Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Maggio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Statistiche
Total Members : 2892
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Alfa Romeo di Arese: Marchionne latitante - BASTA SPECULAZIONI - LAVORO AD ARESE !

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento
*COMUNICATO STAMPA
*
*Alfa di Arese: Marchionne latitante*

Oggi Marchionne, dopo aver sventolato a Maranello i profitti record della
Fiat, doveva recarsi in pompa magna ad Arese, ove per l´occasione sono stati
ridipinti i muri del centro tecnico e sono stati puliti vetri luridi da
anni.

I cassintegrati e lo Slai Cobas, da questa mattina hanno organizzato per
tutto il giorno un presidio, accendendo i fuochi alla portineria centrale
dell´Alfa.

Sugli striscioni esposti davanti alla portineria stava scritto:
<<*ALFA di ARESE: IN ARRIVO MILIONI DI EURO, IN ARRIVO ANCHE MARCHIONN*E>>
<<*MARCHIONNE "ILLUMINATO", REINTEGRA IL CASSINTEGRATO*>>.

Così Marchionne, invece di parlare coi cassintegrati che lo aspettavano, ha
pensato bene di rinviare la visita nonostante fosse pronto un succulento
buffet e fossero venuti per ascoltarlo in 200 della Fiat, anche da Torino e
dalle concessionarie estere.

Alleghiamo il volantino distribuito al presidio di oggi.

Arese, 24-10-2007

*Slai Cobas*

 ------------------------------
  BASTA SPECULAZIONI
LAVORO AD ARESE !

  ****

* *

*Per la Fiat ed il suo Amministratore Delegato "MARCHIONNE", Arese resta
cancellata dalla cartina geografica delle produzioni Fiat.*

*Da anni si parla delle prestigiose affermazioni dell'Alfa Romeo di
Aresesenza però dire che:
*

* *

   - *ad Arese tutte le produzioni, sia di carrozzeria che motoristiche,
   sono state distrutte e le ultime officine al capannone 10 vivono di
   sussistenza, con la stessa progettazione e sperimentazione di carrozzeria e
   motoristica che viene portata altrove, con continui e selvaggi spostamenti
   di lavoratori a Torino, Balocco e Modena;** *
   - *alla stessa Pomigliano la Fiat, dopo aver sfruttato i lavoratori,
   causando anche moltissimi invalidi, e dopo aver incassato anche lì una
   caterva di finanziamenti pubblici, si prepara a ridimensionare drasticamente
   anche l'altro storico stabilimento Alfa Romeo.** *

*Di Marchionne la grande stampa sia di destra che di sinistra dice che sta
salvando i destini della Fiat ma nulla dice che tutto viene fatto sulle
spalle dello Stato e dei lavoratori italiani  chiudendo gli stabilimenti in
Italia spostando le produzioni all'estero. *

*E tutti tacciono sui recenti licenziamenti politici di delegati e attivisti
Slai Cobas ad Arese, che fanno seguito ai licenziamenti politici a Termoli,
Pomigliano e Melfi.*

* *

*All'Alfa Romeo di Arese l'illuminata dirigenza Marchionne, che in Fiat
comanda dal 2004, ha licenziato, con il gentile concorso dello Stato, circa
700 lavoratori Alfa solo negli ultimi 3 anni, e ora non vuole neppure
reintegrare 152 lavoratori in cassa integrazione che dal 2002 vivono di una
misera cassaintegrazione (attualmente uno schifo di 480 euro al mese).*

*E il call center, che al centro direzionale di Arese un anno fa occupava
oltre 900 lavoratori, ora è stato spostato dalla Fiat al Centro Tecnico (200
addetti), con il taglio di altri 700 lavoratori per far posto a un mega
albergo finanziato dall'Expo 2015.*

*E da Arese di fatto scompare definitivamente  anche lo stesso marchio Alfa
Romeo.** *

* *

*PERCHE' ARRIVA AD ARESE MARCHIONNE?** *

* *

*L'Alfa di Arese continua ad essere per la Fiat, nonostante le macerie
fatte, una miniera di AFFARI:*

* *

   - *AFFARI per averla avuta gratis dallo Stato e distruggerla poi solo
   per non darla alla concorrenza;** *
   - *AFFARI per aver avuto da Stato, Regione e UE oltre 1000 miliardi di
   lire solo per Arese per sbarazzarsi dei lavoratori (Cigs, mobilità,
   prepensionamenti) e per far finta di rilanciare e ammodernare le produzioni
   (finanziamenti per auto elettrica, Vamia, idrogeno, ecc..);** *
   - *AFFARI per vendere l'area ad americani, bresciani e Brunelli, con
   la truffa ai danni dei lavoratori (non rioccupati, in spregio a accordi e
   impegni presi con il Craa, la Regione, la provincia e i comuni);** *
   - *AFFARI per riprendersela: oggi la Fiat è direttamente proprietaria
   del Centro Tecnico e del Centro Direzionale, e un suo dirigente di primo
   piano, Luigi Arnaudo, fino a ieri nel comitato esecutivo dell'IFIL-FIAT, è
   presidente della società di Brunelli (Imm. Estate sei) proprietaria del
   grosso dell'area dell'Alfa.** *

