VIETATO MANIFESTARE PER IL CONTRATTO FUORI DALLE SEDI DEI PADRONI
| Movimento |
MILANO 18 DICEMBRE
VIETATO MANIFESTARE PER IL CONTRATTO FUORI DALLE SEDI DEI PADRONI
piena solidarietà agli operai metalmeccanici caricati dalla polizia
riteniamo inaccettabile rispondere con i manganelli alle rivendicazioni dei lavoratori
ma forse governo e padroni considerano il rinnovo del contratto dei metalmeccanici un problema di ordine pubblico perchè hanno il sentore che dentro le fabbriche l'incazzatura è tanta ......
(vedi le ultime iniziative anche a bergamo fuori dall'unione industriali e alla brembo)
terrorista e criminale è
chi ci fa "vivere" con un salario si 1000 euro al mese e considera che la vita di un'operaio vale meno di una penale da pagare per consegnare in ritardo una commessa come alla tyssen
non certo i lavoratori che lottano per un salario dignitoso, contro la precarietà e per migliori condizioni di sicurezza.
mercoledì 12 dicembre 2007
comunicato stampa
corteo operaio dentro i cancelli della brembo di bombassei
questa mattina alle 11 durante le 4 ore di sciopero per il contratto dei metalmecccanici, centinaia di operai della abb sace, dalmine, same, exide, brembo e tante altre fabbriche si sono dati appuntamrto alle portinerie della brembo di bergamo per far sentire la loro voce incazzata a padron bombassei vice di confindustria.
durante il presidio ai cancelli le discussioni tra operai mettevano in evidenza il non senso di queste iniziative che prevedevano di restare ai cancelli a non fare niente (chi doveva entrare l'aveva gia fatto) e la necessità di azioni più incisive), tanto che operai dalmine affermavano che piuttosto di stare lì era megio fare un corteo interno alla dalmine dove tanti lavoravano.....
gli operai hanno richiesto di bloccare la strada provinciale poco distante e di mettersi assieme al resto degli operai che presidiavano una seconda portineria e che stavano arrivando in corteo.
detto fatto con i segretari accodati agli operai ci si è uniti agli altri e bloccato il provinciale.
il blocco è durato poco perchè digos e sindacalisti hanno invitato gli operai a tornare ai cancelli della fabbrica, ma tra gli operai il malcontento per le modalità con cui si effettuano gli scioperi aumentavano, fino al momento di ritornare alla portineria dove intanto era iniziato un comizio di sindacalisti e si stavano aprendo panettoni e bottiglie di spumante.....
ma questa volta la sorpresa a padroni e sindacalisti l'hanno fatta gli operai che superati il pulmino confederale, messo davanti ai cancelli, si sono piazzati in massa davanti alla sbarra dove un operaio immigrato con megafono parlava della situazione di sfruttamento degli operai, attorniato da centinaia di lavoratori che premevano per entrare
e cosi mentre dai vari lati le bandiere cominciavano a sgusciare dentro la proprietà di padron bombassei, nonostante il tentativo impossibile delle guardie e della digos di tamponare la situazione,
il corteo come una sorta di gesto di liberazione ha inondato le strade che portano ai reparti ed è continuato a sfilare con slogan fino alla portineria opposta per poi riuscire con le facce degli operai, tanti giovani, sorridenti e soddisfatte..........
slai cobas dalmine per il sindacato di classe
sede via bolzano 18 milano 3355244902 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
VIETATO MANIFESTARE PER IL CONTRATTO FUORI DALLE SEDI DEI PADRONI
piena solidarietà agli operai metalmeccanici caricati dalla polizia
riteniamo inaccettabile rispondere con i manganelli alle rivendicazioni dei lavoratori
ma forse governo e padroni considerano il rinnovo del contratto dei metalmeccanici un problema di ordine pubblico perchè hanno il sentore che dentro le fabbriche l'incazzatura è tanta ......
