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Elezioni a Palermo!

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Movimento
Elezioni a Palermo

Il CENTRODESTRA, con il sindaco Cammarata di Forza Italia, in questi cinque
anni, si è caratterizzato per avere avuto consiglieri inquisiti per mafia,
l’assessore alla trasparenza che lascia quasi subito l’incarico!, per gli
scandali e le inchieste sulle raccomandazioni, sulla vendita o promessa di
posti di lavoro, per la mancanza di asili, per il traffico impossibile e
l’inquinamento insostenibile, per le aliquote più alte di irpef comunale…
per non aver risolto un problema vero della città: nessun dialogo con tutti
i settori in lotta: per la casa, il lavoro, il passante ferroviario…
proponendo uno stile da perenne “assente”, presente soltanto nelle
inaugurazioni di alcune opere pubbliche e naturalmente a tutte le feste
mondane… insomma un comitato d’affari della borghesia cittadina con le mani
sporche e facce impresentabili!

Il CENTROSINISTRA a corto di un nome da contrapporre a Cammarata si
ripresenta con Orlando, il sindaco che ha fatto diventare Palermo “città
europea”, dei Mondiali ‘90 con annessi morti sul lavoro, il sindaco del
Rinascimento, ecc. ecc. ecc. che ha “governato” la città per quindici anni,
il sindaco di mille e mille precari, un sindaco molto “presente” e del
dialogo ma che non ha cambiato di una virgola la vita dei proletari
palermitani… e tanto ha governato bene che ha consegnato la città nelle mani
del Centrodestra!  E il cui programma ripropone quello del “suo tempo”.
Insomma un comitato d’affari della borghesia con la faccia pulita…

Né centrodestra né centrosinistra
Né riformisti né fascisti

Ci vuole un’altra politica

… che cominci da alcuni diritti fondamentali: la casa e il lavoro… la
politica che tutti vorremmo, ma che non si vede mai, centrodestra o
centrosinistra che sia! Che non ci costringa a contare i morti e gli
infortuni sul lavoro, che non faccia penare per un ricovero in ospedale e
non ci dia lo strazio delle bare in attesa di sepoltura.
C’è qualcuno che vede che la politica che sopportiamo tutti i giorni, la
politica di questa amministrazione, o di altre amministrazioni, è così?
Vediamo, invece, una immensa quantità di sprechi, dall’acqua ai soldi, e
politici interessati solo ad incassare.
Parlano di programmi e ci offrono delle facce! I loro programmi sono le loro
facce!! Con queste facce partecipano in centinaia ad un concorso per un
posto fisso! Il posto “in politica”, dove si guadagna bene e non si lavora
per niente!
Non servono persone che vanno a “scaldare il banco” mentre la politica,
quella di classe, è già stata decisa in altri posti. E questa politica non è
in grado di dare risposte ai bisogni delle masse, nemmeno nelle piccolissime
cose! Questa è la politica dove ti rispondono SONO FINITI I FONDI! Per i
precari, per i senzatetto, per le famiglie e le donne “disagiate”… Dove sono
finiti i fondi? Questa è la politica vigliacca che se la prende con i più
indifesi, gli anziani e i bambini.
Ci serve una politica dove non sia possibile la corruzione, in cui
lavoratori, donne e giovani siano protagonisti veri per non dover chiedere
ciò che è dovuto! Dove sia giusto andare in pensione tranquillamente dopo
una vita di lavoro!

Con la lotta si può conquistare tutto questo non con il voto

sfidiamo chiunque a ragionare sui diritti che ancora abbiamo: da dove
vengono? Ce li siamo conquistati forse con il voto? Per quanto ci ricordiamo
sappiamo che solo la lotta paga, che è anche garanzia di non umiliazione,
perché chiedere un diritto come se fosse un favore è umiliarsi!

Dalle grandi città ai quartieri di tutto il paese, ogni giorno si deve
chiedere che la luce e  l’acqua ci siano, che la fognatura funzioni, cose
che sono di “normale amministrazione” diventano richieste eccezionali,
diventano favori… e che dire del lavoro che non c’è? la disoccupazione è la
maggiore fonte di umiliazione per se stessi ma anche per genitori che
vorrebbero vedere i propri figli sistemati e che spesso per questo hanno
pure rinunciato alla buonuscita!
E nascono associazioni e comitati spontanei quasi per ogni problema della
città, del territorio, perché dopo anni di attese ci si rende conto che solo
con la lotta, solo con “pressioni dal basso” si possono ottenere alcune
cose.
Mettere insieme queste lotte è necessario e lo può fare solo chi il
cambiamento lo vuole veramente e non si illude o illude che i cambiamenti
veri si possano ottenere per vie facili…

Chi “portiamo” alle elezioni? ci chiedono, allora. Noi “portiamo” le dure
lotte dei lavoratori, dei giovani e delle donne, tutti quelli che portano
avanti “una vita a rischio”; poiché tutti quanti portiamo da sempre pesi che
ci rovinano la vita, portiamo un’altra idea della vita; portiamo l’idea del
boicottaggio attivo delle elezioni come prima risposta cosciente per
cominciare ad organizzarsi ad un livello sempre più alto; serve una lotta
guidata da un partito che questa lotta la mette già in pratica e solo per
questo è credibile, un partito che sappia usare tutti i mezzi necessari per
raggiungere l’obbiettivo, portiamo appunto la necessità di un’altra
politica.

Palermo, 27 aprile 2007
proletari comunisti
                                                                           
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