Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Luglio 2010
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
28 29 30 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31 1
Prossimi Eventi
Nessun evento
Statistiche
Total Members : 464
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Comunicato per la Cooperativa Papavero di Cerro al Lambro

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento

SLAI COBAS
sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale

Sede legale: Via Masseria Crispi 4, 80038 Pomigliano d’Arco (Na), tel.fax: 081/8037023, @mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sede nazionale: Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel.fax 02/8392117, @mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Comunicato per la Cooperativa Papavero di Cerro al Lambro



Con un Comunicato CGIL, CISL e UIL del 9 febbraio, conosciuto solo ora e fatto avere a “il cittadino”, le tre scimmiette,  che non hanno mai sentito, visto e parlato in tutti questi anni, annunciano che hanno firmato un accordo l’8 febbraio con la Cooperativa Papavero.

Una parte delle cose ottenute fanno parte delle richieste fatte nella nostra piattaforma.

Con la stessa sfacciataggine che avevano mostrato a Brembio, si appropriano (almeno di una parte) di un risultato ottenuto attraverso la dura lotta dei lavoratori, sostenuta dallo Slai Cobas e dal comitato di lotta che era accorso in solidarietà militante davanti ai cancelli del  magazzino della GLS di Cerro al Lambro.

Secondo il comunicato della trimurti “la contrattazione ha avuto  momenti di difficile confronto (sich) e di attesa (questa, tanta) sempre condivisa dai lavoratori (quali? Forse i 50 che prendevano le manganellate degli sbirri?) che ritengono la strada del confronto e del dialogo l’unica in grado di garantire longevità e stabilità alle conquiste e ai miglioramenti delle condizioni di vita e di reddito (non lo chiamano nemmeno più salario)”.

Dopo aver accettato per anni una forma di sfruttamento, ruberie sul salario, l’arbitrio dei  vari prestanomi a capo delle varie cooperative che si sono avvicendati nella gestione degli appalti in GLS, questi signori delle tessere fanno questa operazione,  mentre il signor Angelucci patron della cooperativa Papavero manda contestazioni a tutti i lavoratori che hanno partecipato agli scioperi una raccomandata di questo tono: “Con la presente siamo a contestarle il suo comportamento avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2010 e nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2010 nel quale lei pubblicamente e a mezzo stampa diffamava la Cooperativa sostenendo  cose non corrispondenti alla realtà causandole enorme danni irreversibili all’immagine di tutta l’organizzazione produttiva e alla Cooperativa verso la Committente.

A tal fine le contestiamo quanto sopra ai sensi della legge 142/01 e agli effetti del vigente contratto di riferimento CCNL Trasporto Logistica e del regolamento le ricordiamo che lei potrà presentare le sue eventuali giustificazioni in merito entro e non oltre i 10 giorni dal ricevimento della presente “.

Anche questa volta questi signori, cani da guardia dei padroni,  “abbaiano” in sintonia con i padroni delle cooperative,  per cercare di intimidire i lavoratori che lottano per difendere realmente le loro condizioni di vita e di lavoro.

Al gioco delle tre carte, però, la maggior parte dei lavoratori non vogliono partecipare perché sanno, dati alla mano,  che si tratta del solito trucco per trombarli un’altra volta. Essi sanno che in questi anni  hanno loro rubato migliaia di soldi (cifre da capogiro): da un minimo di 16375, 68 euro ad un massimo di 96118,86 euro (dai calcoli fatti dai legali CISL) e sanno che questi signori prima che i lavoratori possano andare  in giudicato presso il tribunale di Milano si accorderanno per delle cifre miserabili (qui sta uno dei problemi perché la GLS,   l’azienda committente e che deve rispondere in quattrini,  è interessata a tenere le relazioni con questi signori).

I lavoratori sanno, inoltre, che la piattaforma dello Slai Cobas  va oltre la richiesta del 100% degli istituti contrattuali, per chiudere la partita  bisogna, come minimo, ritirare il licenziamento di un lavoratore fatta ingiustamente qualche settimana fa, dare 5,16 di euro per l’indennità sostitutiva mensa, creare una sala per mangiare dignitosa, mettere in busta paga le ore di straordinario e non chiamarle “indennità trasferta Italia”, distribuire carichi di lavoro adeguati che non compromettano la salute dei lavoratori, mettere in sicurezza l’impianto.

SOLO COSI’ I LAVORATORI SOSPENDERANNO LO STATO D’AGITAZIONE, SOLO COSI’ I COMPAGNI CHE HANNO SOSTENUTO LA LOTTA VENENDO DALL’ESTERNO SI SENTIRANNO APPAGATI (le botte della Forza dell’”ordine” non ci fermeranno).



N.B. siccome sappiamo che Angelucci legge i nostri comunicati, gli mandiamo il nostro caloroso arrivederci.



Milano 16-02-2010                                                                

Aldo Milani e Fulvio Di Giorgio

Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:D:angry::angry-red::evil::idea::love::x:no-comments::ooo::pirate::?::(
:sleep::););)):0
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.