Chiudere i Cpt, senza se e senza ma
| Movimento |
dal sito http://www.globalproject.info dove
trovate tutti i link
Questione primaria: chiudere i CPT. Senza se e senza ma!
Sabato 22 ottobre 2005
[ versione per la stampa ]
Il durissimo reportage del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti [ intervista audio ], che si è fatto rinchiudere per una settimana dentro al CPT di Lampedusa, ha scosso le coscienze di molti, anche di chi si è battuto in Italia e in Europa per la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea fin dalla loro istituzione nel ’98, con la legge Turco-Napolitano.
Non ci siamo mai stancati di denunciare la brutalità di questi luoghi.
Lo abbiamo fatto mobilitandoci contemporaneamente in tutta Europa, manifestando davanti a questi “non luoghi”, smontandoli, documentando quello che succede al loro interno, denunciando la complicità di chi li gestisce o impedendo, come nel ’98 a Trieste, la loro apertura.
L’opposizione di centro-sinistra - che si prepara a governare il paese - chiamata a pronunciarsi in merito alla chisura dei CPT in Italia ha sempre espresso una posizione poco chiara e spesso contraddittoria.
Attaccare il governo, quando finalmente qualcuno riesce ad entrare e a denunciare pubblicamente quello che succede dentro a questi lager, non è abbastanza.
Soprattutto quando a istituire i CPT è stato proprio un governo di centro-sinistra.
Ben poco credibile è anche la posizione di chi vorrebbe "riformare" questi centri.
Inammissibile, arrivare addirittura a difendere la loro esistenza.
La chiusura dei CPT è una delle questioni primarie poste dai senza volto che, fuori dalla farsa delle elezioni primarie dell’Unione, in una consultazione autogestita raccoglieranno le firme degli esclusi, dei senza voce, per chiedere ai signori della sinistra di pronunciarsi in maniera chiara e netta contro questi centri e a favore dell’amnistia per chi dentro e fuori dai CPT ha lottato, dal ’98 a oggi, per chiuderli.
Sabato 22 Ottobre a Bari e Gradisca per chiudere i CPT :
Manifestazione il 22 ottobre a Gradisca D’Isonzo e Bari per chiudere i CPT
Appello dell’Assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste
22 ottobre - Orario treni per raggiungere Gradisca D’Isonzo
Vedi anche: www.retimigranti.org
Download
Scarica il manifesto del 22 ottobre a Gradisca D’Isonzo
Video a cura di Global project Bologna: clicca qui
Verso Gradisca e Bari in mobilitazione da tutta italia :
Milano verso la mobilitAzione nazionale contro i CPT
ZOom
18 ottobre/ Contro l’apertura del cpt a Bari, manifestazione. Un’intervista ad Andrea.
13 ottobre/ Pisanu rilancia i CPT. Manifestazioni il 22 ottobre
CPT di Gradisca: la vicenda del CPT tra luci ed ombre a cura della redazione Friuli Venezia Giulia del Progetto Melting Pot
Sull’inchiesta di Fabrizio Gatti. Un commento del Laboratorio Zeta di Palermo
Prodi, di’ «no» ai cpt di Alessandro Dal Lago
I centri di permanenza temporanea: diritti negati o la negazione del diritto?
di Fulvio Vassallo Paleologo
* Disegno di copertina di Carlo Barbanente - Scarica
Questione primaria: chiudere i CPT. Senza se e senza ma!
Sabato 22 ottobre 2005
[ versione per la stampa ]
Il durissimo reportage del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti [ intervista audio ], che si è fatto rinchiudere per una settimana dentro al CPT di Lampedusa, ha scosso le coscienze di molti, anche di chi si è battuto in Italia e in Europa per la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea fin dalla loro istituzione nel ’98, con la legge Turco-Napolitano.
Non ci siamo mai stancati di denunciare la brutalità di questi luoghi.
Lo abbiamo fatto mobilitandoci contemporaneamente in tutta Europa, manifestando davanti a questi “non luoghi”, smontandoli, documentando quello che succede al loro interno, denunciando la complicità di chi li gestisce o impedendo, come nel ’98 a Trieste, la loro apertura.
L’opposizione di centro-sinistra - che si prepara a governare il paese - chiamata a pronunciarsi in merito alla chisura dei CPT in Italia ha sempre espresso una posizione poco chiara e spesso contraddittoria.
Attaccare il governo, quando finalmente qualcuno riesce ad entrare e a denunciare pubblicamente quello che succede dentro a questi lager, non è abbastanza.
Soprattutto quando a istituire i CPT è stato proprio un governo di centro-sinistra.
Ben poco credibile è anche la posizione di chi vorrebbe "riformare" questi centri.
Inammissibile, arrivare addirittura a difendere la loro esistenza.
La chiusura dei CPT è una delle questioni primarie poste dai senza volto che, fuori dalla farsa delle elezioni primarie dell’Unione, in una consultazione autogestita raccoglieranno le firme degli esclusi, dei senza voce, per chiedere ai signori della sinistra di pronunciarsi in maniera chiara e netta contro questi centri e a favore dell’amnistia per chi dentro e fuori dai CPT ha lottato, dal ’98 a oggi, per chiuderli.
Sabato 22 Ottobre a Bari e Gradisca per chiudere i CPT :
Manifestazione il 22 ottobre a Gradisca D’Isonzo e Bari per chiudere i CPT
Appello dell’Assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste
22 ottobre - Orario treni per raggiungere Gradisca D’Isonzo
Vedi anche: www.retimigranti.org
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Scarica il manifesto del 22 ottobre a Gradisca D’Isonzo
Video a cura di Global project Bologna: clicca qui
Verso Gradisca e Bari in mobilitazione da tutta italia :
Milano verso la mobilitAzione nazionale contro i CPT
ZOom
18 ottobre/ Contro l’apertura del cpt a Bari, manifestazione. Un’intervista ad Andrea.
13 ottobre/ Pisanu rilancia i CPT. Manifestazioni il 22 ottobre
CPT di Gradisca: la vicenda del CPT tra luci ed ombre a cura della redazione Friuli Venezia Giulia del Progetto Melting Pot
Sull’inchiesta di Fabrizio Gatti. Un commento del Laboratorio Zeta di Palermo
Prodi, di’ «no» ai cpt di Alessandro Dal Lago
I centri di permanenza temporanea: diritti negati o la negazione del diritto?
di Fulvio Vassallo Paleologo
* Disegno di copertina di Carlo Barbanente - Scarica




