in difesa del diritto di scelta
| Movimento |
anche a Milano le femministe infuriate con Ferrara e non solo
Un combattivo e determinato presidio ha "accolto" l' orrido Ferrara rompendo il "bon ton" milanese che diserta la necessaria lotta per contrastare l'offensiva contro il diritto d'aborto.
Una cinquantina i partecipanti. Un presidio che ha unito femministe e giovani ribelli, lavoratori e che ha coniugato memoria storica delle battaglie delle donne e freschezza delle giovani.
Un presidio che da subito si è confrontato con un ingente dispiegamento di polizia.
Un grande striscione campeggiava sull'inferriata del centro Rosetum " Il feto non è persona l'aborto non è omicidio". Slogan sono stati scanditi continuamente: "fascisti reazionari passerete un guaio noi non torneremo a prezzemolo e cucchiaio" "ferrara feto mal riuscito con te l'aborto è garantito" "papa nazista Ferrara fascista" "l'integralismo non è lontano in Italia abbiamo il vaticano" "Più contraccezione meno obiezione" "lo dice anche la mamma di ferrara meglio un aborto che un figlio così triste".... nè sono mancate le denunce e le rivendicazioni, ma sopratutto la necessità di contrastare tutti gli attacchi ideologici, pratici, legislativi contro il diritto d'aborto sopratutto in questa regione che ha ormai l'80% di obiettori e una regione lombardia che vuole "dettare" le linee guida sull'IVG a livello nazionale.
Il presidio è stato animato anche da una vivace cronaca di una signora in "tiro" per l'occasione che era riuscita ad entrare nella sala la quale dopo l'intervento di Ferrara è intervenuta dicendo " Signor Ferrara lei che è tanto bravo nel difendere i diritti dei feti e che invece ha chiamato liberatori gli americani che bombardavano in Iraq" al che prontamente le forze antiterrorismo allontanavano la pericolosa terrorista previa puntuale identificazione. Si è prodigata, inoltre, nel consigliare i giovani astanti dalle strategie da seguire per eludere la vigile sorveglianza.
Non sono mancati momenti di tensione quando, coperti dall'ingente schieramento di polizia, i partecipanti alla Kermesse, in stragrande maggioranza con facce tristi ed età avanzata, è stata omaggiata da slogan quali "assassini" "depravati" "obiettori in ospedale abortisti negli studi privati" e da un fitto lancio di prezzemolo.
Un'iniziativa che va nella direzione giusta, che rende possibile e auspicabile una campagna ampia e complessiva che contrasti questa guerra contro le donne che vuole riportarle a un Moderno Medioevo
Non è che l'inizio!!
milano,5 aprile 08
movimento femminista proletario rivoluzionario milano
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Un combattivo e determinato presidio ha "accolto" l' orrido Ferrara rompendo il "bon ton" milanese che diserta la necessaria lotta per contrastare l'offensiva contro il diritto d'aborto.
Una cinquantina i partecipanti. Un presidio che ha unito femministe e giovani ribelli, lavoratori e che ha coniugato memoria storica delle battaglie delle donne e freschezza delle giovani.
Un presidio che da subito si è confrontato con un ingente dispiegamento di polizia.
Un grande striscione campeggiava sull'inferriata del centro Rosetum " Il feto non è persona l'aborto non è omicidio". Slogan sono stati scanditi continuamente: "fascisti reazionari passerete un guaio noi non torneremo a prezzemolo e cucchiaio" "ferrara feto mal riuscito con te l'aborto è garantito" "papa nazista Ferrara fascista" "l'integralismo non è lontano in Italia abbiamo il vaticano" "Più contraccezione meno obiezione" "lo dice anche la mamma di ferrara meglio un aborto che un figlio così triste".... nè sono mancate le denunce e le rivendicazioni, ma sopratutto la necessità di contrastare tutti gli attacchi ideologici, pratici, legislativi contro il diritto d'aborto sopratutto in questa regione che ha ormai l'80% di obiettori e una regione lombardia che vuole "dettare" le linee guida sull'IVG a livello nazionale.
Il presidio è stato animato anche da una vivace cronaca di una signora in "tiro" per l'occasione che era riuscita ad entrare nella sala la quale dopo l'intervento di Ferrara è intervenuta dicendo " Signor Ferrara lei che è tanto bravo nel difendere i diritti dei feti e che invece ha chiamato liberatori gli americani che bombardavano in Iraq" al che prontamente le forze antiterrorismo allontanavano la pericolosa terrorista previa puntuale identificazione. Si è prodigata, inoltre, nel consigliare i giovani astanti dalle strategie da seguire per eludere la vigile sorveglianza.
Non sono mancati momenti di tensione quando, coperti dall'ingente schieramento di polizia, i partecipanti alla Kermesse, in stragrande maggioranza con facce tristi ed età avanzata, è stata omaggiata da slogan quali "assassini" "depravati" "obiettori in ospedale abortisti negli studi privati" e da un fitto lancio di prezzemolo.
Un'iniziativa che va nella direzione giusta, che rende possibile e auspicabile una campagna ampia e complessiva che contrasti questa guerra contro le donne che vuole riportarle a un Moderno Medioevo
Non è che l'inizio!!
milano,5 aprile 08
movimento femminista proletario rivoluzionario milano
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