LA MAYDAY: IL PRIMO MAGGIO DEI PRECARI D'EUROPA IN RIVOLTA
| Movimento |
DALLA RIVOLTA FRANCESE AL CONFLITTO DIFFUSO
La precarietà in Italia è stata diffusa dal pacchetto Treu e si è
inasprita con la legge Biagi-Maroni. Il primo passo per affrontare la
questione precaria è esigere la fine della legge 30 alias
Biagi-Maroni. La legge 30 è il nostro CPE. Se i francesi sono riusciti
ad ottenere l'abrogazione del Contratto Precarietà Esclusione, anche
noi possiamo ottenere la cancellazione della legge che è diventata il
manifesto ideologico della flessibilità coatta. La mayday è una tappa
decisiva della mobilitazione della società italiana, oltre che
europea, contro la precarietà.
Il 1° maggio, finalmenti liberi da mr b, rivendichiamo nella mayday
parade diritti sindacali, maternità pagata, continuità di reddito x
tutte/i.
Con la mayday lottiamo per nuovi diritti sociali, per una politica
abitativa vera e il libero accesso a mobilità e conoscenza, ma
soprattutto ci battiamo per il diritto a un nuovo sindacalismo,
sociale, diffuso ed autorganizzato, capace di confliggere
intelligentemente e radicalmente contro le minacce della precarietà:
crediamo profondamente nella civiltà del conflitto, nella sua capacità
di rigenerazione e innovazione, soprattutto in una società
gerontocratica e stagnante come quella italiana.
Milano è la capitale italiana delle precarietà. Qui almeno due
assunzioni su tre avvengono oggi con contratti precari. Nella
metropoli milanese, nei suoi confini più ampi, transregionali, l'unica
cosa a tempo indeterminato è la precarietà. E' questa la condizione
che spiega la crescente povertà urbana di donne single con figli e
giovani famiglie in generale. Sono almeno mezzo milione i precari che
ogni giorno fanno Milano ricca. Se riuscissimo a unirci tutte e tutti
saremmo un blocco sociale temibile. Diamoci da fare. Organizziamo
manifestazioni, scioperi, presidi, picchetti. Blocchiamo la città che
sfrutta la precarietà.
Per concludere, chiediamo la liberazione delle sorelle e dei compagni
ancora incarcerati per gli scontri dell'11 marzo. Sono in prigione per
aver cercato di impedire una manifestazione neofascista e neonazista
che ha offeso la memoria storica di Milano. Vogliamo che anche loro
partecipino alla mayday e alla primavera dei precari e delle
cognitarie d'Europa. Esprimiamo anche solidarietà ai compagni
bolognesi e a tutti gli attivisti cui vengono addebitati reati
abnormi, grazie a un'inspiegabile applicazione liberticida del codice
Rocco d'era fascista e del peggio della legislazione emergenziale di
trent'anni fa. Amnistia e indulto per chiunque sia sotto processo per
conflitti sociali!
MAYDAY! MAYDAY!
Milano e l'Italia si ribellano contro la precarietà
HTTP://WWW.ECN.ORG
La precarietà in Italia è stata diffusa dal pacchetto Treu e si è
inasprita con la legge Biagi-Maroni. Il primo passo per affrontare la
questione precaria è esigere la fine della legge 30 alias
Biagi-Maroni. La legge 30 è il nostro CPE. Se i francesi sono riusciti
ad ottenere l'abrogazione del Contratto Precarietà Esclusione, anche
noi possiamo ottenere la cancellazione della legge che è diventata il
manifesto ideologico della flessibilità coatta. La mayday è una tappa
decisiva della mobilitazione della società italiana, oltre che
europea, contro la precarietà.
Il 1° maggio, finalmenti liberi da mr b, rivendichiamo nella mayday
parade diritti sindacali, maternità pagata, continuità di reddito x
tutte/i.
Con la mayday lottiamo per nuovi diritti sociali, per una politica
abitativa vera e il libero accesso a mobilità e conoscenza, ma
soprattutto ci battiamo per il diritto a un nuovo sindacalismo,
sociale, diffuso ed autorganizzato, capace di confliggere
intelligentemente e radicalmente contro le minacce della precarietà:
crediamo profondamente nella civiltà del conflitto, nella sua capacità
di rigenerazione e innovazione, soprattutto in una società
gerontocratica e stagnante come quella italiana.
Milano è la capitale italiana delle precarietà. Qui almeno due
assunzioni su tre avvengono oggi con contratti precari. Nella
metropoli milanese, nei suoi confini più ampi, transregionali, l'unica
cosa a tempo indeterminato è la precarietà. E' questa la condizione
che spiega la crescente povertà urbana di donne single con figli e
giovani famiglie in generale. Sono almeno mezzo milione i precari che
ogni giorno fanno Milano ricca. Se riuscissimo a unirci tutte e tutti
saremmo un blocco sociale temibile. Diamoci da fare. Organizziamo
manifestazioni, scioperi, presidi, picchetti. Blocchiamo la città che
sfrutta la precarietà.
Per concludere, chiediamo la liberazione delle sorelle e dei compagni
ancora incarcerati per gli scontri dell'11 marzo. Sono in prigione per
aver cercato di impedire una manifestazione neofascista e neonazista
che ha offeso la memoria storica di Milano. Vogliamo che anche loro
partecipino alla mayday e alla primavera dei precari e delle
cognitarie d'Europa. Esprimiamo anche solidarietà ai compagni
bolognesi e a tutti gli attivisti cui vengono addebitati reati
abnormi, grazie a un'inspiegabile applicazione liberticida del codice
Rocco d'era fascista e del peggio della legislazione emergenziale di
trent'anni fa. Amnistia e indulto per chiunque sia sotto processo per
conflitti sociali!
MAYDAY! MAYDAY!
Milano e l'Italia si ribellano contro la precarietà
HTTP://WWW.ECN.ORG
Ultimo aggiornamento (Lunedì 29 Maggio 2006 13:06)




