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Materiale da Milano...in piazza contro gli euro-fascisti!

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Movimento
Volantino diffuso oggi pomeriggio a Milano.
 
RIVOLUZIONE COMUNISTA
 

Ronde e squadre neofasciste assoldate dal governo Berlusconi-Bossi-Fini come "milizia volontaria" a presidio del "legalismo sicuritario".

 

Non si tratta di "snaturamento privatistico" del modello di sicurezza statale, come lamenta ipocritamente l’opposizione; bensì dell’estensione massima dell’apparato di controllo-repressione contro giovani e lavoratori. È il potenziamento ulteriore della macchina statale del "militarismo totalitario".
 
Formare i comitati di autodifesa e di azione proletaria.
 
Lotta senza quartiere contro i nuovi fantocci della legalità terrorizzante dello Stato usuraio!
 
Guai a chi tocca lavoratori, locali o immigrati; o si abbandona ad altre nefandezze!
 

Se le ronde di marca leghista e le squadre neofasciste hanno raggiunto, in questo momento, una forma insperata da esse stesse il merito è tutto del governo. Certo i quotidiani stanno facendo la loro parte enfatizzando ad arte una "vocazione rondista degli italiani", che nessuno aveva scoperto prima simboleggiata nello sperduto paese abruzzese di Ari ove su 1380 anime ben 110 soggetti opererebbero come "vigilatori volontari" contro i furti. Ma il merito, ripetiamo, è tutto del governo, che ha fornito a queste aggregazioni razziste e squadriste una copertura sempre più sfacciata. L’episodio ultimo più sfrontato è la protezione data dalla polizia alla "marcia su Bergamo" inscenata sabato 28 febbraio dai neofascisti di "Forza Nuova"; durante la quale sono stati caricati schedati e anche imprigionati i manifestanti antifascisti. Fino a intruppare, ora, questo miscuglio di bacchettoni e picchiatori nell’apparato di sicurezza dello Stato.

 

  Infatti con un ennesimo decreto-legge in materia di sicurezza, varato il 23/2/2009 n. 11 in discussione alla Camera, il governo tra le altre "novità" ha deciso (art. 6) un piano straordinario di controllo del territorio in cui inserire le ronde. Secondo questo piano i sindaci in collaborazione coi prefetti possono avvalersi, nel controllo del territorio, di "associazioni di cittadini non armati" col compito di segnalare le situazioni alle forze dell’ordine. Le "associazioni" debbono essere iscritte in un apposito elenco a disposizione dei prefetti, che ne verificano i requisiti, dando ferma priorità ad ex appartenenti alle forze dell’ordine o in congedo.
 
  In parole povere il governo sta promuovendo la formazione di una "milizia territoriale volontaria", in cui inglobare ronde e camerati; e il parlamento sta provvedendo a istituzionalizzare ronde e squadrismo. Non è che con questa istituzionalizzazione cambia la natura del "modello di sicurezza statale", nel senso che questo - come lamentato gli "antifascisti democratici" inguaribilmente al servizio del potere - assume un carattere privatistico.
 
  Il "modello di sicurezza statale" si fortifica e si espande come "militarismo totalitario", assoldando nel controllo territoriale e nella capillarizzazione di questo controllo le combriccole più ordiniste e reazionarie.
 
  A Prato il 14 marzo ha fatto la sua apparizione la prima ronda leghista, che ha girato alcune strade della cittadina - scossa dalla crisi tessile totale - scortata dalla Digos. E così polizia e ronde cominciano a fare il loro rodaggio ufficiale. Bisogna dire che con l’inglobamento delle ronde e dello squadrismo nell’apparato militaristico dello Stato non si può più separare il razzismo il neofascismo l’omofobia ecc.. dalle strategie politiche del governo e del potere; e che non si può dare addosso alle ronde e allo squadrismo senza attaccare il sistema di potere. Quindi solo in nome negli interessi e nella prospettiva del proletariato, della rivoluzione e del comunismo ha senso ed è possibile una azione e una lotta conseguente contro lo squadrismo militarizzato.
 
  Pertanto diamo a conclusione le seguenti indicazioni.
 

1°) Formare in ogni luogo di lavoro e in ogni quartiere i "comitati di autodifesa e di azione proletaria" per proteggersi ed affrontare i pattuglioni misti lo squadrismo le ronde e le bande assassine.
 
2°) Collegare i comitati all’organizzazione rivoluzionaria per estendere l’azione e la lotta all’apparato del "militarismo totalitario".
 
3°) Accelerare l’organizzazione dei giovani e dei proletari più decisi e combattivi nel partito rivoluzionario.

 

4°) Attaccare e demolire lo "Stato usuraio" terrorizzante per far spazio a una società paritaria e solidale.
 
5°) Guerra sociale contro guerra statale.
 
Milano. 27 marzo 2009 L'esecutivo milanese di Riv.Com.
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--- Edizione a cura di----
RIVOLUZIONE COMUNISTA
SEDE CENTRALE: P.za Morselli 3 - 20154 Milano
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