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Palermo: 8 marzo in lotta

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Movimento
Con lo striscione mfpr “violenza sessuale, attacco al diritto di aborto,
negazione del lavoro, case servizi sociali negati/ contro Stato, Governi,
Chiesa da Moderno Medioevo: 8 Marzo in lotta” una delegazione di
lavoratrici precarie, studentesse e donne in lotta per la casa hanno
portato con determinazione al corteo dell’8 marzo a Palermo i contenuti
forti del movimento femminista e lesbico nazionale a partire dalla grande
manifestazione contro la violenza del 24 Novembre.

“Contro la strumentalizzazione politico/sindacale ed elettorale della lotta
delle donne” “nessuna delega ma lotta in prima linea, autorganizzata delle
donne” è stato diffuso il volantino con l’appello lanciato a Roma dalla
compagna mfpr di Ta e il comunicato finale dell’assemblea nazionale del 23
e 24 Febbraio.

Spikeraggio e slogans di sostegno e solidarietà alle varie iniziative di
lotta in tante città da Milano a Bologna, a Roma,a Napoli sottolineando
fortemente NO allo stato di polizia, al moderno fascismo, clerico fascismo,
moderno medioevo che avanzano contro le donne per ricacciarle indietro.

Insieme alle compagne e studentesse antagoniste si è creato un’atmosfera
da spezzone “contro” la presenza anche se non molto numerosa di donne del PD
e della Cgil contestate con forza al loro passaggio prima della fine del
corteo come quelle che rispettivamente rappresentano e sostengono politiche
per l’ immediata approvazione del “pacchetto sicurezza”, per la “piena
applicazione della legge 194”, da “dote fiscale” per le famiglie con figli
alla stessa stregua dei vari bonus bebè da moderno fascismo, quelle che
hanno sottoscritto il vergognoso accordo sul welfare con cui si è avallato
un ennesimo attacco alle condizioni di vita di milioni di lavoratrici e
lavoratori, allargando ulteriormente la precarietà che colpisce soprattutto
le donne.

Riportiamo sotto stralci dell’articolo pubblicato oggi 9 Marzo da La
Repubblica di Palermo:

LA POLEMICA
DONNE CONTRO AL CORTEO DELL’8 MARZO

Urla e qualche insulto evocando la teodem Paola Binetti al corteo delle
donne per l’8 marzo che ha attraversato le vie del centro per concludersi in
piazza Massimo.
Le rappresentanti del Partito Democratico, denunciano l’aggressione verbale
di cui sono state fatte oggetto da parte delle aderenti a una associazione
della sinistra radicale.
[…] “Siamo state incredibilmente insultate perché tutti marciavamo per gli
stessi ideali e per gli stessi obbiettivi: la parità, i diritti umani e su
tutti la libertà.” Alle delegate elette del Partito Democratico, presenti
con uno striscione che le identificava, si rimproverava la comune militanza
con la Binetti e un gruppetto di antagoniste ha pure provato ad allontanarle
dal corteo. […]

*************
 
movimento femminista proletario rivoluzionario palermo
 

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