(vedi le ultime iniziative anche a bergamo fuori dall'unione industriali e alla brembo)
terrorista e criminale è
chi ci fa "vivere" con un salario si 1000 euro al mese e considera che la vita di un'operaio vale meno di una penale da pagare per consegnare in ritardo una commessa come alla tyssen
non certo i lavoratori che lottano per un salario dignitoso, contro la precarietà e per migliori condizioni di sicurezza.
mercoledì 12 dicembre 2007
comunicato stampa
corteo operaio dentro i cancelli della brembo di bombassei
questa mattina alle 11 durante le 4 ore di sciopero per il contratto dei metalmecccanici, centinaia di operai della abb sace, dalmine, same, exide, brembo e tante altre fabbriche si sono dati appuntamrto alle portinerie della brembo di bergamo per far sentire la loro voce incazzata a padron bombassei vice di confindustria.
durante il presidio ai cancelli le discussioni tra operai mettevano in evidenza il non senso di queste iniziative che prevedevano di restare ai cancelli a non fare niente (chi doveva entrare l'aveva gia fatto) e la necessità di azioni più incisive), tanto che operai dalmine affermavano che piuttosto di stare lì era megio fare un corteo interno alla dalmine dove tanti lavoravano.....
gli operai hanno richiesto di bloccare la strada provinciale poco distante e di mettersi assieme al resto degli operai che presidiavano una seconda portineria e che stavano arrivando in corteo.
detto fatto con i segretari accodati agli operai ci si è uniti agli altri e bloccato il provinciale.
il blocco è durato poco perchè digos e sindacalisti hanno invitato gli operai a tornare ai cancelli della fabbrica, ma tra gli operai il malcontento per le modalità con cui si effettuano gli scioperi aumentavano, fino al momento di ritornare alla portineria dove intanto era iniziato un comizio di sindacalisti e si stavano aprendo panettoni e bottiglie di spumante.....
ma questa volta la sorpresa a padroni e sindacalisti l'hanno fatta gli operai che superati il pulmino confederale, messo davanti ai cancelli, si sono piazzati in massa davanti alla sbarra dove un operaio immigrato con megafono parlava della situazione di sfruttamento degli operai, attorniato da centinaia di lavoratori che premevano per entrare
e cosi mentre dai vari lati le bandiere cominciavano a sgusciare dentro la proprietà di padron bombassei, nonostante il tentativo impossibile delle guardie e della digos di tamponare la situazione,
il corteo come una sorta di gesto di liberazione ha inondato le strade che portano ai reparti ed è continuato a sfilare con slogan fino alla portineria opposta per poi riuscire con le facce degli operai, tanti giovani, sorridenti e soddisfatte..........
slai cobas dalmine per il sindacato di classe
sede via bolzano 18 milano 3355244902 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.





Commenti
Certo, a pensare che parlano di "produttività , quando x 1000 euro al mese si sta in fabbrica 40 ore settimanali, già nel contratto sono previste 32 ore di straord., loro vorrebbero che noi retassimo
anche il sabato e la domenica, poi verrebbe meno l'unità familiare; il marito lavora il sabato e forse avrà libero il mercoledì, la moglie lavora la omenica e avrà libero il giovedì.
E i figli piccoli chi li tiene visto che le scuole sono chiuse? Ma poi si era parlato di 35 ore qualche anno fa, come mai ora si pensa alla "produttività ?
I signori politici si sono aumentati di 200 euro il loro stipendio, perchè non possiamo essere noi a decidere se è il caso visto che li manteniamo e gli permettiamo la vita davvero bella a loro e le loro famiglie.
Credete che un Berlusconi o un Prodi capiscano veramente cosa vuol dire lavorare in fabbrica?
Voglio sperare nel buon senso, e perchè no anche nell'interessamento di su Santità il Papa, affinchè tuteli la famiglia!
Che dio ce la mandi buona
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