convincono le donne a non abortire...
| Movimento |
“… convincono le donne a non abortire e poi quando fai figli vengono le
assistenti sociali e te li levano perché casa non ne hai!...”
Parole piene di rabbia di una delle donne che abbiamo incontrato martedì
pomeriggio in cattedrale, donne che con le loro famiglie occupano da giorni
la chiesa madre rivendicando il diritto alla casa che viene negato da anni.
Parole piene di rabbia perchè il Comune di Palermo invece di utilizzare i
beni confiscati alla mafia per dare la casa a chi ne ha urgente necessità,
ha affidato uno di questi grandi immobili ad una associazione antiabortista,
ultrabenedetta dal cardinale De Giorgi, quello stesso cardinale che in
questi giorni non ha voluto assolutamente parlare con queste donne e le loro
famiglie, negando loro perfino una visita o una messa!, e spandendo invece a
destra e manca, assieme agli assessori comunali Bonomolo ed Enea, belle
parole sui finanziamenti del Comune a favore di “un progetto sociale
significativo” qual è quello del “Centro aiuto per la vita”.
Ma quale sarebbe in realtà questo “aiuto alla vita”? Dietro i bei sermoni a
suon di “solidarietà sociale” di governo locale e chiesa in realtà emerge
netta e chiara tutta la loro falsità: è “solidarietà sociale” finanziare i
volontari del movimento per la vita per convincere le donne a non abortire,
è “solidarietà sociale” cancellare la libertà di scelta delle donne sulla
propria vita e dire a una donna che deve mettere al mondo un figli sempre e
comunque?
E dove va a finire invece questa “solidarietà sociale” verso i bambini messi
al mondo quando, dinanzi alle difficoltà enormi che si incontrano,
soprattutto tra le donne proletarie, per crescere i figli perché manca il
lavoro per i genitori, perchè mancano le case, perchè mancano gli asili,
perchè mancano i servizi di assistenza sociale e sanitaria, non ci sono
risposte concrete?
E’questa la loro solidarietà, è questo il loro “aiuto alla vita”?
E’ ora di finirla con questa vergognosa ipocrisia!
È ora che le parole piene di rabbia si trasformino in organizzazione!
È questo il salto di qualità che noi donne dobbiamo fare se vogliamo
avanzare nella lotta e cambiare realmente lo stato di cose presenti.
movimento femminista proletario rivoluzionario
Via G.del Duca, 4 Palermo – 340/8429376
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
assistenti sociali e te li levano perché casa non ne hai!...”
Parole piene di rabbia di una delle donne che abbiamo incontrato martedì
pomeriggio in cattedrale, donne che con le loro famiglie occupano da giorni
la chiesa madre rivendicando il diritto alla casa che viene negato da anni.
Parole piene di rabbia perchè il Comune di Palermo invece di utilizzare i
beni confiscati alla mafia per dare la casa a chi ne ha urgente necessità,
ha affidato uno di questi grandi immobili ad una associazione antiabortista,
ultrabenedetta dal cardinale De Giorgi, quello stesso cardinale che in
questi giorni non ha voluto assolutamente parlare con queste donne e le loro
famiglie, negando loro perfino una visita o una messa!, e spandendo invece a
destra e manca, assieme agli assessori comunali Bonomolo ed Enea, belle
parole sui finanziamenti del Comune a favore di “un progetto sociale
significativo” qual è quello del “Centro aiuto per la vita”.
Ma quale sarebbe in realtà questo “aiuto alla vita”? Dietro i bei sermoni a
suon di “solidarietà sociale” di governo locale e chiesa in realtà emerge
netta e chiara tutta la loro falsità: è “solidarietà sociale” finanziare i
volontari del movimento per la vita per convincere le donne a non abortire,
è “solidarietà sociale” cancellare la libertà di scelta delle donne sulla
propria vita e dire a una donna che deve mettere al mondo un figli sempre e
comunque?
E dove va a finire invece questa “solidarietà sociale” verso i bambini messi
al mondo quando, dinanzi alle difficoltà enormi che si incontrano,
soprattutto tra le donne proletarie, per crescere i figli perché manca il
lavoro per i genitori, perchè mancano le case, perchè mancano gli asili,
perchè mancano i servizi di assistenza sociale e sanitaria, non ci sono
risposte concrete?
E’questa la loro solidarietà, è questo il loro “aiuto alla vita”?
E’ ora di finirla con questa vergognosa ipocrisia!
È ora che le parole piene di rabbia si trasformino in organizzazione!
È questo il salto di qualità che noi donne dobbiamo fare se vogliamo
avanzare nella lotta e cambiare realmente lo stato di cose presenti.
movimento femminista proletario rivoluzionario
Via G.del Duca, 4 Palermo – 340/8429376
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.




