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APRILE 2006, MENO 25: LIBERTÀ PER LE/GLI ANTIFASCISTE/I ANCORA IN CARCERE!

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Movimento
APRILE 2006, MENO 25: LIBERTÀ PER LE/GLI ANTIFASCISTE/I ANCORA IN CARCERE!


Questi gli appuntamenti organizzati da varie realtà del movimento
milanese in occasione del 25 APRILE, all'insegna della comunicazione
con la città e con il corteo che la attraverserà e della solidarietà
con i 25 antifascisti/e che rimangono ancora in carcere per aver
partecipato alle iniziative dell'11 Marzo contro la manifestazione
fascista permessa, difesa ed autorizzata dalla Questura.
Milano in questi anni ha mostrato i legami tra la destra di governo e
quella estrema, a cui è stato affidato  il lavoro sporco di
normalizzazione. Incendi di centri sociali, aggressioni ad immigrati, a
compagni/e, a persone non omologate o omologabili, si sono susseguiti
uno dietro l'altro, fino ad arrivare all'omicidio di Dax ed alle
coltellate in Conchetta.
Una pericolosa cultura si è diffusa in questa come altre città,
all'insegna dell'egoismo rampante e di una guerra tra poveri costruita
ad arte. Così accade, per esempio,  che nei quartieri strani
personaggi, amici degli immobiliaristi che affittano appartamenti di 30
mq a 600 euro al mese o dei banchieri che stipulano un mutuo dietro
l'altro, raccontano che le case non ci sono perché le danno agli
immigrati. E' comodo credere a queste fandonie, dato che ci vuole
coraggio per prendersela con chi è più forte, mentre con chi è più debole...
E' in questa città, in questo clima di criminalizzazione delle realtà
di movimento ulteriormente appesantito da una gigantesca campagna
mediatica, utilizzata dalla destra di "ex" governo a fini elettorali,
che ci si appresta a celebrare la festa della liberazione con 25
antifascisti/e in carcere.
Per questo diverse realtà di movimento hanno deciso di dare due
appuntamenti per il 25 aprile.

Il primo, si pone l'obiettivo prioritario ed indispensabile di
ripristinare la comunicazione con la città, anche a partire dal corteo
del 25 aprile.

Per questo alle ORE 14 SAREMO IN PIAZZA SAN BABILA per un presidio di
controinformazione con distribuzione di materiale informativo, soud
system, striscioni, performance teatrali ...

Il secondo, in solidarietà e per chiedere l'immediata scarcerazione dei
25 arrestati, tenuti in galera con una procedura inaccettabile. Le
imputazioni a loro mosse non si basano su fatti specifici singolarmente
contestati, ma sulla semplice partecipazione alla manifestazione (una
sorta di adesione morale) ed il diritto degli imputati a difendersi
dalle accuse è stato sostituto con l'eventuale scarcerazione
subordinata alla disponibilità a divenire collaboratori di "giustizia".

Quindi, DALLE ORE 18, si svolgerà un  PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ per gli
arrestati dell'11 marzo DAVANTI AL CARCERE DI SAN VITTORE.
















Quello che segue è l'appello firmato da diverse realtà e del movimento milanese

APPELLO DELLE REALTA' DEL MOVIMENTO MILANESE PER UNA PRESENZA IN PIAZZA
IL 25 APRILE

LIBERI DI ESSERE ANTIFASCISTI!

antifascismo è per noi cultura di libertà, desiderio di uguaglianza, di
diritti e solidarietà, è lotta senza frontiere per un mondo di liberi e
di uguali senza più classi né sfruttamento.
e' così grande per noi la forza di questi ideali, per i quali
generazioni di partigiani hanno lottato, da farci provare un immenso e
profondissimo odio per il fascismo, il razzismo e ogni forma di
prevaricazione.

