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sciopero dell'8 marzo a palermo e non solo!

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Movimento
8 MARZO A PALERMO

Volantinaggio mattutino, dalle 9,00, al liceo classico V.E. II del centro di
Palermo dove le lavoratrici slai cobas aderenti al movimento femminista
proletario rivoluzionario hanno incontrato diverse studentesse con le quali
si è parlato soprattutto della violenza dilagante contro le donne, dei
frequenti casi di molestie e violenze contro le giovani e della necessità
che le giovani si ribellino.

Alle 10 presidio al Comune di Palermo, a piazza Pretoria, contro il
licenziamento illegittimo operato dal Comune di una lavoratrice alla quale è
stato negato il passaggio dallo Stato al Comune, nonostante la sentenza
vinta in tribunale dopo 7 anni di lotta insieme a tante altre lavoratrici e
lavoratori, solo perchè in diritto di pensione.
Presenti a sostegno dello sciopero delle lavoratrici i compagni dello slai
cobas per il sindacato di classe e i giovani di redblock.
In piazza si è subito solidarizzato con le donne disoccupate presenti che da
mesi lottano e presidiano il comune per un posto di lavoro.
Tre grandi pannelli “le lavoratrici scendono in sciopero, per un 8 marzo e
oltre di lotta, per un 8 marzo di mimose rosse”, “ si attaccano ancora i
diritti delle lavoratrici, contro la negazione del lavoro illegittima del
Comune/assunzione subito per la signora Vescovo” “lavoratrici, precarie,
disoccupate, donne in lotta per la casa, ribelliamoci per affermare i nostri
diritti” che le donne disoccupate, arrabbiate per una situazione che si
trascina da mesi senza aver ricevuto finora alcuna risposta concreta dal
Comune, dal Sindaco, con tutti i problemi conseguenti (bambini piccoli da
crescere, da nutrire quotidianamente, i nostri mariti devono ritornare a
rubare? ... si è giusto ribellarsi), hanno fatto mettere con le bandiere
MFPR e SLAI COBAS insieme ai loro grandi pannelli con slogan, foto e
articoli di giornali sulla loro lotta Al presidio si sono unite alcune
studentesse e altre donne.

Prima dell'incontro con l’assessore Campagna, il sindaco naturalmente non
c’è mai troppo impegnato in altri 8 marzo di feste e festini, si è
continuato con il volantinaggio della piattaforma dello sciopero, con forti
comizi di denuncia della generale situazione di attacco ai diritti delle
donne parlando anche a nome delle donne in lotta per la casa, di nuovo
mobilitate in questi ultimi giorni insieme alle loro famiglie a Palermo, che
hanno occupato un palazzo vuoto che prima era utilizzato dalle poste e che
per l’8 marzo hanno organizzato un'assemblea pomeridiana, ma parlando anche
a nome delle lavoratrici comunali , delle ditte di pulizia delle scuole di
Ta, in lotta da mesi, che a causa del dissesto finanziario del comune, hanno
perso in tante il lavoro o hanno visto ridursi di molto il gìà misero
salario.

Nell' incontro con l’Assessore Campagna la delegazione delle lavoratrici ha
risolutamente intimato il Comune di risolvere subito la questione della
lavoratrice licenziata, denunciando l’irresponsabilità di entrambe le
istituzioni (Comune e Stato) e l’assoluta illegittimita del negare
l’esecuzione della sentenza vinta, è stata posta l’urgenza di un incontro
immediato con i rappresentanti di Comune e Stato, si passerà alle denunce
penali e si continuerà a protestare e a denunciare pubblicamente l’agire
vergognoso del Comune. La lavoratrice licenziata ha portato in prima persona
la rabbia e la protesta per ciò che sta subendo non solo dal punto di vista
lavorativo ma anche personale, familiare …L’assessore che inizialmente con
fare arrogante ha esordito che con i cobas non parla perché i cobas fanno
politica e non sindacato, dopo le minacce di denuncia penale e la
comunicazione che è stata attivata la procedura d’urgenza dell’art.700, si è
ridimensionato e ha detto che si attiverà per l’incontro.



8 MARZO A PALERMO MA NON SOLO!



Tutto il presidio, ma anche tutta la settimana precedente l’8 marzo, sono
stati movimentati da tantissime telefonate dalle scuole di tutta la Sicilia
relativamente allo sciopero indetto in vari posti di lavoro, compreso
l'ambito scolastico, che hanno confermato una crescente adesione allo
sciopero delle lavoratrici e un crescente interesse per la piattaforma dello
sciopero. Anche nelle piccole isole si è scioperato e hanno aderito,
sostenendo le ragioni dello sciopero, anche diversi lavoratori.


Lavoratrici Slai Cobas aderenti al Movimento femminista proletario
rivoluzionario
Via G. del Duca,4 90138 Palermo
340/8429376


09/03/2007




 

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