi igienici allocati nello spogliatoio percorrendo la (più lunga) via esterna invece che i corridoi sotterranei, essendo stato smentito l’assunto secondo cui egli non era in possesso della chiave [da notare en passant che le porte cui si riferisce il giudice sono tutte senza serratura!] per accedervi e non essendo certo necessario che egli restasse in contatto radio con l’altro collega addetto alla centrale telecomandi per il breve tempo occorrente per espletare ordinarie funzioni fisiologiche [!]” e quindi non si può accogliere l’istanza “nemmeno in presenza di un indubitabile periculum in mora, quale quello che emerge in mondo palmare dalla documentazione allegata al ricorso depositato il 6.8.2008”.

Rinvia quindi alla prossima udienza di merito, in data da destinarsi.

L’avvocato dell’operaio ha presentato un altro ricorso contro quest’ultima decisione.

 

Si capisce bene che benché il giudice non conosca affatto le condizioni di lavoro all’interno della Fincantieri: distanze, condizioni strutturali, ecc. si permette di “sentenziare”, non fidandosi delle dichiarazioni dell’operaio, né tenendo conto della storia della Fincantieri, fatta di presenza endemica della mafia, di sindacalisti perseguitati, di incidenti e morti sul lavoro per amianto e tanto altro, di arresti e indagini di diversi dirigenti per mancata osservanza delle misure di sicurezza…, ma si fida invece di quello che hanno riferito i vigilantes.

 

Slai Cobas per il sindacato di classe

via g. del duca 4 Palermo

338.7708110
 

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