L'ANTIFASCISMO NON SI ARRESTA.

l'autorizzazione data l'11 marzo al corteo della fiamma tricolore,
partito dichiaratamente neofascista e neonazista, ha aperto una grande
ferita a milano, città dalle tradizioni antifasciste ormai lontane nel
tempo.
quella giornata ha segnato profondamente lo scenario politico milanese
e non solo: 41 compagni/e venivano fermati dalle forze dell'ordine, e
25 sono tuttora detenuti nelle carceri di s. vittore e bollate con la
pesante accusa, tra le altre, di concorso in devastazione e saccheggio.
l'impianto accusatorio contro gli antifascisti arrestati si fonda
sull'estrema dilatazione del concetto di concorso per cui, anche
prescindendo da prove su condotte specifiche, è la semplice
partecipazione al corteo ad essere stata criminalizzata. ciò dimostra
ancora una volta l'asservimento della magistratura alle strategie
repressive del potere. e' palese quindi come questa grave situazione
imponga la necessità di un sostegno e di una difesa politica dei
compagni/e incarcerati, che sono oggetto di una criminalizzazione
orchestrata, ad ampio raggio, dalla classe politica istituzionale e
amplificata dai media sull'onda della campagna elettorale.
questa logica semplicistica che li dipinge come meri "teppisti della
politica" non ci riguarda; il nostro compito è quello di far emergere
il patrimonio politico fatto di percorsi di lotta e di ideali che
contraddistingue la loro e la nostra vita e che l'11 marzo li ha
portati ad essere in quella piazza.
non occorre elencare i numerosi attacchi a luoghi e persone che negli
ultimi anni si sono susseguiti in tutta italia da parte di formazioni
neofasciste; non occorre neanche soffermarsi sull'ondata repressiva che
ha investito vari settori di movimento e opposizione sociale; a milano
basta la sentenza del processo s. paolo, una pagina nera che chiude
"coerentemente", con pesanti condanne, il capitolo processuale, di quel
16 marzo 2003 quando i compagni e le compagne, che confluivano
all'ospedale dopo l'assassinio di dax e il ferimento degli altri
compagni accoltellati, venivano violentemente caricati riportandoci
alla memoria le violenze poliziesche alla scuola diaz di genova 2001.

PER UN 25 APRILE CONTRO IL FASCISMO VECCHIO E NUOVO E LA REPRESSIONE

crediamo pertanto sia importante costruire per questo 25 aprile una
grande giornata di mobilitazione partecipata e di massa. questo
anniversario, che ha senso solo se è continuità di lotta
anticapitalista e antifascista, deve essere necessariamente
accompagnato da una forte denuncia contro la repressione e contro la
detenzione dei nostri compagni/e.
una grande mobilitazione che abbatta il muro di isolamento che i mezzi
repressivi dello stato ci hanno costruito intorno, superando ogni
minoritarismo, con un segnale di forte e rinnovata capacità aggregativa.

il nostro antifascismo non è riducibile solo ad una legittima pratica
quotidiana di contrapposizione alla bande neonaziste, ma è espressione
di una volontà più generale finalizzata alla crescita di una maggiore
coscienza sociale nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi del moderno
sfruttamento di classe, per costruire una società alternativa senza più
servi né padroni.

un antifascismo che è parte di una lotta più generale contro il sistema
capitalista, con una nuova capacità di raccogliere il dissenso e
l'opposizione alla precarietà, alla discriminazione, ai privilegi, al
razzismo, al sessismo e ad una società basata sullo sfruttamento.

ORE 14 PRESIDIO DI CONTROINFORMAZIONE SAN BABILA
ORE 18 PRESIDIO DAVANTI AL CARCERE DI SAN VITTORE

Prime adesioni:

CSA VITTORIA, O.R.S.O., COA T.28., STUD. AUT. COMASCHI, C.S.
ETEROTOPIA, GRUINK, SLAI COBAS MILANO, PROLETARI COMUNISTI, CONF.COBAS,
DOVE VADO EVADO.
 

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