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7 CONDANNE PER DAX

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7 CONDANNE PER DAX
Ma uno dei tre agenti imputati è già in carcere

Milano - Condanne per tutti. Il pm Claudio Gittardi ha chiesto al
tribunale di Milano di condannare sia i tre poliziotti e
carabinieri, sia i quattro compagni di Davide Cesare, detto Dax,
imputati per i fatti avvenuti all'ospedale San Paolo il 16 marzo
2003. Uno dei tre agenti imputati, però, il carabiniere M, Z, è già
in carcere per una indagine sui rapporti tra l'Arma milanese e
alcuni spacciatori. Quella notte Dax era appena stato accoltellato a
morte da tre fascisti, i suoi amici erano corsi all'ospedale ed
erano stati caricati e picchiati, anche con mazze da baseball, dalle
forze dell'ordine. Li hanno rincorsi persino nei reparti
dell'ospedale. Quanto successe fu immediatamente evidente anche
grazie a foto e filmati ripresi dagli abitanti dei palazzi vicini al
San Paolo. Le udienze del processo che si avvia alla conclusione non
hanno fatto che confermare quelle immagini. Il pm ieri ha tenuto la
sua requisitoria finale. E' stata piuttosto «equilibrata», Ma solo
se si tiene conto che si tratta del punto di vista dell'accusa e se
si considera l'atmosfera pesantissima che si respira a Milano dopo
quanto è successo sabato scorso in corso Buenos Aires. Gittardi ha
chiesto per i tre agenti pene di due anni e sei mesi per lesioni e
abuso di ufficio, di due anni per concorso in lesioni e abuso
d'ufficio, e di dieci mesi per il possesso improprio di una mazza da
baseball. Ha chiesto due anni e dieci mesi per i quattro compagni di
Dax per concorso in lesioni e resistenza aggravata. Inoltre ha
chiesto che vengano concesse a tutti le attenuanti generiche, per i
manifestanti perché «hanno dimostrato di voler chiedere allo stato
di accertare i fatti e questo è un sintomo di fiducia», ma anche per
gli agenti in quanto «si sono trovati in una situazione che non
avevano creato e in una situazione di estrema tensione, anche se
hanno fatto di tutto per complicarla». Insomma il contesto di
tensione è valso allo stesso modo per le due parti, come se non
fosse fin troppo chiaro che i compagni di Dax erano al San Paolo
perché era appena stato accoltellato il loro amico e che le forze
dell'ordine li hanno aggrediti a freddo e con una durezza del tutto
ingiustificabile. Uno dei tre agenti imputati, il carabiniere M.Z.,
si trova già in carcere dalla fine di gennaio. E' stato arrestato
insieme ad altri sette militari nell'ambito di un'inchiesta condotta
dal pm Alessandra Dolci su possibili rapporti illeciti tra gli
agenti e alcuni spacciatori. Un bel tipino con la divisa, insomma.
Oltre al pm ieri hanno tenuto l'arringa finale gli avvocati degli
agenti e l'avvocato Pelazza, il difensore di due compagni di Dax,
che ha chiesto l'assoluzione dei suoi assistiti. La prossima udienza
è in programma il 23 marzo con le arringhe degli altri avvocati
della difesa. La sentenza è prevista per il 29 marzo. Fuori dal
tribunale si è tenuto un presidio pacifico del centro sociale Orso e
degli altri amici di Dax che proprio nell'anniversario di quella
notte, ieri sera, si sono ritrovati in via Brioschi, proprio dove fu
assassinato, per un momento di raccoglimento.

da "Il Manifesto" - 17 marzo 2006
 

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