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Fermare la repressione

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Movimento
FERMIAMO LA REPRESSIONE E LE INTIMIDAZIONI DA STATO DI POLIZIA

 

Lo Slai Cobas per il Sindacato di Classe esprime la propria solidarietà al sindacalista della CGIL Pietro Milazzo colpito da un provvedimento repressivo firmato dal  Questore di Palermo Alessandro Marangoni, un avviso orale previsto da una legge del 1956, a cui potrebbero seguire provvedimenti restrittivi della libertà personale di norma applicati ai criminali mafiosi.

 

Si tratta in particolare dell'articolo 1 della legge 1423 del 27/12/56 che regolamenta le misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e sulla base della quale si riscontra una condotta socialmente pericolosa

 

"Nel provvedimento - leggiamo nel comunicato dello stesso Milazzo - "si fa riferimento ai precedenti penali risalenti all'attività politica e sociale svolta negli anni '70 e per la quale ho subito due sole condanne passate in giudicato circa 30 anni fa. A quei fatti vengono associati anche i più recenti eventi e si cita, tra l'altro, il reato di violazione delle disposizioni su riunioni in luogo pubblico, relativo alla protesta dei senzacasa durante il Festino a Luglio e per il quale sono ancora in corso le fasi preliminari del procedimento giudiziario"

 

Ancora una volta si attacca e si colpisce chi si impegna nelle lotte sociali in un generale e crescente clima repressivo in cui  i problemi sociali, veramente tragici in città come Palermo (vedi l’aumento della disoccupazione, la mancanza di case, di servizi pubblici...) vengono trattati da un governo sempre più intoccabile solo come questioni di ordine pubblico.

 

 Questo provvedimento, che fa il paio con la recente ordinanza del sindaco Cammarata contro “i bivacchi” e che si aggiunge a tutti gli altri, denunce, multe per migliaia e migliaia di euro ad un buona fetta dei palermitani che sono quasi sempre in piazza per rivendicare diritti sacrosanti è un altro passo verso la costruzione di ciò che chiamiamo moderno fascismo e stato di polizia.

 

Continuare a manifestare e a lottare per tenere vive le libertà sociali e politiche  così impunemente calpestate!

 

Slai Cobas per il sindacato di classe

Via G. del Duca, 4  - 338/7708110 Palermo

 

30/09/2008
 

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