*LA FIAT SI PREPARA A SUCCHIARE ALTRI MILIONI DI FINANZIAMENTI CHE LE
ISTITUZIONI ITALIANE ED INTERNAZIONALI STANNO STANZIANDO PER EXPO 2015.*

* *

*E oggi, dopo che Formigoni ha preso in giro per 5 anni i lavoratori di
Arese con accordi non onorati sul Polo della Mobilità sostenibile, e dopo
che sono stati licenziati con i soldi dello Stato il grosso dei
cassintegrati, sono stati per incanto stanziati dal ministro Bersani (G.U.
n. 224 del 26-9-2007 <http://www.altalex.com/index.php?idnot=38203>) 43
milioni di euro per Arese che dovevano servire a rioccupare tutti i
cassintegrati dell'Alfa.** *

* *
*MERCOLEDI PRESIDIO DEI CASSINTEGRATI ALLA PORTINERIA CENTRALE*

* *

*I lavoratori dell'Alfa e lo Slai Cobas chiedono alla Fiat e a Marchionne:*

* *

*1.      **reintegro di tutti i cassintegrati e dei delegati e attivisti
licenziati;*

*2.      **produzioni di auto e motori Alfa Romeo e di auto ecologiche ad
Arese;*

*3.      **lavoro sicuro (e non residuale tipo concessionaria) per tutti i
lavoratori del centro stile, della progettazione, della sperimentazione e
della Fiat Powertrain;*

*4.      **mantenimento della destinazione ad uso industriale di tutta
l'area;*

*5.      **No al ridimensionamento e alla chiusura dell'Alfa Sud e degli
altri stabilimenti;*

*6.      **No al precariato in Fiat e consistenti aumenti salariali (gli
utili Fiat sono sempre più stratosferici così come gli stipendi dei
dirigenti).*

* *

*Arese, 23-10-2007    *
Slai Cobas Alfa Romeo
------------------------------


Slai Cobas

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale

Sede legale : via Olbia,24  -  80038 Pomigliano d'Arco (NA) - tel/fax
081.8037023

Sede  Nazionale : viale Liguria, 49 - 20143 Milano - tel/fax 02. 8392117

www.slaicobas.it



<http://www.%20slaicobas.it/>
 

Commenti  

 
0 #2 Stefano 2008-01-06 19:57
Sono di Milano, spesso mi reco al museo di Arese e ogni volta noto sempre qualche capannone in meno rispetto alla precedente...
Per non dimenticare questa vergogna, invito tutti coloro che sono informati e che magari lavorano all'interno dello stesso a migliorare ed aggiornare questa pagina internet: http://it.wikipedia.org/wiki/Stabilimento_Alfa_Romeo_di_Arese

Ciao da un diciannovenne milanese e alfista deluso
Citazione
 
 
0 #1 ilaria 2007-12-06 00:41
Mi presento, sono Ilaria di Verona e da sempre ho un cuore sportivo che batte per l'Alfa.
Per il mio compleanno ho deciso di andare ad Arese, al museo, e putroppo sono rimasta delusa perchè non si può vedere in quella situazione un impero italiano cresciuto di storia e vittorie. Io proponerei oltre che a far bella figura in Italia e all'estero di commerciare e realizzare automobili degne dello Stile Alfa Romeo, di migliorare l'aspetto estetico dell'azienda di Arese. Nel 2010 l'Alfa compie 100 anni e penso che il popolo italiano e tutti gli Alfisti come me non si direbbero contenti se ci fosse tutto questo menefreghismo sia per la struttura che per l'ambiente. E poi cos'è la storia che andrà in Cina per il cosiddetto sviluppo? SE L'ALFA ROMEO E' IL NOSTRO MARCHIO DEVE RESTARE QUI IN ITALIA!!! E LE AUTO DEVONO ESSERE PRODOTTE ESCLUSIVAMENTE CON MATERIALI DI PRESTIGIO ITALIANI!!! Inoltre alle persone bisogna dare certezze e non licenziarle come fossero dei ricambi. Se si vuole tenere alto il buon nome della Casa del Biscione bisogna prendere altri provvedimenti e agire con i fatti. Quindi in questo caso si darebbe lavoro al popolo italiano, si apprezzerebbe ancor di più il Marchio e le istituzioni.
Con questo discorso termino la mia critica aggiungendo che comprerò sempre prodotti automobilistici sportivi italiani perchè sono veramente meritevoli e appagabili.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna